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Tesla Model S Plaid al banco: 967 CV e 1.364 Nm misurati
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Tesla Model S Plaid al banco: 967 CV e 1.364 Nm misurati

4 min.

Misurare le prestazioni di una Tesla Model S Plaid su un banco a rulli non significa soltanto premere l'acceleratore e leggere un grafico. La coppia elevatissima, la trazione sulle quattro ruote, le sospensioni ad aria e la gestione elettronica delle modalità di guida richiedono un'attrezzatura adeguata e una preparazione particolarmente accurata. Nel test svolto presso Carburatori Bergamo, la berlina elettrica ha raggiunto 967 CV e 1.364 Nm di coppia misurati.

Un banco specifico e un fissaggio particolarmente robusto

La prova è stata effettuata su un banco Maha MSR 1000, uno dei sette presenti nella struttura. Prima della misurazione è stato necessario adeguare il banco al passo della vettura, operazione che richiede di lasciare l'auto in folle con una persona seduta a bordo e le portiere chiuse.

La fase più delicata ha riguardato però la messa in sicurezza. La Model S Plaid è stata vincolata sia all'anteriore sia al posteriore, ricorrendo anche alle catene davanti per contrastare la coppia sviluppata durante l'accelerazione. Individuare i punti di aggancio non è immediato: i carter inferiori cambiano rispetto a quelli della Tesla Model X e ogni automobile richiede una soluzione specifica.

Le sospensioni ad aria hanno reso opportuno sollevare la vettura durante la preparazione. Anche gli pneumatici sono un elemento da non sottovalutare: il test è stato eseguito con gomme estive, chiamate a trasferire ai rulli una quantità di coppia decisamente fuori dall'ordinario.

Perché il banco non replica una partenza da fermo

La modalità dragstrip della Model S Plaid modifica l'assetto in preparazione alla partenza: l'anteriore si abbassa e il posteriore si solleva, così da favorire lo scarico a terra della potenza durante il launch control. Sul banco, tuttavia, non è stato possibile riprodurre integralmente questa condizione.

La misurazione viene infatti avviata con la vettura già in movimento, indicativamente da 50 km/h, e non da ferma. Una partenza completa sottoporrebbe l'attrezzatura a sollecitazioni eccessive, con il rischio di danneggiarla. Questo aspetto è fondamentale per interpretare correttamente i risultati: i circa 1.200 CV associati alla configurazione Plaid non sono direttamente confrontabili con il valore registrato in una prova che non può sfruttare tutte le impostazioni previste per lo scatto da fermo.

La vettura è salita sul banco con la batteria all'80% e già in temperatura. Durante la rullata ha superato di poco i 200 km/h, prima che la prova venisse interrotta in corrispondenza del calo dell'erogazione. Non è stata quindi raggiunta la velocità massima indicata di 270 km/h.

I risultati: potenza sostenuta e coppia da 1.364 Nm

Il dato finale di potenza è pari a 967 CV. Ancora più significativo è il valore di coppia, arrivato a 1.364 Nm. L'impressione emersa durante il test non riguarda soltanto il picco, ma la capacità della Model S Plaid di mantenere un'erogazione molto consistente lungo la progressione.

Secondo la lettura del banco, anche in prossimità del limite della prova erano ancora disponibili più di 900 CV. Il riferimento ai giri, invece, non è stato considerato rilevante per interpretare il comportamento del sistema elettrico. La curva mostra soprattutto una notevole continuità della spinta, sostenuta da una coppia che rappresenta il dato più impressionante dell'intera misurazione.

Il banco ha inoltre calcolato 117 CV di potenza dissipata. Rapportato a una misurazione nell'ordine dei mille cavalli, questo valore è stato giudicato compatibile con la prova e non ha fatto emergere particolari criticità.

Il confronto con una Audi RS6 preparata

Per dare una dimensione al valore di coppia, nella stessa struttura una Audi RS6 modificata con interventi dal costo di diverse migliaia di euro aveva registrato circa 1.100 Nm. Il confronto non va letto come uno scontro diretto: le due vetture adottano sistemi di propulsione differenti e appartengono a impostazioni tecniche opposte. Serve però a evidenziare quanto siano elevati i 1.364 Nm raggiunti dalla Tesla in questa misurazione.

La sessione ha inciso anche sul livello della batteria. Dall'80% iniziale si è scesi al 74%, con un consumo complessivo di circa il 6%. È un dato riferito a una procedura estrema e non rappresentativo dell'uso stradale, ma mostra quanta energia venga richiesta quando il gruppo propulsore è sottoposto a una misurazione di potenza di questo tipo.

Il risultato conferma soprattutto la complessità di verificare al banco le prestazioni di un'elettrica ad altissime prestazioni. Il numero finale dipende non soltanto dal gruppo propulsore, ma anche dal metodo di prova, dalla velocità iniziale, dalle modalità elettroniche utilizzabili e dalla capacità dell'attrezzatura di gestire coppia e potenza senza riprodurre la partenza da fermo.

Una domanda per voi

Quanto incidono le limitazioni del banco nella valutazione delle prestazioni reali di un'auto elettrica ad altissima potenza?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=wbXVplgFlno

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!