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Tesla Model 3 Performance 2024, più comfort senza perdere carattere
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Tesla Model 3 Performance 2024, più comfort senza perdere carattere

5 min.

La Tesla Model 3 Performance 2024 porta il restyling Highland nella sua declinazione più sportiva, ma la novità più significativa non riguarda soltanto l'accelerazione. Dopo circa 1.500 km percorsi in una settimana e in contesti differenti, l'impressione emersa è quella di un'auto capace di mantenere un comportamento molto efficace senza imporre la rigidità della Performance del 2019 nei trasferimenti più lunghi.

Cerchi da 20 pollici e freni potenziati

Gli interventi estetici restano misurati, ma alcuni elementi distinguono la Performance dalle altre Model 3. La dotazione comprende nuovi cerchi da 20 pollici con pneumatici Pirelli P Zero di primo equipaggiamento nella misura 275/30, un impianto frenante più performante rispetto a quello della Long Range, uno spoiler in carbonio e un estrattore posteriore.

Anche l'abitacolo cambia attraverso sedili anteriori specifici, più contenitivi rispetto a quelli della precedente Performance e delle versioni Long Range e standard. Sono riscaldabili e ventilati: una funzione che durante il test, svolto anche con una temperatura esterna di 38 °C, si è rivelata particolarmente utile. Sulle lunghe percorrenze hanno offerto un buon compromesso tra sostegno laterale e comodità.

Dietro rimane disponibile molto spazio, insieme a due attacchi Isofix e a uno schermo centrale. Il display posteriore permette di accedere a servizi di intrattenimento e videogiochi, mentre la possibilità di collegare fino a due cuffie Bluetooth consente ai passeggeri di utilizzare i contenuti senza interferire con chi occupa i posti anteriori.

Assetto più maturo e modalità di guida configurabili

Il progresso più evidente riguarda la risposta su strada. Le nuove sospensioni e la scatola dello sterzo completamente rinnovata hanno modificato in modo sostanziale il carattere della vettura. La Model 3 Performance rimane rigida e conserva una buona tenuta, ma assorbe meglio le percorrenze prolungate. Rispetto alla versione del 2019, descritta come molto vicina a un go-kart e poco amichevole con la schiena nei lunghi viaggi, il nuovo modello risulta sensibilmente più vivibile.

Il conducente può intervenire separatamente su diversi parametri. L'accelerazione propone le impostazioni Soft, Standard e Insane; la risposta dinamica può essere configurata in modalità standard o sportiva, mentre il peso dello sterzo varia da leggero a pesante. Queste regolazioni possono essere modificate anche durante la marcia. La Track Mode, invece, richiede che l'auto sia in posizione Park prima dell'attivazione.

Durante la prova la spinta è risultata estremamente intensa, accompagnata dalla silenziosità tipica dell'erogazione elettrica. Proprio l'assenza di rumore può rendere l'accelerazione meno prevedibile per i passeggeri: prima di sfruttare tutta la ripresa è quindi opportuno verificare che tutti siano correttamente seduti e con la testa appoggiata al poggiatesta. Nel complesso, il comportamento percepito è stato divertente, sicuro e vicino, per sensazioni, a quello di una supercar.

Auto Shift e frecce al volante richiedono abitudine

Il restyling rinuncia alla tradizionale leva del cambio dietro al volante. La selezione della direzione passa attraverso un comando touch, affiancato dal sistema Auto Shift: premendo il pedale del freno, l'auto può impostare automaticamente la marcia in avanti. Nell'uso quotidiano il sistema ha funzionato bene, ma dopo una settimana l'assenza della leva continuava a richiedere un adattamento, soprattutto nel gesto istintivo compiuto appena saliti a bordo.

Diverso il giudizio sui pulsanti delle frecce integrati nel volante. Nei primi due o tre giorni la mancanza della leva tradizionale è stata avvertibile, ma con l'abitudine i comandi si sono dimostrati pratici, in particolare nei cambi di corsia in autostrada. È una soluzione che modifica un automatismo consolidato e che difficilmente può essere valutata con un contatto di pochi minuti.

Un pulsante sul volante, con una o due pressioni in base alle impostazioni selezionate, permette inoltre di attivare l'Autopilot. Si tratta di un sistema di assistenza di livello 2 che gestisce il mantenimento della corsia e della velocità impostata. Deve essere utilizzato con cautela e senza delegare la responsabilità della guida. Il sistema impiega anche la telecamera interna per controllare l'attenzione del conducente: oscurarla può comprometterne la capacità di rilevare stanchezza o distrazioni.

Batteria NMC da 75 kWh e gestione digitale

La Model 3 Performance provata utilizza una batteria NMC da 75 kWh. Per questa chimica non è indicato mantenere abitualmente la carica al 100% o lasciare l'auto completamente carica per periodi prolungati. Il sistema di gestione avvisa comunque l'utente quando viene impostato un limite di ricarica poco adatto all'impiego quotidiano.

Il peso dichiarato nel corso della prova è di circa 1.800 kg, un valore contenuto in relazione alle prestazioni percepite. Aerodinamica, motori e ottimizzazione del sistema hanno restituito anche una buona impressione sul fronte dei consumi, pur senza dati numerici sufficienti per formulare una valutazione definitiva.

L'accesso all'auto avviene tramite tessera RFID oppure attraverso l'applicazione Tesla, che consente di controllare numerose funzioni della vettura. Nell'abitacolo è presente anche la ricarica wireless per gli smartphone. Nel test ha funzionato con tutti i telefoni provati, anche se alcuni dispositivi pieghevoli più compatti richiedono di essere leggermente sollevati con uno spessore per allinearsi correttamente alla zona di ricarica.

Nel complesso, la Model 3 Performance 2024 appare meno estrema nel comfort rispetto alla generazione precedente, senza perdere la risposta immediata e il coinvolgimento che ci si aspetta dalla versione di vertice. Il risultato più interessante non è quindi soltanto la prestazione pura, ma la capacità di renderla compatibile con viaggi lunghi e utilizzo quotidiano.

Una domanda per voi

La maggiore comodità nei lunghi viaggi rende la Tesla Model 3 Performance più completa o una versione sportiva dovrebbe privilegiare sempre la rigidità?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=m0v2ZJH3LtI

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!