Tesla Model Y Performance al banco: 478 CV e 979 Nm misurati
Quanta potenza riesce realmente a esprimere una Tesla Model Y Performance sui rulli? Il test condotto presso Carburatori Bergamo ha restituito un risultato di 478 CV, accompagnati da un picco di coppia di 979 Nm. Ancora più significativo, per comprendere il comportamento della trasmissione elettrica, è il valore rilevato alle ruote: 411 CV.
I risultati della Model Y Performance
Prima della prova è stato necessario rimuovere due coperture in plastica nella parte inferiore della vettura, così da raggiungere i punti utilizzati per fissarla al banco. Una volta completata la preparazione, la Model Y Performance è stata portata sui rulli per misurare potenza, coppia ed energia dispersa prima di arrivare a terra.
La prima lettura si è attestata intorno ai 480 CV e ai 900 Nm, ma l'analisi finale ha precisato i risultati: 478 CV e 979 Nm. Secondo quanto emerso dalla misurazione, 411 CV sono stati scaricati alle ruote. L'impressione restituita dal test non riguarda quindi soltanto il valore massimo, ma soprattutto il modo in cui la coppia viene resa disponibile.
Sul grafico, i 979 Nm arrivano con un'erogazione descritta come quasi immediata: circa un secondo e mezzo dopo aver premuto completamente l'acceleratore la coppia è già disponibile. Successivamente il valore tende a stabilizzarsi e poi a calare con l'aumento del regime. È proprio questa risposta iniziale a rendere particolarmente evidente la differenza rispetto a un motore turbo a benzina.
Il confronto con una Mercedes preparata
Per contestualizzare il risultato è stato utilizzato il grafico di una Mercedes a benzina preparata, passata da 612 a 705 CV. La sua coppia, nell'ordine dei 950 Nm, raggiunge il picco a 4.300 giri. La quantità complessiva è quindi paragonabile a quella della Tesla, ma il modo in cui viene erogata è profondamente diverso.
La vettura termica deve attendere la salita di regime e l'entrata in funzione del turbo, mentre la Model Y concentra la propria forza nella fase iniziale dell'accelerazione. Il motore a benzina riesce però a mantenere la spinta più avanti nel contagiri, con un calo meno netto dopo il raggiungimento del picco. Il confronto non stabilisce quale soluzione sia migliore in assoluto, ma rende visibile la diversa natura delle due curve di erogazione.
Perché la dispersione della potenza è importante
Un altro elemento evidenziato durante il test riguarda la potenza dispersa. Il banco ha indicato per la Tesla una dispersione di 54 CV, giudicata contenuta considerando la potenza complessiva e la presenza della trazione su quattro ruote. Come termine di paragone, è stata citata una Abarth 500 provata sul solo asse anteriore, con una dispersione compresa tra 30 e 35 CV.
La potenza dispersa rappresenta la differenza tra quella sviluppata dal sistema propulsivo e quella che riesce effettivamente a raggiungere le ruote. Sulle auto con motore a combustione intervengono numerosi elementi meccanici e accessori, tra cui trasmissione, albero, cinghie e climatizzazione. Ciascuno assorbe una parte dell'energia prodotta. Nella catena cinematica elettrica il numero ridotto di organi meccanici intermedi contribuisce invece a contenere queste perdite.
I dati riportati dal banco comprendono 478 CV complessivi, 411 CV alle ruote e una dispersione indicata in 54 CV. Il materiale disponibile non entra nel dettaglio della procedura di calcolo e delle eventuali correzioni applicate dallo strumento; per questo i tre valori devono essere letti come risultati distinti della rilevazione, senza ricostruire automaticamente l'uno attraverso la semplice sottrazione degli altri.
Una risposta da sportiva su un'auto per la famiglia
Il dato più caratterizzante della Model Y Performance rimane la coppia. I 979 Nm non descrivono soltanto una capacità teorica, ma una spinta disponibile quasi subito, senza l'attesa tipica del turbo. È questo comportamento, più ancora del numero dei cavalli, a spiegare la rapidità percepita nelle partenze da fermo e nelle accelerazioni.
Il banco restituisce dunque il ritratto di una vettura pensata anche per un impiego familiare, ma capace di produrre valori elevati e di trasferire alle ruote una quota consistente della potenza. Resta aperto il tema delle possibili modifiche software sulle auto elettriche: l'officina ha riferito di essere già intervenuta su un'Audi e-tron, aumentando la potenza e modificando la risposta iniziale dell'acceleratore. Nel caso della Tesla, tuttavia, non è stata effettuata alcuna rimappatura e il test si è limitato alla misurazione delle prestazioni.
Una domanda per voi
Nella guida quotidiana conta di più il valore massimo della potenza o il modo in cui la coppia viene erogata alle ruote?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=x2NV6hOjPnM

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