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Tesla Model 3 Highland: più efficienza e interni rivisti
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Tesla Model 3 Highland: più efficienza e interni rivisti

5 min.

La Tesla Model 3 Highland non è un modello completamente nuovo, ma un aggiornamento particolarmente esteso. Il primo contatto statico mette in evidenza un lavoro distribuito su aerodinamica, insonorizzazione, sicurezza, interfaccia e comfort, mentre batterie e architettura elettrica restano quelle del modello precedente. Le modifiche più visibili interessano frontale, gruppi ottici e abitacolo, ma alcune delle novità più importanti si trovano nei dettagli.

Aerodinamica affinata e frontale ridisegnato

Il muso è la parte esterna che cambia maggiormente. I fari diventano più piccoli, orizzontali e appuntiti, contribuendo a far apparire l'auto più bassa e filante. La tecnologia e i componenti interni dei proiettori, secondo quanto emerso durante l'analisi, restano invece invariati. Non è stata individuata una funzione dedicata ai fendinebbia anteriori: nell'interfaccia software risultava presente soltanto il retronebbia.

Il coefficiente aerodinamico scende da 0,225 a 0,219. Il miglioramento dichiarato in termini di efficienza è nell'ordine dell'8%, con benefici attesi soprattutto alle velocità più elevate, quando la resistenza dell'aria incide maggiormente sui consumi. Anche la sagomatura del cofano presenta un piccolo elemento pensato per indirizzare il flusso verso il parabrezza.

Al posteriore arrivano gruppi ottici più sottili, ora integrati nel portellone, e la scritta Tesla prende il posto del logo centrale. Due punti luce aggiuntivi permettono di mantenere la segnalazione luminosa quando il portellone viene aperto. Nel bagagliaio rimangono il doppio fondo e un'elevata disponibilità di spazio, mentre compaiono una seconda tasca laterale e una soglia di carico rinforzata.

Batterie confermate e ricarica fino a 250 kW

L'aggiornamento non modifica i pacchi batteria. La versione Standard Range Plus utilizza una batteria LFP, quindi al litio-ferro-fosfato, con 57,5 kWh netti utilizzabili. La Long Range impiega invece una batteria NMC, basata su nichel, manganese e cobalto, con 75 kWh netti utilizzabili. Per entrambe viene indicata una riserva di circa 4 kWh oltre lo 0% visualizzato.

Resta anche l'architettura a 400 volt e lo standard di ricarica CCS2 Combo. La Standard Range raggiunge un picco dichiarato di 170 kW in corrente continua, mentre la Long Range arriva a 250 kW. Il caricatore di bordo in corrente alternata è da 11 kW per entrambe le versioni.

I cerchi da 18 e 19 pollici ricevono nuovi disegni aerodinamici, con inserti in plastica destinati a ridurre le turbolenze. Sull'esemplare osservato erano presenti pneumatici Hankook sviluppati per auto elettriche. Le differenze estetiche tra la versione Dual Motor e quella standard risultano molto contenute.

Più comfort e una nuova interfaccia interna

L'abitacolo cambia in modo più marcato rispetto alla meccanica. I sedili anteriori sono ora ventilati oltre che riscaldati. Nel primo contatto il raffrescamento è risultato percepibile sia sullo schienale sia sulla seduta, anche se il flusso d'aria si fa sentire acusticamente alle intensità superiori. I vetri laminati e il nuovo rivestimento in tessuto della plancia, studiato anche per assorbire i rumori, contribuiscono a una sensazione di migliore isolamento.

Il display centrale mantiene le stesse dimensioni, ma adotta cornici più sottili. La climatizzazione può essere gestita separatamente per conducente e passeggero, con temperature differenti o con la possibilità di spegnere uno dei flussi. La console centrale è più ampia, integra i pad per la ricarica dei telefoni, uno spazio portaoggetti e una porta USB-C. Il cassetto davanti al passeggero diventa invece sensibilmente più piccolo, pur ricevendo un rivestimento interno floccato.

Le leve sul piantone scompaiono. La selezione della marcia viene affidata all'Auto Shift e a una barra sullo schermo, mentre comandi a sfioramento collocati sul tetto permettono di scegliere la direzione in caso di indisponibilità del display. Anche le frecce passano ai pulsanti sul volante: una soluzione che richiederà una vera prova su strada prima di poter esprimere una valutazione definitiva.

Una fascia LED attraversa la plancia e prosegue nei pannelli porta. Il colore può essere modificato, ma al momento dell'analisi l'illuminazione aveva una funzione esclusivamente decorativa e non risultava dimmerabile. L'auto conserva comunque la possibilità di ricevere aggiornamenti software over the air, indicati come frequenti e destinati a introdurre funzioni e correzioni.

Hardware 4.0, spazio posteriore e prezzo

L'Hardware 4.0 porta telecamere aggiornate, con una migliore qualità percepita nelle immagini laterali e una maggiore capacità di visione notturna per quella installata sul montante centrale. Il controllo dell'angolo cieco viene affiancato da un LED rosso nel pannello porta, pensato per avvertire della presenza di un veicolo durante un tentativo di cambio corsia.

Dietro migliora la posizione di seduta, anche grazie alla diversa inclinazione di seduta e schienale. Durante il contatto una persona alta circa 1,90 metri ha trovato spazio sufficiente per testa e gambe con il sedile anteriore regolato sulla stessa statura. Il nuovo schermo posteriore consente di intervenire sulla climatizzazione, gestire i sedili, controllare la musica e utilizzare contenuti multimediali. I sedili possono essere abbattuti per aumentare la capacità di carico, ma non sono inclinabili come quelli della Model Y.

Il prezzo indicato per la Standard Range è di 42.490 euro. Gli interni neri consentono di restare entro la soglia citata per gli incentivi, mentre quelli bianchi comportano un costo aggiuntivo che la supera. Per i nuovi colori rosso e grigio è stato indicato un sovrapprezzo di 2.000 euro. Nel complesso, Highland interviene soprattutto sulla qualità dell'esperienza quotidiana; per giudicare Auto Shift, comandi delle frecce, consumi reali e comportamento dinamico servirà però una prova su strada.

Una domanda per voi

I miglioramenti a comfort ed efficienza compensano la scomparsa delle tradizionali leve al volante?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=s1LAaeL4c3g

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!