Tesla Model Y Long Range, la prova tra spazio, software e ricarica
La Tesla Model Y Long Range AWD arrivata in Italia nel settembre 2021 riprende l'impostazione della Model 3, ma la trasferisce su una carrozzeria più alta, spaziosa e orientata alla praticità. Prodotta in Cina, questa versione di lancio combina una batteria da 75 kWh, due motori elettrici, 507 km di autonomia dichiarata nel ciclo WLTP e l'accesso all'ecosistema digitale e di ricarica Tesla. Durante la prova ha convinto soprattutto per accelerazione, facilità di guida e sfruttamento degli spazi, pur mostrando un assetto piuttosto rigido.
Dimensioni importanti, ma il peso si sente poco
La parentela con la Model 3 è evidente nello stile esterno e nell'abitacolo, ma la Model Y presenta proporzioni più muscolose e una seduta sensibilmente rialzata. È lunga 4,75 metri, alta 1,62 metri e larga 1,97 metri con gli specchietti chiusi, valore che sale a 2,12 metri quando sono aperti. Il passo misura 2,89 metri, mentre l'altezza da terra è di circa 17 centimetri.
Il peso si avvicina alle due tonnellate, anche per la presenza della batteria agli ioni di litio da 75 kWh prodotta da LG Chem e raffreddata a liquido. Nel corso del test, tuttavia, la massa è risultata meno evidente di quanto il dato possa suggerire. La distribuzione dei pesi, il baricentro basso e la spinta dei motori elettrici contribuiscono a rendere il comportamento più agile rispetto alle aspettative generate dalle dimensioni.
Lo spazio rappresenta uno dei punti di forza principali. Il tetto panoramico in vetro e la posizione di guida alta aumentano la sensazione di ariosità, mentre il bagagliaio raggiunge 2.041 litri con i sedili posteriori abbattuti secondo lo schema 60:40. Sono inoltre previste le predisposizioni per installare un portapacchi e la possibilità di avere un gancio di traino, con una capacità dichiarata fino a 1.600 kg.
Software e comandi concentrati sul display
L'abitacolo ruota intorno allo schermo centrale da 15 pollici. Dal display si controllano motori, climatizzazione, pressione degli pneumatici, navigazione, browser web, comandi vocali e funzioni di intrattenimento, oltre ad azioni più semplici come l'apertura del vano portaoggetti. L'interfaccia è apparsa rapida e intuitiva, tanto da permettere di creare velocemente un buon feeling con l'auto.
La concentrazione di quasi tutte le informazioni sullo schermo richiede comunque un periodo di adattamento. Velocità e limite sono collocati nella parte alta a sinistra, quindi restano visibili con un rapido movimento degli occhi, ma alcune delle numerose funzioni disponibili possono sottrarre attenzione alla strada. La qualità dell'assemblaggio, inoltre, non viene indicata come pienamente allineata a quella di alcune concorrenti tedesche, anche se durante il contatto le eventuali piccole imperfezioni sono passate in secondo piano rispetto alla fruibilità generale dell'abitacolo.
L'ecosistema si estende all'app per smartphone, che può sostituire la chiave e consente di gestire finestrini e bauli, programmare la ricarica, impostare la velocità massima e localizzare il veicolo. Tra le funzioni illustrate rientra anche la possibilità di spostare l'auto tramite smartphone, utile per farla uscire da un garage o da uno spazio particolarmente stretto.
Prestazioni brillanti e sospensioni sostenute
La Model Y Long Range AWD dichiara uno scatto da 0 a 100 km/h in circa cinque secondi. La spinta percepita durante la prova è stata intensa e immediata, con un'erogazione fluida e facilmente controllabile. Pur essendo più alta, pesante e muscolosa della Model 3, la vettura è rimasta ben ancorata al terreno e composta anche in frenata. Il rollio è presente, ma contenuto considerando il tipo di carrozzeria.
Il principale compromesso riguarda le sospensioni, risultate piuttosto rigide sulle irregolarità. La taratura sostiene il carattere sportivo e contribuisce alla precisione di guida, ma può far percepire maggiormente buche e sconnessioni, soprattutto ai passeggeri posteriori. In compenso, la seduta rialzata facilita l'accesso e rende la posizione di guida più comoda rispetto a quella molto bassa della Model 3. Anche la silenziosità è emersa come un elemento positivo del test.
Ricarica, dotazioni e prezzi al lancio
Sul fronte della ricarica, la Model Y può utilizzare la rete Supercharger Tesla, che al momento della prova contava oltre 6.000 stalli in Europa e offriva potenze fino a 250 kW. Attraverso la presa CCS Combo 2, la ricarica rapida in corrente continua viene indicata dallo 0 all'80% in circa 30 minuti. In corrente alternata la potenza massima è invece di 11 kW; per una ricarica completa domestica o presso una colonnina più lenta può essere necessario attendere fino a circa dieci ore.
La dotazione di assistenza alla guida comprende Autopilot, cruise control adattivo, frenata di emergenza, monitoraggio dell'angolo cieco, avvisi per urti frontali e laterali e sistemi di prevenzione e correzione in caso di uscita dalla corsia. Sono inoltre presenti il rilevamento degli ostacoli durante l'accelerazione, la modalità Sentinella, la protezione dell'abitacolo dal surriscaldamento e il controllo della posizione del veicolo tramite app.
Tra gli equipaggiamenti interni figurano sedili regolabili elettricamente e riscaldabili, filtro dell'aria, tetto in vetro oscurato con protezione dai raggi UV e infrarossi, impianto audio premium con 14 altoparlanti, un subwoofer e due amplificatori. Sono disponibili porte USB-A e USB-C, oltre a una doppia base di ricarica wireless per smartphone. Un anno di Premium Connectivity era incluso e permetteva di accedere, tra le altre funzioni, a traffico in tempo reale, mappe satellitari, browser e servizi multimediali.
Al momento della recensione, la Tesla Model Y Long Range partiva da 60.990 euro, mentre la Performance costava 8.000 euro in più. Gli optional citati comprendevano la guida avanzata al massimo potenziale, gli interni bianchi e i cerchi di dimensioni maggiorate. Nel complesso, il primo contatto ha restituito l'immagine di un SUV elettrico molto rapido e versatile, nel quale software, spazio e rete di ricarica hanno un peso almeno pari alle prestazioni.
Una domanda per voi
La praticità del grande display centrale compensa il rischio di distrazione legato alla concentrazione di quasi tutti i comandi sullo schermo?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=gmuxDod6vr4

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