Skip to main content
Tesla Model 3 Standard Range, consumi e uso quotidiano alla prova
Pubblicato il
Aggiornato il

Tesla Model 3 Standard Range, consumi e uso quotidiano alla prova

6 min.

La Tesla Model 3 Standard Range potrebbe diventare una delle proposte più interessanti tra le elettriche compatibili con gli incentivi considerati per il 2025. Il quadro preso in esame prevede la rottamazione di un'auto fino a Euro 5, la residenza nelle aree urbane funzionali e un limite di prezzo fissato a 35.000 euro IVA esclusa. Sono inoltre indicati bonus fino a 9.000 euro per chi ha un indicatore economico inferiore a 30.000 euro e fino a 11.000 euro nella fascia compresa tra 30.000 e 40.000 euro. Si tratta però di condizioni presentate come ancora suscettibili di cambiamenti.

La versione base della Model 3 risulta proposta a circa 37.000 euro nella configurazione con colore bianco, l'unico indicato senza sovrapprezzo. La carrozzeria nera dell'esemplare provato aggiunge invece circa 1.000 euro. L'eventuale accesso al bonus dipende quindi non soltanto dal prezzo finale, ma anche dalla configurazione e dal rispetto dei requisiti previsti.

Batteria LFP da 57,7 kWh e autonomia dichiarata

La Model 3 Standard Range a trazione posteriore utilizza un pacco batterie LFP di CATL con capacità di 57,7 kWh. Tesla dichiara circa 520 km di autonomia nel ciclo di omologazione e un consumo medio di 13,3 kWh ogni 100 km. Il risultato è favorito anche dal lavoro sull'aerodinamica e dal peso, due elementi decisivi per limitare la quantità di energia necessaria a percorrere ogni chilometro.

La chimica al litio-ferro-fosfato offre alcuni vantaggi pratici rispetto alle batterie NMC. Può sostenere un numero maggiore di cicli di carica e scarica, presenta una temperatura di fuga termica più elevata ed è indicata come meno costosa da produrre. Consente inoltre di utilizzare con maggiore libertà una parte più ampia della capacità disponibile, mentre con le NMC viene generalmente prestata più attenzione alle permanenze prolungate sopra l'80% o sotto il 20%.

Non mancano i compromessi. Le celle LFP soffrono maggiormente le basse temperature e hanno una densità energetica inferiore: a parità di spazio, una batteria NMC può immagazzinare più energia. Per una versione orientata all'efficienza e all'impiego quotidiano, tuttavia, la maggiore sfruttabilità del pacco rappresenta un elemento concreto da considerare.

Spazio e dotazione restano quelli della Model 3

La scelta della Standard Range non comporta rinunce evidenti per sedili, interni, software e sistemi di assistenza alla guida rispetto alle versioni con autonomia superiore. Dietro lo spazio per le gambe è abbondante, mentre l'andamento da berlina coupé limita maggiormente il quinto posto. Il tetto panoramico contribuisce alla sensazione di apertura e i passeggeri posteriori dispongono di uno schermo da 8 pollici per climatizzazione, intrattenimento e musica.

La qualità percepita durante il test è risultata convincente, con plastiche morbide, rivestimenti in tessuto e vani floccati anche nelle portiere posteriori. Il portellone elettrico è di serie. La bocca del bagagliaio non è particolarmente ampia e può risultare meno pratica rispetto a quella di un modello con portellone più verticale, ma il vano offre comunque una buona capacità, completata da un pozzetto inferiore e dal bagagliaio anteriore.

L'abitacolo minimalista integra due pad per la ricarica wireless, portabottiglie e diversi vani richiudibili. L'insonorizzazione è apparsa molto buona, mentre le luci ambientali possono generare qualche riflesso fastidioso sui finestrini. Tra le scelte meno immediate rimane l'assenza delle tradizionali leve sul piantone: gli indicatori di direzione sono comandati dalla razza sinistra del volante.

Software, One Pedal Drive e assistenza alla guida

L'accesso tramite chiave digitale permette all'auto di richiamare automaticamente profilo di guida, posizione del sedile, volante e specchietti. È disponibile anche l'inserimento automatico della marcia, funzione che può essere disattivata. Accelerazione e peso percepito dello sterzo sono configurabili, mentre l'avviso per il superamento dei limiti può essere escluso rapidamente, anche se l'operazione deve essere ripetuta a ogni riavvio.

Apple CarPlay e Android Auto non sono disponibili, ma il sistema Tesla integra navigazione, gestione dei contenuti multimediali e comandi vocali. Inserendo una destinazione, il navigatore calcola anche le soste ai Supercharger e permette di impostare la percentuale di batteria desiderata all'arrivo. Le telecamere laterali vengono mostrate quando si attivano gli indicatori di direzione, mentre quelle per le manovre possono essere richiamate con un comando dedicato.

Nel traffico il One Pedal Drive è uno degli aspetti più riusciti. Rilasciando l'acceleratore, la frenata rigenerativa rallenta l'auto fino all'arresto e recupera energia. Serve un periodo di adattamento per chi arriva da un'auto termica, ma la taratura percepita durante la prova è risultata progressiva, senza bruschi cambiamenti nella decelerazione. Anche il parcheggio automatico ha completato correttamente la manovra nel caso sperimentato, pur non essendo sufficiente un singolo episodio per formulare un giudizio definitivo.

Quanto consuma nella giornata reale

La simulazione di una giornata composta da spostamenti per lavoro, commissioni, spesa e ricarica ha coperto 50 km. L'auto ha utilizzato 6,2 kWh, con un consumo medio prossimo a 13 kWh ogni 100 km, sostanzialmente in linea con il valore dichiarato. Estendendo questa percorrenza a una settimana, la stima elaborata durante il test indica un impiego pari al 76% della batteria.

Per un utilizzo simile, la Standard Range potrebbe quindi richiedere all'incirca una ricarica settimanale, con la possibilità di effettuare piccoli rabbocchi più frequenti quando si dispone di una presa domestica. Senza ricarica a casa può essere più pratico suddividere l'energia necessaria in due soste, evitando di collegarsi quando la batteria è già a una percentuale elevata e la potenza accettata tende a essere inferiore.

Va infine considerato il consumo della modalità Sentinella. Lasciata attiva durante una notte, ha ridotto la carica dal 26% al 20%, assorbendo quindi sei punti percentuali mentre l'auto era ferma. Chi parcheggia in un box può disattivarla, mentre la ricarica domestica notturna può compensarne l'impatto. La prova conferma così che l'autonomia della Standard Range può essere sufficiente per molti impieghi quotidiani, ma anche che funzioni accessorie e possibilità di ricarica incidono sull'esperienza reale almeno quanto il dato dichiarato.

Una domanda per voi

Per l'uso quotidiano conta di più avere una batteria più grande o poter ricaricare comodamente e con maggiore frequenza?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=18VHffseZ1k

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!