Tazzari City, Junior e M2 Space: leggerezza elettrica a Imola
Compatte, leggere e costruite in Italia con un'impostazione artigianale: le elettriche Tazzari puntano su una formula distante da quella delle automobili tradizionali. Il contatto sul circuito di Imola con la City e la M2 Space ha permesso di osservare una gamma pensata per diverse fasce di utenti, dai più giovani fino a chi cerca un veicolo omologato come automobile.
Dalla Junior alla M2 Space
La gamma descritta comprende Junior, City e M2 Space. Junior e City sono rispettivamente rivolte agli utenti di 14 e 16 anni, mentre la M2 Space rappresenta la configurazione omologata come automobile e può quindi circolare anche in autostrada. La City può essere guidata con la patente prevista per i 125 e dispone di una potenza dichiarata di 15 CV.
Per la City viene indicata un'autonomia fino a 200 km nel ciclo WLTP. La M2 Space porta invece la potenza a 25 CV. La differenza numerica non racconta però completamente il carattere di questi mezzi: il peso contenuto rende infatti sufficiente una potenza relativamente bassa per ottenere una risposta vivace.
Junior e City si collocano nell'ordine dei 400-500 kg, mentre la versione omologata come automobile arriva a circa 700 kg o poco più. Le configurazioni descritte adottano il motore anteriore e la trazione anteriore. Un esemplare con motore posteriore provato durante la giornata non è invece più in produzione.
Come si guidano le elettriche Tazzari
Durante la prova, soprattutto la City si è mostrata piccola, reattiva e divertente. La massa ridotta contribuisce a dare una sensazione vicina a quella di un go-kart: non servono potenze elevate per percepire agilità e rapidità nei cambi di direzione. Anche la M2 Space, pur essendo più pesante, mantiene un'impostazione compatta e una risposta pronta.
La principale osservazione critica riguarda l'assenza del servosterzo. Nell'esperienza sul campo uno sterzo assistito sarebbe stato apprezzabile, anche se i pesi limitati rendono comunque gestibile il comando. È una valutazione emersa da un contatto circoscritto e non costituisce una conclusione definitiva sull'impiego quotidiano.
Un altro elemento caratterizzante è la possibilità di personalizzazione. La produzione limitata e il rapporto diretto con il costruttore consentono di richiedere accessori o colorazioni specifiche, con un eventuale sovrapprezzo. È uno dei vantaggi dell'impostazione artigianale scelta da Tazzari, che permette di adattare il veicolo alle preferenze del cliente più di quanto accada normalmente con una produzione standardizzata.
Ricarica configurabile e autonomia dichiarata
Il sistema di ricarica parte da una potenza di 1 kW e può essere configurato con incrementi di 500 W. È inoltre possibile richiedere un caricatore più rapido. Per la soluzione più veloce descritta viene indicato un tempo di ricarica nell'ordine delle due ore, ma il materiale disponibile non specifica le condizioni precise alle quali si riferisce questo valore.
Allo stesso modo, i 200 km WLTP indicati per la City rappresentano il valore massimo dichiarato. Il contatto a Imola non costituisce una prova di autonomia completa e non consente quindi di verificare consumi e percorrenza reale nelle diverse condizioni d'impiego.
Il telaio unisce alluminio e rinforzi in acciaio
La parte tecnicamente più interessante riguarda la costruzione del telaio. La struttura utilizza quattro montanti in alluminio realizzati come fusioni cave nelle fonderie del gruppo Tazzari. All'interno vengono inseriti elementi di rinforzo in acciaio, riconoscibili nella struttura illustrata durante l'approfondimento tecnico.
I rinforzi non sono semplicemente accostati alle fusioni, ma vengono incollati attraverso un composto bicomponente di derivazione aerospaziale. Dopo la catalizzazione l'adesivo diventa strutturale. Questa soluzione permette di utilizzare l'alluminio dove è utile contenere il peso e di sfruttare la rigidità dell'acciaio nei punti che richiedono un rinforzo.
Nel complesso, la proposta Tazzari si distingue più per la combinazione fra leggerezza, costruzione italiana e possibilità di personalizzazione che per la ricerca di grandi valori di potenza. Il breve test ha evidenziato un comportamento vivace e coinvolgente, insieme ad alcuni aspetti da valutare nell'uso quotidiano, a partire dallo sterzo non assistito e dalla necessità di verificare autonomia e tempi di ricarica in condizioni reali.
Una domanda per voi
Su veicoli elettrici così leggeri, il servosterzo è una necessità oppure lo sterzo diretto può migliorare il coinvolgimento alla guida?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=6KKJ_0cLt6k

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