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Tesla Model 3 Performance dopo 93.222 km: batteria al 96% e molte modifiche
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Tesla Model 3 Performance dopo 93.222 km: batteria al 96% e molte modifiche

5 min.

Dopo quasi quattro anni di utilizzo e 93.222 km, è arrivato il momento della vendita per una Tesla Model 3 Performance del 2019 profondamente personalizzata. La decisione non nasce da un problema specifico dell’auto, ma dalla volontà di passare a un’altra elettrica dopo aver ormai esplorato quasi ogni aspetto del modello attraverso esperienze, test e modifiche.

L’esemplare era stato acquistato nuovo spendendo circa 80.000 euro, quando l’esperienza diretta con la mobilità elettrica era ancora agli inizi. Nel corso degli anni è diventato uno strumento di lavoro oltre che un mezzo personale: la sua storia è stata documentata in circa 600 contenuti, compresi gli interventi effettuati, gli inconvenienti e le successive riparazioni.

Prestazioni misurate e batteria testata

La configurazione Performance adotta due motori e la trazione integrale. Le prove effettuate su questo specifico esemplare hanno restituito 497 CV e 1.080 Nm di coppia al banco, valori indicati come superiori a quelli normalmente riscontrati sulle altre Model 3 Performance. Anche l’accelerazione è stata sottoposta a una misurazione dedicata, con un risultato dichiarato di 2,8 secondi e due persone a bordo, mentre la batteria era al 40%.

Il dato più rilevante per valutare l’auto come usato elettrico riguarda però l’accumulatore. Al momento del controllo, dopo 93.222 km, il test ha indicato una capacità residua del 96%. Non vengono specificati il metodo o il protocollo impiegati per la misurazione, ma il risultato offre comunque un riferimento concreto sullo stato dichiarato della batteria al termine del periodo di utilizzo.

La dotazione comprende inoltre l’impianto frenante Performance, i cerchi Tesla Performance originali da 20 pollici e gli interni bianchi. Erano disponibili anche ulteriori set di cerchi e pneumatici, proposti separatamente rispetto all’auto.

Carrozzeria protetta e funzionalità aggiunte

La carrozzeria è stata rivestita con un wrap applicato da un professionista a Brescia. Oltre a cambiare l’aspetto della vettura, la pellicola svolge una funzione protettiva e può essere rimossa. La fiancata era stata graffiata in passato urtando una fioriera, ma il danno è stato successivamente ripristinato.

Sia il bagagliaio anteriore sia quello posteriore hanno ricevuto meccanismi automatici di apertura e chiusura, controllabili dall’applicazione, dal display interno e da un accessorio dedicato. Nel vano posteriore è stata aggiunta anche una presa con collegamenti USB e a 12 volt, assente sulla Model 3 del 2019 utilizzata come base per il progetto.

La protezione delle zone di carico è stata migliorata con tappetini in gomma e rivestimenti per le plastiche più esposte al contatto con bagagli e altri oggetti. Si tratta di interventi poco appariscenti, ma utili su un’auto utilizzata intensamente e con una percorrenza ormai superiore ai 90.000 km.

Tra le modifiche esterne figura anche l’alettone Nemea identificato con il numero 001, indicato come il primo esemplare prodotto. L’elemento era stato sviluppato con l’obiettivo di intervenire sull’efficienza alle velocità più elevate, anche se non sono disponibili misurazioni dei consumi prima e dopo l’installazione.

Un abitacolo modificato senza abbandonare il minimalismo

Gli interventi interni sono stati pensati per conservare l’impostazione minimalista della Model 3. Il volante originale è stato mantenuto, sostituendo però il rivestimento in pelle con Alcantara Porsche per ottenere una sensazione più sportiva al tatto.

La console centrale integra un caricatore wireless per lo smartphone, un vano aggiuntivo in materiale siliconico e un disco da 500 GB. Il display centrale è stato montato su un braccio in titanio che consente di orientarlo in varie direzioni, una soluzione pensata per migliorare la visibilità e ridurre i riflessi in base alla posizione di chi occupa l’abitacolo.

I vetri sono stati oscurati anteriormente, posteriormente e nella parte superiore. Più sostanziale, sebbene invisibile, è il lavoro di insonorizzazione: l’abitacolo è stato rivestito con pannelli ultraleggeri destinati ad attenuare i rumori provenienti dall’asfalto. La riduzione del rumore di fondo misurata al termine dell’intervento è stata di 3 decibel.

Il valore di una storia d’uso trasparente

Tra le dotazioni elettroniche è stata indicata una versione superiore dell’Autopilot, capace di gestire operazioni come il cambio di corsia e l’ingresso negli svincoli nelle condizioni previste dal sistema. L’auto veniva inoltre descritta come predisposta per le successive funzionalità di guida assistita.

L’elemento distintivo di questa Model 3 Performance non è però una singola modifica, ma la quantità di informazioni disponibili sulla sua vita. Sono stati documentati gli interventi, i test prestazionali, lo stato della batteria e anche episodi meno favorevoli, come il graffio alla fiancata o il versamento accidentale di benzina nel bagagliaio.

Per chi valuta un’elettrica usata, una cronologia così estesa può aiutare a comprendere come il veicolo sia stato utilizzato e trasformato. Restano naturalmente da considerare la percorrenza elevata e il numero di componenti non originali, ma il test della batteria al 96% e la documentazione degli interventi forniscono elementi più concreti rispetto a una descrizione generica dello stato dell’auto.

La vendita chiude quindi un ciclo durato quasi quattro anni. Non si tratta di un abbandono della mobilità elettrica: la scelta dichiarata è quella di passare a un altro modello a batteria, da utilizzare come base per nuove esperienze e personalizzazioni.

Una domanda per voi

Nella scelta di un’elettrica usata, conta di più una batteria testata o una storia di utilizzo e interventi interamente documentata?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=0qISQ49evdI

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!