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Tesla Model 3 RWD 2024, ergonomia e praticità sotto esame
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Tesla Model 3 RWD 2024, ergonomia e praticità sotto esame

5 min.

La Tesla Model 3 RWD Model Year 2024 conferma una personalità fortemente digitale e minimalista. Nel nostro esame dei suoi punti di forza e delle sue criticità, la berlina elettrica a motore singolo e trazione posteriore ha convinto soprattutto per software, capacità di carico e dotazioni dedicate al comfort. Le perplessità riguardano invece alcuni comandi touch, diverse scelte ergonomiche e dettagli pratici che, pur non compromettendo il giudizio complessivo, possono richiedere un periodo di adattamento.

Design curato, ma non tutte le soluzioni sono intuitive

Tra gli elementi estetici più riusciti emergono i finestrini senza cornice e i fari LED anteriori, ora più affusolati rispetto alla versione precedente. Il loro disegno contribuisce a rendere il frontale più aggressivo. Meno convincente, almeno sul piano visivo, è invece la copertura aerodinamica dei cerchi di serie da 18 pollici, giudicata piuttosto anonima nonostante possa integrarsi meglio con alcune tinte della carrozzeria.

Le maniglie esterne a filo richiedono di premere su un'estremità per estrarre la parte da afferrare. Il sistema preserva la pulizia delle superfici, ma durante il primo contatto non è apparso immediato quanto una maniglia che fuoriesce automaticamente quando il conducente si avvicina. Il confronto nasce dall'esperienza con Renault Megane E-Tech, dotata di una soluzione di questo tipo. Anche la chiave a tessera, molto sottile, può risultare facile da smarrire, sebbene gran parte della gestione quotidiana dell'auto passi attraverso l'applicazione.

La porta di ricarica rappresenta invece una delle integrazioni più riuscite. È collocata nella zona posteriore sinistra, si confonde con il disegno della carrozzeria e dispone di apertura elettrica. La soluzione mantiene pulita la linea dell'auto e rende semplice l'accesso al connettore.

Carico e abitacolo: tanti vani, qualche limite pratico

Il vano anteriore, o frunk, è uno dei principali vantaggi pratici della Model 3. È capiente e può ospitare il cavo di ricarica, evitando di dover liberare o aprire il bagagliaio posteriore quando è pieno. Il cofano è leggero e dispone di apertura assistita tramite pistoncini. La sua altezza può però rendere la chiusura meno agevole per le persone di statura più bassa. Nell'area interna del cofano manca inoltre un rivestimento, un dettaglio sul quale sarebbe stata preferibile una maggiore cura.

Al posteriore sono apprezzabili il portellone elettrico e il doppio fondo particolarmente profondo. La bocca di carico, tuttavia, non è molto ampia e può complicare l'inserimento degli oggetti più ingombranti. Nell'esperienza sul campo è emersa anche la possibilità che, aprendo il portellone sotto la pioggia, una parte dell'acqua entri nel vano. Trattandosi di una berlina, chi è alto deve inoltre prestare attenzione al bordo del portellone durante le operazioni di carico.

Dentro l'abitacolo, il pannello della portiera restituisce una buona impressione grazie al tessuto ripreso anche sulla plancia, alle superfici morbide e al portabottiglie floccato. La fascia luminosa che attraversa portiere e plancia contribuisce a creare un ambiente piacevole. Meno riuscito appare il battitacco scuro con la scritta Model 3, poco evidente, mentre le tasche posteriori rigide e aperte lateralmente offrono uno spazio limitato e risultano meno funzionali del previsto.

Software efficace, comandi touch più controversi

Il sistema di infotainment rimane uno dei punti di forza centrali. I profili consentono di memorizzare la posizione del sedile e degli specchietti, insieme alle preferenze relative a illuminazione, display, telefono e altre impostazioni. La possibilità di ritrovare rapidamente la propria configurazione rende l'auto più comoda quando viene utilizzata da persone diverse.

L'assenza di un quadro strumenti dietro al volante non è risultata penalizzante durante il test. Le informazioni essenziali, compresa la velocità, sono visualizzate nell'angolo superiore sinistro dello schermo centrale e l'organizzazione dell'interfaccia permette di consultarle senza particolari difficoltà. Più discutibile è l'eliminazione di alcuni comandi fisici tradizionali.

Il selettore di marcia sul display non offre la stessa immediatezza di un comando dedicato. Anche gli indicatori di direzione, affidati a due pulsanti sulla razza sinistra del volante, possono creare confusione quando il volante è ruotato. Le rotelle multifunzione sono compatte, ma alcuni movimenti necessari per cambiare brano o regolare altre funzioni non sono apparsi abbastanza precisi. Si tratta di soluzioni alle quali è possibile abituarsi, ma il minimalismo in questo caso comporta un compromesso ergonomico concreto.

Comfort completo, con alcune assenze

La dotazione per il comfort include sedili riscaldabili e ventilati, oltre al volante riscaldabile. I vani centrali sono profondi e completamente richiudibili, caratteristica utile per lasciare piccoli oggetti nell'abitacolo senza mantenerli in vista. Per i passeggeri posteriori sono presenti uno schermo dedicato, utilizzabile per gestire la climatizzazione e riprodurre contenuti, e due prese USB-C.

Davanti sono disponibili le superfici per la ricarica wireless degli smartphone, ma manca una presa USB o USB-C facilmente utilizzabile dagli occupanti anteriori. L'assenza diventa rilevante quando il telefono non supporta la ricarica senza fili o quando questa non funziona come previsto.

Il tetto panoramico valorizza la luminosità dell'abitacolo, ma la fascia strutturale centrale ne interrompe la continuità visiva. Manca inoltre una copertura integrata, che sarebbe utile per schermare la superficie quando necessario. Sul sistema Tesla Vision, basato sulle telecamere al posto dei tradizionali sensori, questo primo esame non fornisce invece elementi sufficienti per esprimere un giudizio.

Il bilancio complessivo resta positivo. I difetti individuati sono in prevalenza marginali e riguardano soprattutto preferenze ergonomiche, finiture specifiche e praticità quotidiana. Software, capacità dei vani, comfort e integrazione della ricarica rappresentano gli aspetti più convincenti; la scelta di concentrare molte funzioni sullo schermo e sul volante resta invece il principale punto sul quale valutare attentamente la compatibilità con le proprie abitudini.

Una domanda per voi

I comandi touch per marcia e indicatori di direzione sono un compromesso accettabile in cambio di un abitacolo più minimalista?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=XPMp95hVYpY

Marta Baisotti

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!