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Tesla Model 3 Performance usata: cosa resta dopo quasi 250.000 km
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Tesla Model 3 Performance usata: cosa resta dopo quasi 250.000 km

5 min.

Una Tesla Model 3 Performance del 2021 con circa 247-248.000 km può ancora rappresentare un acquisto sensato? L'esemplare entrato nel garage di Elettronauti, soprannominato Excalibur, offre un caso concreto per valutare come invecchiano batteria, abitacolo, software e qualità di guida di un'elettrica ad alte prestazioni. È stato acquistato per 18.000 euro, ai quali vanno aggiunti passaggio di proprietà e assicurazione, dopo aver considerato soprattutto la manutenzione già eseguita e le condizioni generali.

La batteria originale è già stata sostituita

L'elemento più importante nella storia di questa Model 3 Performance è il cambio del pacco batteria. L'unità LG installata in origine è stata sostituita intorno ai 130-135.000 km con una batteria Panasonic NCA da circa 77 kWh, appartenente alla prima generazione della tecnologia utilizzata sulla Model 3. La vettura ha quindi percorso oltre 100.000 km con il pacco attuale.

Lo strumento diagnostico Tesla ha indicato uno stato di salute dell'82%, mentre la valutazione emersa dall'analisi dei dati disponibili colloca il valore effettivo intorno all'83,6-83,7%. La capacità ancora utilizzabile sarebbe compresa approssimativamente fra 65,5 e 66,6 kWh. Il delta fra le celle risulta inferiore a 4 mV, un dato che suggerisce un buon bilanciamento del pacco, mentre la calibrazione del sistema di gestione della batteria si è mostrata ancora precisa nell'utilizzo.

Il precedente proprietario avrebbe effettuato circa il 95% delle ricariche in corrente alternata e soltanto il 5% in corrente continua. Resta da verificare sul campo come il degrado abbia influenzato la curva e i tempi di ricarica: l'auto non era ancora stata collegata a un Supercharger durante questo primo contatto.

I valori dichiarati per la ricarica sono 250 kW in corrente continua e 11 kW in alternata trifase, che scendono a 7,5 kW usando una linea monofase. Da nuova, la stima per passare dal 10 all'80% era di circa 25 minuti. La presa è una CCS Combo 2. Non sono ufficialmente supportati il vehicle-to-load e il plug and charge standard, mentre sulle colonnine Tesla è disponibile il riconoscimento automatico dell'auto.

Prestazioni, trazione integrale e gestione termica

La configurazione prevede due motori e la trazione integrale, con una potenza teorica indicata intorno a 510-515 CV e oltre 660 Nm di coppia. La ripartizione di base è descritta come orientata al posteriore, circa 35% davanti e 65% dietro, ma può cambiare in funzione dell'aderenza e delle richieste del sistema. Il motore posteriore utilizza magneti permanenti, mentre quello anteriore è a induzione: quando non serve spinta sull'asse davanti, questa soluzione riduce le resistenze e favorisce l'efficienza.

Il Track Mode consente di modificare la distribuzione della coppia fino a privilegiare completamente uno dei due assi, pur senza rendere disponibile su un solo motore la potenza complessiva del sistema. La frenata rigenerativa one pedal può inoltre essere disattivata su questo esemplare.

La Model 3 del 2021 adotta pompa di calore e un sistema di gestione termica capace di scambiare energia fra diversi componenti elettronici e il pacco batteria. Sono previste più configurazioni dei circuiti, che possono lavorare insieme, separatamente oppure escludendo il radiatore esterno. Dopo quasi un quarto di milione di chilometri, la pulizia del radiatore è stata individuata come uno degli interventi di manutenzione da programmare.

Abitacolo e software hanno retto bene

Le condizioni dell'abitacolo sono uno degli aspetti più sorprendenti. Battitacco, sedili, rivestimenti e pannelli posteriori mostrano un'usura contenuta rispetto al chilometraggio. Il volante risulta sostituito e i sedili appaiono ben conservati, compresa la zona posteriore, apparentemente utilizzata molto poco. Non sono emersi malfunzionamenti delle luci interne, dei caricatori wireless o del tunnel centrale.

Gli scricchiolii sono limitati. È stata rilevata una vibrazione intermittente proveniente dalla zona dell'altoparlante anteriore sinistro e, guidando con maggiore decisione, un piccolo rumore dal fianchetto del sedile passeggero. Si tratta di elementi da approfondire, non di problemi che nel primo esame abbiano compromesso l'utilizzo dell'auto.

Anche il sistema multimediale continua a ricevere aggiornamenti. Ad aprile 2026 l'auto ha installato la versione software 2026.14.2, comprensiva delle nuove funzioni dedicate ai trip. Alcune caratteristiche grafiche più recenti non sono supportate dall'hardware di questa generazione, ma fluidità, preriscaldamento automatico e pianificazione energetica restano pienamente operativi.

Lo spazio posteriore è sufficiente anche per una persona alta circa 1,95 metri, con un margine misurato di due dita sopra la testa e altrettante davanti alle ginocchia, ma non particolarmente abbondante. Il bagagliaio è indicato in circa 570 litri, penalizzato però da una bocca di carico stretta perché il portellone non comprende il lunotto. Abbattendo i sedili si arriva a circa 970 litri, ai quali si aggiungono 88-89 litri nel vano anteriore.

Su strada non dimostra il chilometraggio

Durante la prova, la Model 3 Performance ha restituito un comportamento vicino a quello di un'auto molto meno sfruttata. Lo sterzo è apparso diretto e preciso, mentre l'assetto, ammorbidito dall'elevato chilometraggio, conserva una buona impostazione dinamica senza risultare rigido come in origine. Anche i sedili sono stati percepiti come leggermente più morbidi rispetto a esemplari meno utilizzati.

Fra i lavori già effettuati risultano la sostituzione della batteria, del volante e di gran parte dei braccetti anteriori e posteriori. È proprio questa manutenzione, insieme al certificato della batteria e alle condizioni dell'abitacolo, ad aver pesato nella scelta più del semplice dato riportato sul contachilometri.

Il primo bilancio non permette ancora di esprimere un giudizio definitivo sull'affidabilità futura, ma mostra quanto il chilometraggio, da solo, sia insufficiente per valutare un'elettrica usata. Stato del pacco batteria, bilanciamento delle celle, cronologia degli interventi, qualità della manutenzione e comportamento su strada possono raccontare molto più del numero complessivo di chilometri.

Una domanda per voi

Nella scelta di un'elettrica usata conta di più un chilometraggio ridotto o una manutenzione documentata con batteria e componenti già sostituiti?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=aj8jSKwoz4o

Pietro Antonioli #Gingerblack

Seguo il mondo della mobilità elettrica dal 2016 e dal 2019 condivido questa passione con il Boss! Tesla Model S Dreamer