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Tesla Model 3 Long Range RWD, autonomia invernale a confronto con la Performance
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Tesla Model 3 Long Range RWD, autonomia invernale a confronto con la Performance

4 min.

La Tesla Model 3 Long Range RWD combina il pacco batteria da 75 kWh con un solo motore posteriore. Una configurazione poco diffusa in Italia e particolarmente interessante sul piano dell'efficienza, perché rinuncia al secondo motore delle versioni a trazione integrale mantenendo la batteria di maggiore capacità. Un test autostradale invernale l'ha messa a confronto con una Model 3 Performance lungo un percorso di andata e ritorno verso Campogalliano.

Le condizioni del confronto

Entrambe le vetture sono partite con la batteria al 100% e una temperatura esterna di circa 7 °C. La prova prevedeva una velocità massima di 130 km/h, climatizzatore regolato a 20 °C in modalità automatica e utilizzo dell'Autopilot. È stata inoltre mantenuta una distanza di circa 25 metri tra le due auto, così da limitare il possibile vantaggio aerodinamico prodotto dalla scia.

Le configurazioni non erano però identiche. La Performance aveva due motori, cerchi da 20 pollici e pneumatici invernali, mentre la Long Range RWD utilizzava cerchi da 18 pollici e non montava gomme invernali. Il confronto non può quindi essere considerato una misurazione di laboratorio del solo effetto della trazione posteriore: restituisce piuttosto il comportamento reale di due allestimenti differenti sottoposti allo stesso itinerario e alle stesse impostazioni generali.

Alla partenza la frenata rigenerativa risultava praticamente indisponibile, come indicato sul display. Con una batteria completamente carica, infatti, le vetture non potevano recuperare normalmente energia durante i rallentamenti nella prima parte del viaggio. Anche questa condizione ha inciso sul contesto iniziale del test.

I consumi nel viaggio verso Campogalliano

Dopo 114 km la Model 3 Performance aveva utilizzato 24 kWh. Il consumo medio del contatore di viaggio era pari a 210 Wh/km, mentre il grafico dell'auto indicava 212 Wh/km e stimava ancora 221 km di autonomia. Nello stesso punto la Long Range RWD aveva impiegato 22 kWh, con una media di 193 Wh/km sul viaggio e di 189 Wh/km sul grafico dei consumi.

All'arrivo a Campogalliano la Performance aveva percorso 149,5 km e mostrava una media di 208 Wh/km. La Long Range RWD era arrivata a 149 km con 28 kWh utilizzati e un consumo medio di 190 Wh/km. Il vantaggio della versione a motore singolo era quindi visibile, ma meno ampio di quanto ci si attendesse prima della partenza.

Anche le previsioni per il ritorno evidenziavano una differenza. Il navigatore della Performance stimava un arrivo con il 7% di batteria, mentre quello della Long Range RWD indicava il 15%. Si tratta di stime dinamiche, soggette a variazioni durante la marcia, ma utili per capire come i rispettivi sistemi valutassero il margine disponibile a metà percorso.

Quasi 300 km con il 3% residuo

Nel tratto finale la Performance ha visto crescere sensibilmente i consumi. A 57 km dall'arrivo il valore rilevato era di circa 231 Wh/km, mentre l'autonomia stimata era scesa a 73 km. La vettura ha comunque completato il percorso, attivando gli avvisi dedicati alla batteria molto scarica e alla necessità di ricaricare subito.

Il risultato conclusivo della Performance è stato di 299,7 km percorsi, sostanzialmente 300 km, con il 3% di batteria residua. Il computer di bordo riportava 66 kWh utilizzati e una media di 220 Wh/km. Durante il test è emerso un dubbio sulla differenza tra l'energia conteggiata come consumata, la capacità dichiarata di 75 kWh e la percentuale ancora disponibile. I dati raccolti non consentono però di stabilire la ragione di questo scarto.

Un vantaggio reale, ma non drastico

La Long Range RWD ha confermato una maggiore efficienza nel tratto per il quale sono disponibili dati comparabili: a Campogalliano registrava 190 Wh/km contro i 208 Wh/km della Performance. La differenza va letta considerando non soltanto il numero di motori, ma anche cerchi e pneumatici diversi.

L'impressione complessiva è che la configurazione a trazione posteriore consumi meno, senza però produrre il distacco netto ipotizzato all'inizio. Il test mette inoltre in evidenza quanto temperatura, velocità autostradale, climatizzazione, pneumatici e dimensione dei cerchi contribuiscano al risultato finale. Per valutare in modo definitivo il vantaggio della Long Range RWD servirebbero condizioni ancora più omogenee e il dato conclusivo completo di entrambe le vetture.

Una domanda per voi

Quanto pesa la presenza di un solo motore rispetto a cerchi e pneumatici nel determinare l'efficienza reale di un'auto elettrica?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=sZOoqEhwpJc

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!