Tesla Model 3 Performance a 256.000 km: consumi e batteria alla prova
Come cambiano consumi e autonomia di un'elettrica ad alte prestazioni dopo 256.000 km? La Tesla Model 3 Performance del 2021 sottoposta al nostro test standardizzato offre una risposta concreta: nonostante il chilometraggio e la capacità residua inferiore a quella iniziale, l'efficienza rilevata resta competitiva, soprattutto nei tratti urbani e alle velocità autostradali.
La prova è stata articolata su salita, discesa, percorso urbano e tratti a velocità costante. Il climatizzatore è rimasto impostato a 21,5 °C, con una temperatura esterna di 34 °C. L'auto montava pneumatici estivi economici, un elemento potenzialmente in grado di influire sui risultati, ed è stata utilizzata in modalità Sport.
Due motori con tecnologie differenti
Questa versione della Model 3 Performance adotta il motore 3DU a magneti permanenti sull'asse posteriore, abbinato a un inverter al carburo di silicio. Davanti è invece presente un motore asincrono a induzione, gestito da un inverter di tipo IGBT. La differenza è importante: il motore anteriore non deve rimanere costantemente attivo e può essere chiamato in causa quando servono maggiore trazione, prestazioni o capacità di rigenerazione.
Nell'impiego ordinario l'auto procede prevalentemente con la trazione posteriore. La potenza indicata è di circa 303 CV dietro e 210 CV davanti, con una distribuzione che può variare in funzione dell'aderenza e della richiesta del conducente. Il valore complessivo dichiarato durante il test è di circa 513 CV, ma il limite viene attribuito all'uscita massima della batteria più che alle possibilità dei due motori.
La modalità Soft riduce sensibilmente la potenza disponibile, concentrandola sul retrotreno, pur lasciando al sistema la possibilità di inserire l'asse anteriore in caso di perdita di aderenza. Per mantenere coerente la prova è stata però utilizzata la modalità Sport.
Salita e rigenerazione: i risultati del percorso
Sui 9 km della tratta in salita il consumo medio registrato è stato di 329,9 Wh/km. Il risultato è stato parzialmente condizionato da una frenata resa necessaria dalla presenza di ciclisti e di altri veicoli, circostanza che impedisce di considerare il dato perfettamente isolato dalle condizioni del traffico.
Nella successiva discesa la Model 3 ha percorso 3,4 km in cinque minuti, chiudendo con una media di -253,3 Wh/km e recuperando 1,1 kWh. Il sistema di guida a un pedale consente di arrivare fino all'arresto completo, anche se alle velocità più basse può essere necessario consumare una piccola quantità di energia per gestire la fermata.
Il tratto in lieve discesa è servito anche a osservare le possibili dispersioni della trasmissione. Su 6 km il consumo medio è risultato di 7,4 Wh/km, quindi prossimo allo zero. Il dato suggerisce che, nelle condizioni incontrate, l'architettura con motore anteriore a induzione non abbia prodotto perdite tali da compromettere sensibilmente l'efficienza.
Dalla città all'autostrada
Nel breve percorso urbano di 2 km, completato in cinque minuti, il consumo medio è stato di 118,3 Wh/km. La guida predittiva ha avuto un ruolo centrale: mantenere distanza, leggere il traffico e sfruttare la rigenerazione permette infatti di limitare le richieste di energia e le frenate dissipative.
A 90 km/h, dopo 8 km, la media è scesa a 113,4 Wh/km, risultando persino inferiore a quella del tratto urbano. A 110 km/h sono stati invece rilevati 164,2 Wh/km sugli ultimi 7 km.
La misurazione più rappresentativa per l'autostrada è stata eseguita a 130 km/h in entrambe le direzioni, con 12 km all'andata e altrettanti al ritorno. Questa procedura permette di compensare almeno in parte l'effetto del vento, che diventa particolarmente rilevante alle velocità più elevate. I risultati sono stati 199 Wh/km in un senso e 221 Wh/km nell'altro, per una media finale di 210 Wh/km.
Capacità residua e autonomia dopo 256.000 km
La batteria montata originariamente aveva una capacità lorda indicata di 82 kWh, con circa 77 kWh utilizzabili. Le verifiche richiamate durante la prova attribuiscono oggi al pacco una capacità residua di 65,1 kWh. La riduzione è quindi evidente, ma va letta insieme al chilometraggio raggiunto e ai consumi ancora contenuti registrati sul percorso.
Sulla base dell'esperienza maturata con l'auto, la valutazione finale è che questa Model 3 riesca ancora a percorrere circa 300 km in autostrada a 130 km/h. Non si tratta di un'autonomia misurata attraverso una scarica completa durante questa sessione, ma di una stima coerente con il consumo medio rilevato e con la capacità residua indicata.
L'impressione complessiva è quella di una vettura ancora efficiente e prestazionale nonostante i 256.000 km. Il degrado della batteria ha inevitabilmente ridotto l'energia disponibile, mentre il test non evidenzia un aumento dei consumi tale da rendere l'auto poco competitiva. Resta però aperto il confronto con un esemplare identico e meno chilometrato, necessario per separare con maggiore precisione l'effetto dell'usura da quello di pneumatici, temperatura e condizioni della prova.
Una domanda per voi
Dopo 256.000 km, conta di più la capacità persa dalla batteria o il fatto che consumi e autonomia restino ancora utilizzabili?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=PRmo7rbtpe0

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