Skip to main content
Tesla Model 3 perde trazione dieci giorni dopo la riparazione
Pubblicato il
Aggiornato il

Tesla Model 3 perde trazione dieci giorni dopo la riparazione

4 min.

Dieci giorni dopo essere stata riconsegnata al proprietario in seguito a diversi interventi, una Tesla Model 3 ha perso completamente la trazione, accompagnando il guasto con forti rumori meccanici e una scia d’olio sull’asfalto. L’auto non è più riuscita ad avanzare ed è stato necessario richiedere l’intervento dell’assistenza stradale e del carro attrezzi.

Dai rumori anomali alla perdita di trazione

Il problema si è manifestato al momento della partenza. Il motore, o comunque una parte del gruppo propulsore, ha iniziato a produrre rumori molto forti e la Model 3 ha smesso di trasmettere potenza alle ruote. Durante l’esperienza sul campo non è stato possibile formulare una diagnosi tecnica definitiva: l’ipotesi emersa è quella di un guasto grave alla trasmissione, ma soltanto l’esame in officina avrebbe potuto identificare con precisione il componente coinvolto.

Un ulteriore elemento preoccupante è stato il liquido lasciato dalla vettura durante il tentativo di spostarla, descritto come olio. La combinazione tra assenza di trazione, rumori meccanici e perdita di liquido ha reso impossibile proseguire il viaggio. La vettura è stata quindi messa in folle e spinta in una posizione più sicura, evitando che rimanesse ferma in mezzo alla strada.

L’episodio non viene presentato come un semplice inconveniente elettronico risolvibile con un riavvio, ma come un’avaria meccanica importante. Resta tuttavia necessario distinguere ciò che è stato osservato dalla diagnosi: la perdita completa di trazione e la scia d’olio sono elementi riscontrati sul posto, mentre l’effettiva rottura della trasmissione rappresentava ancora un’ipotesi.

Una storia già segnata da diversi interventi

La Model 3 era già passata dall’assistenza per una serie di problemi. Le portiere risultavano disallineate e avevano provocato danni a una parte della carrozzeria. Era stato inoltre segnalato un guasto alla pompa dell’olio del motore. Trattandosi di una configurazione con un solo motore, quel problema aveva reso l’auto inutilizzabile o quasi.

Gli interventi effettuati avevano riguardato la riparazione della pompa dell’olio, la riverniciatura della zona danneggiata e il corretto riallineamento delle portiere. La vettura era stata quindi riconsegnata al proprietario, ma soltanto dieci giorni più tardi si è verificato il nuovo fermo. Non c’è stato neppure il tempo di verificare con un utilizzo prolungato l’efficacia delle riparazioni precedenti.

Il nuovo guasto non può essere automaticamente collegato agli interventi già eseguiti, perché dal materiale disponibile non emerge una diagnosi conclusiva. La vicinanza temporale tra la riconsegna e l’avaria, però, rende il caso particolarmente critico dal punto di vista del proprietario: dopo un periodo di fermo e più lavorazioni, l’auto è tornata a essere inutilizzabile quasi immediatamente.

Assistenza stradale e auto sostitutiva

Il centro assistenza Tesla è stato contattato subito dopo il guasto. Un’operatrice in lingua inglese ha raccolto la descrizione del problema e attivato la procedura di assistenza stradale. L’attesa del carro attrezzi è durata circa un’ora e mezza, favorita in questo caso dal fatto che la vettura fosse già stata spostata fuori dalla carreggiata.

Al momento del recupero non è stata consegnata un’auto sostitutiva. L’indicazione ricevuta era che Tesla avrebbe organizzato l’invio di un’altra vettura il giorno successivo. In alternativa, qualora il proprietario fosse rimasto bloccato lontano da una sistemazione, sarebbe stato previsto il pagamento del taxi per il rientro.

Il caso mette in evidenza due aspetti distinti. Il primo riguarda l’affidabilità della singola vettura, già interessata da difetti di assemblaggio e da un problema alla pompa dell’olio. Il secondo riguarda la gestione successiva al fermo: il soccorso è stato attivato e la Model 3 è stata recuperata, ma il proprietario non ha ricevuto immediatamente un mezzo sostitutivo.

Senza il responso dell’officina non è possibile stabilire la causa del guasto, né sapere se esista una relazione con la precedente riparazione. Quanto osservato è comunque sufficiente a delineare un fermo serio: perdita della trazione, rumori anomali, fuoriuscita d’olio e necessità di trasportare nuovamente la vettura in assistenza dopo appena dieci giorni dalla riconsegna.

Una domanda per voi

Dopo un guasto grave appena dieci giorni dopo la riconsegna, quale dovrebbe essere la risposta più adeguata del servizio di assistenza?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=WmUTwqG2gbo

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!