Tesla Model 3 Highland, Autopilot alla prova: bene in corsia, dubbi da vicino
La Tesla Model 3 Highland affronta la gestione della corsia, del traffico e degli ostacoli affidandosi al sistema Tesla Vision e ai suoi dispositivi di assistenza alla guida. Nel nostro test gli ADAS hanno convinto soprattutto nella marcia extraurbana, dove mantenimento della traiettoria e cruise control adattivo si sono mostrati efficaci. Più incerto, invece, il comportamento nella rilevazione degli oggetti molto vicini, specialmente in ambiente urbano.
Configurazione degli ADAS e controllo del conducente
Dal menu Autopilot è possibile configurare le principali funzioni di assistenza di livello 2. Tra le opzioni disponibili figurano la compensazione relativa della velocità, l'avviso di collisione frontale regolabile su tre livelli, le telecamere per il punto cieco, la prevenzione della deviazione dalla corsia, la frenata automatica d'emergenza e l'accelerazione con rilevamento degli ostacoli. Sono presenti anche segnali acustici per il cruise control adattivo, il semaforo verde e le variazioni del limite di velocità.
Una volta attivato il mantenimento della corsia tramite il comando sulla razza destra del volante, il sistema richiede una partecipazione concreta da parte di chi guida. Il semplice contatto delle mani non è sufficiente: la vettura chiede di applicare una leggera forza sterzante, accompagnando l'avviso sullo schermo con una segnalazione grafica blu. È un controllo che limita la possibilità di lasciare al sistema la completa gestione della marcia.
Ignorando ripetutamente questi richiami, l'assistenza entra in protezione. Durante la prova la Model 3 ha iniziato a rallentare fino ad avvicinarsi all'arresto e ha poi reso indisponibile l'Autopilot per il resto della guida. Per ripristinarlo è stato necessario mettere l'auto in sosta, uscire dall'abitacolo, rientrare e avviare un nuovo tragitto. Il meccanismo è apparso severo, ma coerente con l'obiettivo di scoraggiare l'uso improprio di un'assistenza che non sostituisce l'attenzione del conducente.
Corsia e cruise adattivo convincono sulla strada extraurbana
Su una strada extraurbana con due corsie per senso di marcia, Tesla Vision ha individuato correttamente le strisce longitudinali, i margini della carreggiata, i veicoli e i segnali con i limiti di velocità. Il mantenimento della corsia è risultato preciso nelle normali condizioni di marcia, con una traiettoria stabile e una rappresentazione chiara degli elementi rilevati sullo schermo centrale.
Positivo anche il comportamento del cruise control adattivo. Con una velocità massima impostata a 90 km/h, la vettura ha progressivamente rallentato seguendo il veicolo che la precedeva, scendendo prima a circa 82 km/h e poi verso 70 e 64 km/h. La distanza può essere regolata dal comando destro sul volante, scegliendo un valore compreso tra 2, per seguire più da vicino, e 7, per ampliare lo spazio.
Quando l'auto davanti ha rallentato bruscamente per lasciare la strada, la Model 3 ha reagito con una frenata percepita come corretta e non eccessivamente aggressiva, nonostante fosse selezionata la distanza minima. Si tratta di un'impressione emersa nelle condizioni specifiche del test, ma il sistema ha dimostrato di saper adattare tempestivamente velocità e spazio di sicurezza al traffico che precede.
La correzione in caso di deviazione resta poco incisiva
Il giudizio cambia parzialmente simulando una deviazione volontaria senza utilizzare l'indicatore di direzione. Il volante ha opposto una leggera resistenza e il sistema ha segnalato il superamento della linea, ma non ha applicato una correzione decisa per riportare stabilmente la vettura al centro. In più tentativi il mantenimento della corsia si è disattivato mentre l'auto continuava a spostarsi.
L'avvertimento può essere sufficiente a richiamare l'attenzione dopo una distrazione momentanea, ma il test lascia un dubbio nei casi più gravi. Se il conducente non fosse in grado di reagire, la sola resistenza sul volante e il segnale di superamento della linea potrebbero non bastare a impedire l'uscita dalla corsia. È quindi importante distinguere la buona capacità di seguire una traiettoria già impostata dalla gestione di una deviazione provocata dal conducente.
Tesla Vision meno preciso con gli ostacoli ravvicinati
Nel traffico urbano il sistema ha mostrato i suoi limiti più evidenti. Muri, veicoli parcheggiati e persone nelle immediate vicinanze venivano rappresentati attraverso linee indicative soggette a continui cambiamenti. I pedoni sono stati generalmente riconosciuti, ma non sempre in modo completo: in una situazione con due persone, per esempio, il sistema ne ha visualizzata soltanto una.
Avvicinandosi intenzionalmente agli ostacoli, le segnalazioni sono apparse poco uniformi. In alcuni casi l'elemento veniva evidenziato in rosso o compariva un avviso di arrestare il veicolo, ma senza una frenata automatica chiaramente percepibile. Anche il segnale sonoro è risultato piuttosto discreto. Fermandosi dietro un'altra auto, lo schermo ha indicato una distanza oscillante tra 38 e 40 centimetri, una stima ritenuta plausibile, ma inserita in una rappresentazione complessivamente ancora instabile.
L'esito del test è dunque diviso. Sulla strada extraurbana la Model 3 Highland ha gestito bene corsia, veicoli e rallentamenti improvvisi, mostrando anche un efficace sistema contro la disattenzione. Negli spazi stretti, invece, la lettura affidata alle telecamere è sembrata meno matura e bisognosa di maggiore precisione. Tra i comandi specifici della Highland, infine, i pulsanti degli indicatori di direzione sul volante sono risultati più intuitivi dopo un periodo di adattamento, soprattutto nelle rotatorie, nonostante l'assenza della tradizionale leva.
Una domanda per voi
Un sistema basato sulle telecamere può offrire una rilevazione davvero affidabile anche negli spazi urbani molto ravvicinati?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=qCmZ2L5CrmE

https://bit.ly/m/MatteoValenza
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