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Tesla Model 3 RWD, 170 Wh/km nel test autostradale di 1.115 km
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Tesla Model 3 RWD, 170 Wh/km nel test autostradale di 1.115 km

5 min.

Una media finale di 170 Wh/km su 1.115 km, con 190 kWh utilizzati complessivamente: sono i numeri ottenuti dalla Tesla Model 3 RWD durante una lunga prova autostradale condotta con l'obiettivo di mantenere una velocità media elevata, vicina ai 130 km/h. Il risultato mette in evidenza soprattutto l'efficienza della berlina elettrica, che nel confronto con le altre vetture sottoposte allo stesso tipo di test ha registrato il consumo più basso.

Le condizioni della prova

Il percorso è stato affrontato cercando di mantenere una media di 130 km/h, compatibilmente con traffico e condizioni della strada. Si tratta di uno scenario particolarmente impegnativo per un'auto elettrica: alle alte velocità aumenta la resistenza aerodinamica e, procedendo a ritmo costante, il contributo della frenata rigenerativa diventa marginale. Per questo i consumi autostradali non possono essere confrontati direttamente con i valori di omologazione ottenuti attraverso cicli di prova differenti.

Le gomme erano gonfiate a 2,9 bar. La temperatura esterna, inizialmente di 24 °C, è salita fino a 29 °C nel corso della giornata. All'interno dell'abitacolo il climatizzatore è rimasto impostato tra 21,5 e 22,5 °C. Dopo 783 km, il sistema di climatizzazione risultava responsabile del 2,3% dell'energia consumata: un'incidenza limitata nonostante le temperature esterne elevate.

Il traffico ridotto ha permesso in alcuni tratti di procedere con maggiore regolarità. Questo elemento va considerato nell'interpretazione dei dati: il test restituisce un'indicazione concreta sul comportamento della vettura, ma non rappresenta una misura di laboratorio ripetibile in condizioni identiche.

Consumi stabilmente vicini a 170 Wh/km

Già nella prima parte del percorso la Model 3 aveva registrato una media di 172 Wh/km, inferiore ai 200 Wh/km ottenuti dalla Volkswagen ID.7 nella medesima tipologia di prova. Dopo 558 km, il dato era ancora fermo a 172 Wh/km, con 96 kWh utilizzati.

L'efficienza è migliorata ulteriormente nei tratti successivi. Su una frazione di 212 km il computer di bordo indicava 169 Wh/km e 36 kWh consumati, nonostante un'andatura descritta come leggermente superiore ai 130 km/h per un periodo prolungato. Più avanti la media di un'altra tratta è scesa a 166 Wh/km, con 45 kWh impiegati per percorrere 268 km.

Al termine dei 1.115 km il valore complessivo si è assestato a 170 Wh/km. Tra le vetture già sottoposte a questa prova, la Model 3 è quindi risultata la meno energivora. Il primato riguarda però esclusivamente i consumi: il tempo totale indicato è stato di 10 ore e 45 minuti, soste comprese, e non ha rappresentato il risultato più rapido.

Ricariche rapide e soste calibrate sul percorso

La prima sosta è iniziata con il 4% di batteria e una potenza di circa 172 kW, salita rapidamente fino a 173 kW. In 32 minuti la colonnina ha erogato 50,86 kWh. Considerando una batteria indicata da 57 kWh, la differenza rispetto all'energia effettivamente accumulata è stata attribuita alle normali dispersioni del processo, comprese quelle sotto forma di calore.

Alla seconda fermata la vettura è arrivata con il 17% e ha raggiunto nuovamente 171 kW, molto vicino ai 175 kW indicati come potenza massima per le versioni base di Model 3 e Model Y. Al 65% la potenza era scesa a 88 kW, mentre al 79% risultava ancora prossima a un valore pari alla capacità nominale della batteria espressa in kWh. Non essendo necessaria altra energia, la ricarica è stata interrotta senza attendere il 100%.

Anche in una sosta successiva sono stati immessi 40 kWh in 22 minuti, raggiungendo il 74% con una potenza ancora pari a 70 kW. La strategia adottata ha privilegiato soste nel campo di carica più veloce, evitando di occupare tempo per completare l'ultima parte della batteria. Una fermata aggiuntiva molto breve, effettuata principalmente per una necessità personale, ha fornito un margine supplementare: secondo la stima del navigatore, la destinazione sarebbe stata comunque raggiungibile con circa l'1% residuo.

Efficienza e comfort nella lunga percorrenza

Oltre ai consumi, durante la prova è emersa una valutazione positiva del comfort. L'intero percorso è stato affrontato da un solo conducente e, pur trattandosi di oltre mille chilometri, la stanchezza percepita legata alla posizione di guida è risultata contenuta. È un'impressione soggettiva, ma significativa in un test nel quale permanenza a bordo, rumorosità e comodità assumono un peso simile a quello dell'autonomia.

Il dato centrale resta comunque l'efficienza: mantenere una media finale di 170 Wh/km in un percorso autostradale condotto a velocità sostenuta riduce l'energia da recuperare durante le soste e permette di sfruttare meglio una potenza di ricarica che, pur fermandosi a 175 kW, rimane elevata nella parte più utile della curva. Il test mostra così come, nei lunghi viaggi elettrici, consumi contenuti e strategia di ricarica possano contare almeno quanto il picco massimo dichiarato dalla vettura.

Una domanda per voi

Nei lunghi viaggi elettrici conta di più ridurre i consumi o disporre di una potenza di ricarica massima superiore?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=k7Yo2T21uuQ

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!