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Tesla Model 3 Performance in pista: tecnica di guida e comportamento al limite
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Tesla Model 3 Performance in pista: tecnica di guida e comportamento al limite

4 min.

Portare una Tesla Model 3 Performance sul circuito di Castelletto consente di osservare la berlina elettrica in un contesto molto diverso dalla guida stradale. Il test, svolto anche con il pilota professionista Federico Leo, ha messo al centro non soltanto le prestazioni, ma soprattutto la tecnica necessaria per gestire frenata, inserimento in curva e accelerazione con un'auto elettrica potente e relativamente pesante.

Modalità Track e impostazioni per il circuito

La prima operazione effettuata prima di entrare in pista è stata l'attivazione della modalità Track, selezionabile con la vettura ferma, insieme all'impostazione Sport dello sterzo. È la configurazione scelta per affrontare il circuito e valutare il comportamento dinamico della Model 3 Performance.

La prova ha evidenziato quanto la pista richieda un approccio diverso rispetto alla strada. La disponibilità immediata della spinta in uscita dalle curve può essere efficace, ma obbliga a coordinare con precisione acceleratore, volante e traiettoria. Anticipare troppo il gas quando le ruote sono ancora molto sterzate aumenta infatti il rischio di scomporre la vettura.

Il principio emerso durante il test è semplice: all'aumentare dell'acceleratore deve diminuire progressivamente l'angolo di sterzo. Una volta raggiunto il punto di corda, il gas può essere applicato mentre si riapre il volante e si prepara l'uscita. Non si tratta di sfruttare immediatamente tutta la potenza disponibile, ma di trasferirla a terra seguendo l'apertura della curva.

Frenata e sguardo: le basi della guida in pista

Tra i suggerimenti forniti da Federico Leo, uno dei più importanti riguarda la frenata. L'indicazione è applicare inizialmente una pressione decisa sul pedale e rilasciarla progressivamente avvicinandosi alla curva. Questo metodo permette di concentrare la fase più intensa della decelerazione quando la vettura procede ancora in modo più rettilineo, modulando poi il comando durante l'ingresso.

Altrettanto centrale è la gestione dello sguardo. Il conducente deve anticipare mentalmente ogni fase: in frenata cerca già il punto di corda, mentre una volta raggiunto l'interno della curva sposta l'attenzione verso l'uscita. Guardare dove si vuole portare l'auto aiuta a costruire una traiettoria più fluida e riduce la tendenza a reagire in ritardo.

Anche la posizione delle mani contribuisce alla precisione. Nel corso del test è stata consigliata l'impugnatura alle nove e un quarto, evitando movimenti non necessari sul volante. Su un tracciato con curve ravvicinate, una presa stabile aiuta a percepire meglio quanto sterzo si sta utilizzando e a coordinare il successivo ritorno sul gas.

Questi elementi sono collegati tra loro: lo sguardo anticipa la traiettoria, la frenata prepara l'ingresso e il volante accompagna l'auto fino al punto in cui diventa possibile accelerare. La velocità sul giro deriva quindi dalla continuità delle azioni, non soltanto dalla potenza del motore.

Peso, agilità e risposta dell'elettrico

L'impressione emersa dalla prova è quella di una vettura capace di mascherare bene il proprio peso. La Model 3 Performance è stata percepita come agile tra le curve, soprattutto considerando che misura 4,69 metri di lunghezza. La spinta in uscita è uno degli aspetti più evidenti: la risposta dell'elettrico rende l'accelerazione immediata, ma richiede disciplina quando la traiettoria non è ancora completamente aperta.

Il comportamento dei freni è stato giudicato adeguato all'impiego affrontato. Alla decelerazione dell'impianto tradizionale si affianca inoltre un freno motore elettrico chiaramente percepibile. Questo contributo modifica il modo in cui il conducente prepara la curva rispetto a un'auto priva di una marcata decelerazione al rilascio.

Proprio il freno motore rappresenta uno degli elementi da assimilare durante i primi giri. Il rilascio dell'acceleratore produce già una riduzione di velocità significativa e deve quindi essere considerato nella scelta del punto in cui iniziare la frenata. La gestione corretta può rendere più progressivo l'avvicinamento alla curva, ma richiede pratica per evitare variazioni di assetto non desiderate.

Una prova utile, ma non definitiva

L'esperienza sul circuito mostra che la Tesla Model 3 Performance può risultare efficace e coinvolgente anche lontano dal suo utilizzo quotidiano. Agilità percepita, accelerazione immediata e presenza del freno motore sono le caratteristiche che hanno segnato maggiormente il test.

La breve esperienza non permette però di formulare conclusioni definitive sull'impiego continuativo in pista. Evidenzia piuttosto quanto contino tecnica e gradualità: frenare con decisione e poi rilasciare, anticipare la curva con lo sguardo, mantenere una presa stabile e aumentare il gas soltanto mentre si riduce l'angolo di sterzo. Con un'elettrica prestazionale, la velocità disponibile deve essere accompagnata da comandi precisi.

Una domanda per voi

Quanto incide il freno motore elettrico sull'apprendimento delle corrette tecniche di guida in pista?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=sFAqp6PJYPU

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!