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Tesla Model 3 allo 0%: 516 km indicati e altri 6 prima dell’arresto
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Tesla Model 3 allo 0%: 516 km indicati e altri 6 prima dell’arresto

4 min.

Portare una Tesla Model 3 dal 100% fino all’esaurimento della batteria permette di osservare due aspetti distinti: l’autonomia ottenibile in condizioni favorevoli e il comportamento dell’auto quando l’indicatore raggiunge lo 0%. Nel test sono stati percorsi 515,9 km prima di vedere comparire lo zero sul display, ai quali si sono aggiunti circa 6 km prima dell’arresto definitivo.

Il risultato, tuttavia, deve essere letto alla luce del percorso. La prova si è svolta soprattutto tra città, paesi, campagne e tratti extraurbani, con una parte finale in montagna. L’andatura è rimasta generalmente contenuta: a uno dei rilevamenti intermedi il computer di bordo indicava una velocità media di circa 20 km/h e una punta massima di 81 km/h. Non si tratta quindi di un dato direttamente trasferibile a un viaggio autostradale.

Consumi contenuti nel percorso urbano ed extraurbano

La frenata rigenerativa ha avuto un ruolo importante. Nel traffico urbano e sui percorsi a velocità moderata, il recupero di energia durante i rallentamenti ha contribuito a mantenere bassi i consumi. Durante la prova il sistema è apparso particolarmente efficace proprio nei tratti cittadini, dove accelerazioni e decelerazioni sono più frequenti.

Dopo 174 km il computer di bordo riportava 20 kWh consumati e una media di 116 Wh/km, con il 72% di batteria ancora disponibile. A 233,8 km il consumo complessivo era salito a 27 kWh, mentre la media restava ferma a 116 Wh/km. Il 50% di carica è stato raggiunto intorno ai 309 km, con 36 kWh utilizzati.

Anche la climatizzazione ha inciso sulle condizioni del test. Nella prima parte si è cercato di viaggiare senza condizionatore per limitare l’assorbimento, ma con l’aumento della temperatura questa scelta è diventata poco sostenibile. Dal 50% di batteria in poi il climatizzatore è rimasto attivo.

Al 28% di carica la Model 3 aveva percorso 418 km e consumato 52 kWh. Poco più avanti, a 432 km, il dato complessivo era di 54 kWh, con una media salita a 125 Wh/km. L’incremento rispetto alla prima parte è coerente con condizioni diventate meno favorevoli, tra climatizzazione attiva e passaggi in montagna, ma resta un’osservazione legata esclusivamente a questa specifica esperienza.

Cosa accade dopo lo 0% indicato

Lo 0% è comparso alle 23:10, dopo 515,9 km. L’auto non si è fermata immediatamente e ha continuato a muoversi per circa altri 6 km. Questa distanza residua non si è però tradotta in prestazioni normali: nella fase conclusiva la capacità di accelerare si è ridotta progressivamente e la velocità ottenibile è scesa man mano che l’energia disponibile si avvicinava all’esaurimento.

Nel resoconto della parte finale vengono citate velocità massime calate prima intorno a 50 e 43 km/h, quindi a 15 e 10 km/h. È un comportamento che rende evidente come lo 0% sul display non coincida necessariamente con un arresto istantaneo, ma non rappresenta neppure una riserva sulla quale fare affidamento: l’auto perde progressivamente la capacità di procedere fino a immobilizzarsi.

Una volta esaurita l’energia residua, la Model 3 si è fermata inserendo automaticamente la posizione Parking e bloccando le ruote. Il semplice tentativo di spingerla non è stato sufficiente. Per poterla spostare è stato necessario entrare nelle impostazioni e attivare la modalità traino, prevista per consentire la movimentazione della vettura.

Modalità traino e sterzo molto pesante

Con la batteria esaurita, anche la gestione manuale dell’auto è diventata impegnativa. Durante lo spostamento lo sterzo è risultato molto duro e ha richiesto parecchia forza per orientare le ruote. La presenza di più persone è stata determinante per spingere e dirigere la vettura fino al punto di ricarica.

Dopo aver aperto lo sportello di ricarica e collegato l’auto, la Model 3 ha accettato la sessione. Il test mostra quindi che il passaggio allo 0% non provoca un arresto immediato, ma conduce a una fase di prestazioni fortemente limitate e infine al blocco in Parking. Recuperare l’auto senza un mezzo di soccorso è possibile soltanto se il punto di ricarica è vicino, si riesce ad attivare la modalità traino e sono disponibili persone sufficienti per spostarla.

I 516 km raggiunti prima dello 0% sono un risultato ottenuto con velocità ridotte, molta guida urbana ed extraurbana e un ampio contributo della rigenerazione. Più che fornire un valore universale di autonomia, l’esperienza chiarisce soprattutto perché sia prudente non cercare deliberatamente il limite: gli ultimi chilometri sono incerti e, una volta ferma, la vettura richiede procedure e sforzi non trascurabili per essere movimentata.

Una domanda per voi

Sapere che la Tesla Model 3 può percorrere alcuni chilometri dopo lo 0% cambia davvero il modo di gestire la ricarica o resta un margine da non utilizzare?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=DLj-fZIMZXU

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!