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Tesla Model Y Long Range RWD, 625 km e 107 Wh/km nel test extraurbano
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Tesla Model Y Long Range RWD, 625 km e 107 Wh/km nel test extraurbano

5 min.

La Tesla Model Y Long Range a trazione posteriore ha percorso 625 km consumando, secondo il computer di bordo, 66,9 kWh e registrando una media finale di 107 Wh/km. Il risultato è stato ottenuto portando la carica dal 100% al 5% su un itinerario prevalentemente extraurbano, con velocità comprese soprattutto tra 70 e 110 km/h e una media indicata di circa 90 km/h.

Non si tratta però di una misurazione svolta in condizioni controllate. Il percorso ha alternato salite e discese, è stato interessato dalla pioggia ed è stato interrotto durante la notte. Anche la climatizzazione è stata utilizzata con parsimonia, mentre il raffreddamento del sedile è rimasto attivo. Sono elementi importanti per interpretare correttamente i numeri, evitando di trasformare una singola esperienza su strada in un valore valido per qualsiasi utilizzo.

Batteria, percorso e metodo della prova

La Model Y impiegata nel test dispone di un pacco batteria dichiarato nel corso della prova da 78,1 kWh lordi, dei quali 75 kWh utilizzabili. La configurazione comprende cerchi da 19 pollici con coperture Hankook Ventus S1 Evo 3, già percorse per circa 4.000 km. La temperatura alla partenza era di 32 °C.

Al 100% l'auto mostrava due stime differenti: 541 km sulla base dei consumi recenti e 598 km considerando l'andamento degli ultimi 300 km. Già questa differenza evidenzia quanto l'autonomia prevista dipenda dallo storico di guida e dalle condizioni considerate dal sistema.

Dopo 57 km la batteria era al 90%, con un consumo medio di 116,5 Wh/km. All'80% i chilometri percorsi erano diventati 129, mentre l'energia prelevata dal pacco aveva raggiunto 15 kWh e la media si manteneva intorno a 116 Wh/km. In questa fase sono comparsi sia un tratto in salita sia una pioggia leggera, poi diventata più intensa durante una sosta.

Al 40% il contachilometri parziale indicava 389 km, 43,9 kWh estratti e 112,9 Wh/km. Prima dell'interruzione notturna, con il 39% residuo, la media era scesa a 112,5 Wh/km. Il risultato finale di 107 Wh/km è stato favorito anche dalle discese dell'ultima parte: sugli ultimi 300 km il sistema riportava 102 Wh/km, scesi a 86 Wh/km negli ultimi 150 km e a 83 Wh/km negli ultimi 15 km.

Il consumo in sosta incide sul risultato

La pausa notturna ha introdotto una variabile significativa. Nonostante la disattivazione della modalità Sentinella, della protezione dal surriscaldamento dell'abitacolo, dell'applicazione e del Bluetooth del telefono, il riepilogo finale ha registrato una perdita statica complessiva del 3%.

La voce principale è stata lo standby del veicolo, pari al 2,4%. Il consumo è stato ricondotto soprattutto all'alimentazione accessoria, che manteneva attive le porte USB. L'opzione risultava abilitata senza essere stata attivata manualmente durante la preparazione della prova. Le altre voci indicate erano il tempo con schermo acceso, l'app mobile e lo standby di Summon, ciascuna con un'incidenza dello 0,2%.

Questo episodio mostra quanto le funzioni attive a vettura parcheggiata possano influire su un test prolungato e, più in generale, sull'energia disponibile dopo una sosta. Il valore di 625 km comprende quindi un'esperienza reale, ma non perfettamente continua: la batteria ha trascorso la notte ferma e una parte dell'energia non è stata impiegata per la trazione.

Rimane inoltre una discrepanza tra i 75 kWh utilizzabili dichiarati e i 66,9 kWh conteggiati dal computer di bordo come estratti durante la marcia. La differenza è stata rilevata al termine della prova, ma non spiegata in modo conclusivo. Per questo non è corretto ricavare dal dato una capacità effettiva diversa o attribuire tutta l'energia mancante a una singola causa.

Comfort e assistenza alla guida della Model Y Juniper

Oltre all'efficienza, il lungo tragitto ha permesso di valutare alcuni aspetti della Model Y Juniper. Rispetto alla precedente Model Y, indicata come Legacy, l'impressione emersa è quella di un assetto più morbido sui dossi, accompagnato da una seduta più confortevole e da una migliore insonorizzazione. Non sono stati percepiti affaticamento o stanchezza particolari nonostante la durata della prova.

L'Autopilot è stato utilizzato per circa metà del percorso. In approssimativamente 180 km di guida assistita è stato registrato un solo episodio di frenata fantasma. È invece emerso un limite nella gestione dei segnali e dei limiti di velocità: il sistema li rileva e tende a rispettarli, ma non sempre il suo comportamento appare coerente con il flusso del traffico circostante.

La vettura adotta un solo motore posteriore a magneti permanenti, accreditato nel corso del test di una potenza massima di 340 CV. Lo 0-100 km/h è stato indicato in circa 5,5 secondi, anche se le prestazioni non erano l'obiettivo della misurazione.

Un dato notevole, ma legato a condizioni specifiche

Percorrere 625 km con una media di 107 Wh/km rappresenta il dato centrale del test. Il risultato è arrivato su strade prevalentemente extraurbane, con un uso limitato del climatizzatore e una parte finale favorita dalla discesa. Pioggia, dislivelli e perdita di carica durante la notte hanno invece agito in senso opposto.

Più che una misura assoluta dell'autonomia, il test descrive quindi ciò che la Model Y Long Range RWD può ottenere in uno scenario favorevole all'efficienza ma non privo di imprevisti. Per confrontare il risultato con altre auto sarà essenziale mantenere un protocollo simile, soprattutto per tipo di percorso, velocità, climatizzazione e gestione delle soste.

Una domanda per voi

Quanto può essere rappresentativo un test di autonomia extraurbano se climatizzazione, dislivelli e consumi durante le soste cambiano sensibilmente il risultato?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=q7fX3q_tGgI

Pietro Antonioli #Gingerblack

Seguo il mondo della mobilità elettrica dal 2016 e dal 2019 condivido questa passione con il Boss! Tesla Model S Dreamer