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Tesla Model 3 dopo un anno: guasti risolti e difetti ricorrenti
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Tesla Model 3 dopo un anno: guasti risolti e difetti ricorrenti

5 min.

Un anno con una Tesla Model 3 del 2019 ha fatto emergere un quadro contrastante: da una parte un'esperienza di guida capace di lasciare un giudizio complessivamente positivo, dall'altra una lunga serie di anomalie hardware e software. Alcune sono state risolte rapidamente in garanzia, altre hanno richiesto più visite in assistenza o si sono ripresentate. Il confronto con una seconda Model 3 mostra inoltre problemi più seri, compreso un guasto al motore posteriore.

Finestrini, spoiler e sblocco software

Uno dei primi inconvenienti della Model 3 Performance oggetto del test ha riguardato il finestrino posteriore. Il vetro è risalito mentre la portiera era ancora aperta e, alla successiva chiusura, ha rigato la parte cromata. Un ranger Tesla è intervenuto a domicilio dopo alcuni giorni, sostituendo il componente in garanzia.

Il comportamento anomalo dei vetri non è però scomparso del tutto. Occasionalmente i finestrini anteriori, dopo il comando di chiusura automatica, invertono il movimento e rimangono aperti, soprattutto durante la marcia. È prevista una procedura manuale per ricalibrare il sistema, ma nel corso dell'anno il fenomeno si è comunque ripresentato.

Anche lo spoiler posteriore si è staccato durante un lavaggio automatico. Non ci sono stati danni importanti, a parte due piccoli graffi, e il fissaggio dal carrozziere è costato circa 10 euro. Il componente era assicurato con nastro biadesivo; dopo aver raccolto segnalazioni analoghe da altri proprietari, si è preferito ricorrere a una colla bicomponente.

Un problema apparentemente meccanico si è invece rivelato software. La vettura avrebbe dovuto raggiungere i 260 km/h, ma durante una prova svolta sulla pista di un aeroporto in disuso si fermava a 234 km/h. I tecnici hanno verificato che mancava lo sblocco software previsto per la Model 3 Performance. L'intervento in garanzia, effettuato a Milano nel luglio 2019, ha risolto l'anomalia.

Schermo nero e telecamera di Autopilot

Più complessa è stata la gestione dello schermo centrale, che fin dal primo periodo di utilizzo poteva rimanere nero fino al riavvio. Dopo circa cinque visite al Service Center e nove mesi di attesa, Tesla ha deciso di sostituirlo. Il difetto non si è più presentato, ma al ritiro è emerso un nuovo inconveniente: il cassetto portaoggetti non si apriva più.

La scelta di affidare l'apertura del vano esclusivamente al display ha avuto una conseguenza pratica rilevante, perché all'interno erano conservati i documenti dell'auto. L'episodio mostra il limite di una soluzione nella quale anche una funzione semplice dipende dal corretto funzionamento dell'interfaccia digitale.

I problemi hanno coinvolto anche Autopilot avanzato, acquistato all'epoca per circa 8.000 euro. Durante un viaggio il sistema ha smesso di funzionare, segnalando l'indisponibilità delle telecamere. La diagnosi remota ha individuato un comportamento irregolare nella telecamera installata sull'indicatore di direzione sinistro. Il componente è stato sostituito e ha funzionato correttamente per un periodo, ma successivamente il difetto è tornato, rendendo necessario programmare un nuovo intervento del ranger.

Una seconda Model 3 con problemi più gravi

Il confronto con la Model 3 Standard Range Plus di Giulio, arrivata a quasi 25.000 km, allarga l'elenco delle criticità. Le portiere posteriori risultavano disallineate e lo scalino creato dall'accoppiamento non corretto poteva trattenere sassolini, lasciando segni nella zona circostante. Se una portiera non veniva chiusa con sufficiente decisione, il relativo finestrino continuava inoltre a salire e scendere senza trovare la posizione corretta.

Sulla stessa vettura il lunotto posteriore si è crepato senza una causa evidente. Sono state segnalate anche differenze cromatiche su alcune plastiche interne e infiltrazioni nei fari posteriori, che durante l'inverno tendevano ad appannarsi. In un primo momento i gruppi ottici non sono stati sostituiti, ma soltanto asciugati e nuovamente sigillati.

Il guasto più importante si è verificato intorno ai 20.000 km e ha interessato la pompa dell'olio del motore posteriore. La vettura ha continuato a muoversi, ma con velocità massima limitata a circa 110 km/h. Dopo una risposta inizialmente percepita come poco disponibile, Tesla ha aperto un'indagine e programmato il ricovero al Service Center. Erano previsti interventi in garanzia sul lunotto, sui fari e sugli altri difetti segnalati.

Assistenza efficace, ma qualità da migliorare

L'assistenza mobile rappresenta uno degli aspetti più apprezzati dell'esperienza: nella maggior parte dei casi il ranger può lavorare direttamente a domicilio, evitando il viaggio verso un centro Tesla. Prima dell'intervento sono però necessarie la diagnosi remota e la disponibilità dei ricambi, due passaggi che possono allungare i tempi. Rimaneva inoltre aperta una segnalazione relativa allo scolorimento dei sedili.

Non tutti gli inconvenienti sono stati bloccanti. L'eccezione è stata un episodio nel quale la vettura non accettava la ricarica e l'energia residua non era sufficiente per rientrare a casa. Nel complesso, però, il giudizio sull'auto resta positivo: nonostante i difetti e gli interventi richiesti, sia la Model 3 Performance sia la Standard Range Plus hanno offerto ai rispettivi proprietari soddisfazioni sufficienti da non escludere un nuovo acquisto Tesla. Il nodo irrisolto resta la distanza tra la qualità dell'esperienza di guida e la continuità dell'assemblaggio e dell'affidabilità.

Una domanda per voi

L'assistenza a domicilio può compensare difetti ricorrenti e tempi di attesa su un'auto nuova?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=THruvGKZ1NQ

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!