Tesla Model Y Juniper e Legacy, la ricarica V3 a confronto
La Tesla Model Y Juniper a trazione posteriore raggiunge un picco di ricarica superiore rispetto alla precedente Model Y Legacy con batteria LFP, ma il vantaggio complessivo è meno ampio di quanto suggeriscano i valori iniziali. Nel confronto effettuato ai Supercharger V3, la nuova versione ha completato il passaggio dal 20 al 90% in circa 26 minuti, contro 28 minuti e 12 secondi della vettura precedente.
Il risultato indica un miglioramento reale, soprattutto nella prima parte della sessione, ma richiede cautela: le due auto sono state ricaricate in momenti diversi, presso due stazioni differenti e con temperature esterne non omogenee. La prova permette quindi di osservare l'andamento delle curve, senza trasformare il distacco rilevato in una misura definitiva.
Juniper parte a 185 kW, la Legacy si ferma intorno a 145 kW
La differenza più evidente emerge all'inizio. Al 20% di carica la Model Y Juniper è arrivata a 185 kW, superando anche il valore dichiarato di 175 kW riportato durante il test. La Legacy è invece partita da circa 142-143 kW, salendo successivamente intorno a 145 kW. Nei primi minuti la nuova versione riesce quindi a trasferire energia con maggiore intensità.
Il vantaggio non rimane però costante lungo tutta la curva. Avvicinandosi al 50%, la Juniper continuava a caricare intorno a 128 kW, mentre la Legacy si trovava circa a 105 kW. Oltre il 60% entrambe hanno iniziato a scendere sotto i 100 kW: la nuova Model Y manteneva ancora circa 106 kW, contro approssimativamente 75 kW per la precedente.
Con l'aumento dello stato di carica, il divario si è progressivamente ridotto. In una fase successiva sono stati osservati circa 76 kW per la Juniper e 65 kW per la Legacy, per poi arrivare a differenze di appena 4 o 5 kW. Intorno all'85% le potenze erano ormai molto vicine: circa 49-50 kW per la nuova versione e 47 kW per la precedente. È proprio questa convergenza nella parte alta della batteria a limitare il vantaggio finale.
Dal 20 al 90% il guadagno è di circa due minuti
La Legacy ha raggiunto l'80% attorno ai 22 minuti, mentre la Juniper ha completato lo stesso passaggio qualche minuto prima. Sul traguardo del 90%, scelto come termine del confronto, la nuova Model Y ha impiegato circa 26 minuti; la precedente ha richiesto 28 minuti e 12 secondi.
Il miglioramento della Juniper è quindi misurabile, ma non cambia radicalmente la durata di una sosta. Chi interrompe la sessione all'80% può beneficiare maggiormente della potenza sostenuta nella zona iniziale e centrale della curva. Chi prosegue verso il 90%, invece, incontra una progressiva convergenza tra le due vetture e finisce per recuperare meno tempo.
Anche la Legacy, nonostante i due anni di utilizzo citati durante la prova, ha mantenuto un comportamento giudicato ancora competitivo. L'eventuale degrado della sua batteria potrebbe aver contribuito alla piccola differenza nell'energia accettata, ma non è stato misurato in questa sessione e non può quindi essere quantificato.
Temperatura e potenza disponibile condizionano il risultato
Il principale limite metodologico riguarda le condizioni ambientali. La Juniper è stata ricaricata al mattino presto, con una temperatura esterna intorno ai 20 °C o leggermente inferiore. La Legacy ha affrontato il test con oltre 30 °C. Secondo l'impressione emersa dalla prova, il caldo potrebbe aver impedito alla vettura precedente di esprimere la sua migliore prestazione.
La necessità di separare le due sessioni evidenzia inoltre quanto l'infrastruttura possa incidere quanto l'automobile. Due precedenti tentativi con le vetture collegate contemporaneamente si erano fermati a 61 kW per entrambe. Tra le possibili cause considerate ci sono il surriscaldamento degli armadi di alimentazione, l'elevato numero di veicoli collegati e la potenza disponibile per l'intera area.
In condizioni simili, la potenza teoricamente accettabile dall'auto diventa secondaria: se la stazione o la rete non possono erogarla, anche una curva particolarmente favorevole viene appiattita. È un elemento importante per interpretare qualsiasi prova di ricarica e, soprattutto, per valutare l'esperienza reale durante un viaggio.
Preriscaldamento, batteria LFP e significato del C-rate
Entrambe le sessioni confermano l'importanza del preriscaldamento. La temperatura indicata come appropriata per arrivare a un Supercharger è attorno ai 40-45 °C: una batteria troppo fredda tende a partire lentamente, mentre una gestione termica corretta permette al sistema di accettare più potenza. Nel corso della ricarica sarà poi l'auto a raffreddare o riscaldare il pacco secondo necessità.
Le due Model Y considerate utilizzano batterie LFP. Nel confronto viene sottolineata la possibilità di sfruttare questa chimica con maggiore libertà fino al 100%, con un degrado indicato come meno sensibile rispetto a una batteria NMC sottoposta allo stesso utilizzo estremo. Per le NMC viene invece consigliata, nell'uso abituale, una gestione prevalentemente compresa tra il 10 e il 90%.
Per leggere correttamente la curva è utile anche il C-rate, cioè il rapporto tra potenza di ricarica e capacità della batteria. Su un pacco da 50 kWh, 50 kW corrispondono a 1C, 100 kW a 2C e 150 kW a 3C. Questo parametro permette di confrontare batterie di dimensioni differenti e aiuta a capire quanto intensamente il pacco venga caricato.
Nel complesso la Juniper mostra un affinamento concreto: parte più forte e conserva un vantaggio nella parte centrale della sessione. La Legacy, tuttavia, riduce progressivamente lo scarto e arriva al 90% con poco più di due minuti di ritardo. Più che una rivoluzione, il risultato descrive un'evoluzione della curva, da valutare sempre insieme a temperatura, preriscaldamento e potenza realmente fornita dalla stazione.
Una domanda per voi
Nel valutare la ricarica di un'auto elettrica conta di più il picco massimo o il tempo complessivo necessario per passare dal 20 al 90%?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=k0LAB00eVSw

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