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Tesla Model Y Juniper RWD contro Legacy: più comfort, qualità ed efficienza
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Tesla Model Y Juniper RWD contro Legacy: più comfort, qualità ed efficienza

5 min.

La Tesla Model Y Juniper RWD interviene proprio sugli aspetti che più avevano mostrato i propri limiti durante oltre 95.000 km al volante della precedente Model Y Legacy. Il confronto diretto mette in evidenza un abitacolo più curato, sospensioni più confortevoli, una risposta meno nervosa e consumi sensibilmente inferiori. Il miglioramento è concreto, ma non rende automaticamente conveniente sostituire un esemplare della generazione precedente.

Abitacolo più curato e meno scricchiolii

Una delle differenze più immediate riguarda la qualità percepita. Sulla Model Y Legacy utilizzata per oltre 95.000 km sono comparsi scricchiolii provenienti da diverse zone dell'abitacolo. Sulla Juniper, invece, le varie parti della plancia e dei rivestimenti non hanno prodotto rumori anche quando sottoposte a pressione durante il test. Non è possibile stabilire come invecchieranno nel lungo periodo, ma l'impressione iniziale suggerisce un lavoro più accurato sui materiali fonoassorbenti e sugli elementi di fissaggio a pressione.

Anche i rivestimenti contribuiscono al salto qualitativo. Le portiere abbinano superfici in similpelle a dettagli in tessuto, mentre l'illuminazione interna a LED cambia l'atmosfera dell'abitacolo. Il volante conserva l'impostazione a tre razze, ma presenta una forma rivista, materiali percepiti come migliori e una nuova disposizione dei comandi. I joystick hanno perso alcune funzioni, ora affidate ai pulsanti laterali: per chi arriva da una Tesla precedente è quindi necessaria una breve fase di apprendimento.

La leva degli indicatori di direzione è tornata, sebbene con un solo scatto anziché con il doppio movimento della Legacy. Durante un cambio di corsia il software mantiene attiva la freccia e la disinserisce dopo aver riconosciuto il completamento della manovra. Manca invece la leva del cambio. Tra le criticità segnalate resta anche l'assenza dei sensori di parcheggio, particolarmente avvertibile nelle manovre in spazi stretti.

Sedili ventilati e climatizzazione

La novità più rilevante nell'uso quotidiano è rappresentata dai sedili anteriori traforati, riscaldati e ventilati. La Model Y Legacy dispone invece soltanto del riscaldamento. Nelle giornate calde la ventilazione della seduta può compensare uno dei limiti percepiti del sistema di climatizzazione, giudicato non sempre facile da regolare in modo uniforme tra caldo e freddo.

Il grande tetto panoramico lascia entrare molta luce, ma sotto il sole diretto può aumentare la sensazione di calore nella parte superiore dell'abitacolo. Nel corso della prova, svolta con 28 °C esterni e sole battente, il raffrescamento dei sedili si è quindi dimostrato più di un semplice elemento accessorio. Rimane presente il sistema di distribuzione dell'aria attraverso una lama continua, regolabile tramite i comandi software.

Sospensioni più morbide e sterzo meno nervoso

Su strada la Juniper RWD abbandona parte della rigidità che caratterizzava la precedente Model Y, soprattutto al retrotreno. Le nuove sospensioni assorbono i dossi con un ritorno meno secco e rendono l'auto più comoda. Durante il passaggio su un dosso affrontato a circa 35 km/h non sono stati percepiti colpi netti: compressione, ritorno e successivo assestamento restano avvertibili, ma con una risposta più progressiva rispetto alla Legacy.

Anche lo sterzo è leggermente meno diretto. Presa isolatamente, questa scelta potrebbe apparire come un piccolo passo indietro sul piano tecnico; nell'insieme, però, risulta coerente con l'assetto più morbido e con il carattere della versione a motore singolo posteriore. L'impressione emersa è quella di un comportamento meno nervoso, capace comunque di comunicare bene i trasferimenti di carico.

Il controllo di trazione è intervenuto senza tagliare bruscamente la potenza, riducendola poco prima che il retrotreno potesse perdere aderenza. Il pedale dell'acceleratore ha mostrato una risposta pronta, pur con una curva di erogazione percepita come più graduale rispetto al modello precedente. Positiva anche la sensazione restituita dal freno: la corsa è inferiore e il comando by-wire è apparso più diretto, quasi come se esistesse un collegamento meccanico con la pinza.

Consumi migliori, ma il cambio non conviene a tutti

Il dato più significativo riguarda i consumi, risultati mediamente migliori del 25% rispetto alla Model Y precedente. Insieme al comfort superiore, questo è uno degli argomenti più solidi a favore della Juniper RWD. La versione provata non offre una modalità di guida sportiva e si posiziona, secondo il prezzo riportato nel test, intorno a 45.600 euro con la messa su strada.

Per chi deve acquistare oggi una Model Y, la RWD emerge come una proposta particolarmente sensata all'interno della gamma considerata. La valutazione cambia per chi possiede già una Legacy: ipotizzando una differenza nell'ordine di 15.000 euro dovuta anche alla svalutazione dell'auto usata, gli aggiornamenti non appaiono sufficienti a giustificare il passaggio. La Juniper migliora infatti tutti i punti ritenuti importanti nell'uso quotidiano, ma rimane un'evoluzione profonda più che una generazione completamente nuova.

Il cambio può avere maggiore coerenza in presenza della scadenza di un leasing o della possibilità di mantenere una rata simile. Per chi ha acquistato la precedente Model Y tramite finanziamento, invece, comfort, qualità percepita e maggiore efficienza rischiano di non compensare l'esborso richiesto. La nuova versione è complessivamente migliore, ma la convenienza dipende soprattutto dalla situazione economica del proprietario e dal valore residuo della Legacy.

Una domanda per voi

Comfort superiore e consumi ridotti del 25% bastano a giustificare il costo del passaggio da una Model Y Legacy alla Juniper RWD?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=HFLsw9QC3KU

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!