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Tesla Model Y, dall’Austria all’Italia con il motore anteriore fuori uso
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Tesla Model Y, dall’Austria all’Italia con il motore anteriore fuori uso

5 min.

Portare una Tesla Model Y dall’Austria all’Italia si è trasformato in un test fuori dall’ordinario. L’auto ha infatti affrontato il trasferimento con un’anomalia alla trazione anteriore, un avviso relativo alla batteria da 12 volt e, nelle prime fasi, seri problemi nell’avvio della ricarica. Un’esperienza che ha permesso di verificare sul campo non soltanto il comportamento della vettura in condizioni degradate, ma anche il ruolo dell’assistenza remota e delle applicazioni utilizzate per accedere alle colonnine.

Tre stazioni prima di riuscire a ricaricare

La prima criticità è emersa con la batteria al 23%. Dopo circa venti chilometri percorsi alla ricerca di punti alternativi, la Model Y non era riuscita ad avviare la sessione presso due stazioni. Il problema si è ripetuto anche a una terza infrastruttura, rendendo necessario il contatto con il servizio di assistenza.

L’intervento decisivo è arrivato da remoto: un addetto austriaco è riuscito a far partire la ricarica e ha aiutato a installare e configurare l’applicazione locale, compreso il metodo di pagamento con carta di credito. Presso la stazione di Smatrics vicino a Vienna, l’auto ha quindi iniziato a ricevere energia con una potenza effettiva indicata di circa 41 kW. Il sistema stimava un’ora e dieci minuti per raggiungere il 100%.

L’episodio evidenzia quanto l’affidabilità di un viaggio elettrico dipenda anche da elementi esterni alla vettura. La disponibilità fisica della colonnina non basta se l’autenticazione, il pagamento o l’avvio della sessione non funzionano correttamente. In questo caso, il supporto umano e la possibilità di intervenire a distanza hanno consentito di proseguire.

Gli avvisi sulla batteria da 12 volt e sulla trazione

Sul display era presente un messaggio che consentiva di continuare a guidare, ma invitava a chiamare l’assistenza. Tra le ipotesi emerse figuravano un problema alla batteria da 12 volt, potenzialmente collegato al mancato funzionamento del motore anteriore, oppure un’anomalia alla pompa dell’olio. Non essendo disponibile una diagnosi conclusiva durante il trasferimento, queste possibilità non possono essere considerate una spiegazione definitiva del guasto.

La Model Y ha proseguito utilizzando soltanto il motore posteriore. In queste condizioni non è stato possibile formulare un giudizio completo sulla dinamica di guida o sulle prestazioni del modello. L’impressione emersa è stata quella di un avantreno trascinato, percepibile soprattutto in curva, mentre la capacità di avanzare e affrontare il viaggio è rimasta sostanzialmente intatta. L’auto ha raggiunto anche i 160 km/h, mostrando ancora una certa riserva di potenza, ma senza poter offrire le accelerazioni previste con entrambi i motori operativi.

Il fatto che la vettura sia rimasta marciante non riduce la rilevanza dell’anomalia. La trazione disponibile era diversa da quella normale e le sensazioni al volante risultavano inevitabilmente alterate. Per questo motivo il trasferimento non può essere letto come una prova prestazionale tradizionale della Model Y, ma come un riscontro limitato sul suo funzionamento in presenza di un guasto.

Circa 360 chilometri con il 70% della batteria

Nel tratto percorso fino a Villach, la Model Y ha coperto circa 360 chilometri partendo con la batteria al 100% e arrivando con approssimativamente il 30% residuo. Il dato va però interpretato alla luce delle condizioni di marcia: l’acceleratore è stato dosato con attenzione, la velocità ha superato raramente i 130 km/h e, durante alcune lunghe discese, è stata utilizzata la marcia in folle.

Non si tratta quindi di un valore direttamente trasferibile all’uso quotidiano o confrontabile senza cautele con una normale prova di autonomia. Il percorso è stato affrontato adottando tecniche mirate a ridurre il consumo e con il sistema di trazione non pienamente operativo. Resta comunque significativo che il viaggio sia potuto continuare senza ricorrere al trasporto della vettura.

Il rientro in Italia e la ricarica con Enel X

Dopo un’ulteriore tratta di circa 200 chilometri da Villach, la Model Y ha raggiunto Noventa. Qui la ricarica presso una colonnina Enel X è stata avviata direttamente tramite l’app, senza utilizzare tessere fisiche, con una potenza indicata di circa 44 kW. Rispetto alle difficoltà incontrate in Austria, la procedura è risultata semplice e ha consentito di ripartire senza nuovi inconvenienti legati all’infrastruttura.

Il trasferimento si è concluso nei pressi di Brescia. Al di là del guasto, il primo contatto ha messo in evidenza anche una differenza pratica rispetto alla Tesla Model 3: l’apertura del bagagliaio e lo spazio accessibile sono stati percepiti come nettamente più ampi. Anche questo aspetto, tuttavia, è emerso in un’esperienza dominata dalle necessità del recupero e richiederebbe una valutazione dedicata.

La lezione principale riguarda la resilienza dell’intero ecosistema elettrico. La Model Y ha continuato a viaggiare con il solo motore posteriore, mentre l’assistenza remota ha risolto una situazione di ricarica inizialmente bloccata. Allo stesso tempo, l’esperienza mostra quanto applicazioni, sistemi di pagamento e supporto tecnico possano diventare determinanti quando un viaggio devia dalle condizioni normali.

Una domanda per voi

In caso di guasto durante un viaggio elettrico, quanto contano l’assistenza remota e l’accesso semplice alle colonnine rispetto alla sola affidabilità dell’auto?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=sJYHY5_t1wk

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!