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Tesla Model Y, batterie LFP e NMC a confronto al Supercharger V3
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Tesla Model Y, batterie LFP e NMC a confronto al Supercharger V3

6 min.

Quanto cambia la ricarica rapida tra una Tesla Model Y RWD con batteria LFP e una Model Y Long Range con celle NMC? Il confronto è stato condotto facendo partire entrambe le auto dal 5% e collegandole contemporaneamente a un Supercharger V3, in modo da osservare potenza, tempi indicati e andamento della curva al crescere dello stato di carica.

Le condizioni non erano quelle ideali per cercare il picco assoluto: le batterie non erano state preriscaldate e la temperatura esterna era di circa 16 °C. Il test è quindi più rappresentativo di una sosta affrontata senza una preparazione termica ottimale dell'accumulatore che delle massime prestazioni ottenibili dalle due vetture.

Partenza quasi alla pari nonostante le batterie diverse

Il Supercharger V3 può erogare fino a 250 kW. A differenza degli stalli V2 citati nel confronto, non divide la potenza tra due connettori abbinati: le due Model Y hanno quindi potuto ricaricare affiancate senza che la presenza dell'altra vettura condizionasse direttamente l'energia disponibile.

Nei primi istanti entrambe le auto hanno indicato 119 kW. Poco dopo la Model Y RWD è salita a 123 kW, mentre la Long Range si è attestata inizialmente su un valore molto simile. In una fase successiva la RWD ha raggiunto 135 kW al 34%, mentre la Long Range mostrava 129 kW al 27%. Nessuna delle due si è avvicinata ai 250 kW teorici dello stallo, un risultato coerente con l'assenza di preriscaldamento in questa specifica prova.

La differenza più interessante non riguardava soltanto la percentuale visualizzata. A parità approssimativa di energia ricevuta, la batteria più piccola della RWD avanzava più rapidamente nello stato di carica, mentre la Long Range conservava una maggiore capacità residua da riempire. Intorno al 34%, le due vetture indicavano rispettivamente 171 e 169 km: valori di autonomia a display pressoché sovrapponibili, pur con percentuali e accumulatori differenti.

Come cambia la curva avvicinandosi al 90%

Con l'aumento dello stato di carica, la potenza ha iniziato a diminuire su entrambe le auto. In un passaggio intermedio la RWD indicava 91 kW e 14 minuti per arrivare al 90%, mentre la Long Range era a 98 kW con una previsione di 30 minuti. Anche in quel momento le autonomie mostrate erano quasi identiche: 262 km sulla prima e 264 km sulla seconda.

Il divario nelle previsioni non significava però che la Long Range fosse inadatta a viaggiare insieme alla RWD. A parità di tempo di sosta, le due Model Y avevano recuperato un numero simile di chilometri indicati; aspettando più a lungo, la Long Range poteva sfruttare la capacità superiore del proprio accumulatore. È una distinzione importante: la percentuale da sola non descrive né l'energia effettivamente immagazzinata né la distanza mostrata dall'auto.

Verso la fine, la RWD era al 79% con 61 kW e sette minuti residui, mentre la Long Range si trovava al 69%, caricava a 74 kW e indicava ancora 20 minuti. Quando la RWD ha raggiunto il limite impostato del 90%, il display mostrava 376 km. La Long Range era allora all'81%, con 391 km indicati e nove minuti residui: il distacco finale nella sosta si era ridotto a circa cinque o sei minuti rispetto alle stime osservate in precedenza.

Proseguendo oltre, la riduzione di potenza è diventata più evidente. La Long Range caricava a 44 kW all'86%, con 416 km visualizzati. La RWD, ricollegata per osservare il tratto conclusivo, era al 95% con 37 kW e una previsione di sei minuti per raggiungere il 100%. Il confronto conferma quindi quanto gli ultimi punti percentuali siano penalizzanti in termini di tempo.

Il ruolo del BMS e delle chimiche LFP e NMC

La curva viene gestita dal Battery Management System, il sistema che controlla le celle e decide quanta potenza accettare nelle diverse fasi. Temperatura, posizione e condizioni delle singole celle possono variare: avvicinandosi alla carica completa, il BMS riduce progressivamente la potenza e procede al bilanciamento, cioè al livellamento dello stato delle celle. È questa una delle ragioni per cui la parte finale della ricarica richiede più tempo.

Le due batterie adottano chimiche differenti. La RWD utilizza celle al litio-ferro-fosfato, indicate come LFP, mentre la Long Range impiega una chimica nichel-manganese-cobalto, abbreviata in NMC. Nel test è stata indicata per la RWD una capacità di circa 57 kWh, dei quali approssimativamente 55 utilizzabili, mentre l'accumulatore della Long Range è più grande.

Le LFP possono essere portate regolarmente al 100% con minori cautele; sulla RWD compare infatti il suggerimento di mantenere il limite al 100% e completare la carica una volta alla settimana. Per la chimica NMC è invece stata richiamata l'indicazione di evitare di lasciare l'auto ferma a lungo completamente carica. Il 100% resta utilizzabile prima di un viaggio, purché l'energia venga poi consumata senza una lunga sosta.

Caricare completamente comporta inoltre un limite comune alle due vetture: nei primi chilometri la frenata rigenerativa non può recuperare normalmente energia, perché la batteria non dispone di spazio sufficiente per immagazzinarla. Per questo, quando non serve tutta l'autonomia disponibile, fermarsi prima del 100% può ridurre sia il tempo trascorso alla colonnina sia questa limitazione iniziale.

Un confronto deciso più dall'uso che dal picco

La prova non consegna un vincitore assoluto. Senza preriscaldamento, le due Model Y hanno iniziato con potenze molto simili e hanno recuperato autonomie indicate quasi equivalenti durante buona parte della sessione. La RWD ha raggiunto prima il proprio limite grazie alla batteria più piccola; la Long Range ha richiesto qualche minuto aggiuntivo, ma ha continuato ad accumulare più energia e a mostrare una percorrenza superiore.

La scelta tra LFP e NMC riguarda quindi il modo in cui l'auto viene utilizzata. La prima offre maggiore libertà nella gestione quotidiana del 100%, mentre la seconda mette a disposizione una batteria più capiente. In viaggio, almeno nelle condizioni osservate, due equipaggi con queste versioni possono programmare soste sostanzialmente compatibili, soprattutto se l'obiettivo è recuperare una quantità simile di chilometri anziché raggiungere la stessa percentuale.

Una domanda per voi

Nella ricarica in viaggio conta di più raggiungere rapidamente una certa percentuale o recuperare gli stessi chilometri di autonomia?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=ci4-vyKg_yI

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!