Tarran T1 Pro, la cargo bike che si bilancia da sola
La Tarran T1 Pro interpreta il concetto di cargo bike elettrica attraverso un pacchetto tecnologico particolarmente articolato. Oltre al vano anteriore per il trasporto, integra telecamere, radar posteriore, accesso NFC, aggiornamenti da remoto e soprattutto un sistema di bilanciamento attivo con ruote retrattili, pensato per agevolare partenze, soste e manovre a bassa velocità.
Il modello osservato era configurato con protezione antipioggia e due sedute nel vano anteriore. La dotazione standard prevede invece lo spazio cargo, utilizzabile per trasportare oggetti oppure come base per una configurazione destinata alle famiglie. Nel vano sono presenti anche due tasche e un attacco con vite da un quarto di pollice, al quale possono essere collegati dispositivi compatibili.
Ruote retrattili per gestire peso e ingombri
La caratteristica più originale della T1 Pro si trova nella zona centrale del telaio. Due piccole ruote possono mantenere ferma la cargo bike, assisterla durante gli spostamenti oppure rientrare completamente. Il loro funzionamento può essere automatico: quando si parte si sollevano, mentre durante l'arresto tornano a contatto con il terreno per sostenere il mezzo senza obbligare chi guida ad appoggiare i piedi.
Il sistema può essere comandato anche manualmente attraverso due pulsanti dedicati. Un ulteriore comando attiva la posizione di parcheggio, mentre la modalità di spinta fornisce assistenza quando si accompagna la bicicletta a piedi. Durante la dimostrazione il bilanciamento ha sostenuto senza difficoltà un conducente vicino al limite dichiarato di 100 kg, ma il breve contatto non consente di valutarne il comportamento in tutte le condizioni d'uso.
Questa soluzione affronta un problema concreto delle cargo bike: massa e dimensioni possono rendere impegnative le fermate e le manovre, soprattutto con il vano carico. La T1 Pro pesa a vuoto 58 kg ed è lunga 2,26 metri; il contenitore anteriore, largo circa 640 mm, può sostenere fino a 65 kg, mentre il portapacchi posteriore è omologato per 27,5 kg. Il carico utile complessivo dichiarato arriva a 220 kg, includendo tutti gli elementi trasportati.
Radar, telecamere e modalità sentinella
L'impianto di sicurezza comprende una telecamera anteriore, una rivolta verso il vano di carico e una posteriore, affiancata da un radar. Quando il sistema rileva un veicolo o un altro ostacolo in avvicinamento da dietro, può far vibrare il manubrio, mostrare automaticamente la visuale posteriore sul display e far lampeggiare la luce del freno. Sono presenti anche indicatori di direzione anteriori e posteriori, con disattivazione automatica dopo la svolta.
Le telecamere svolgono inoltre la funzione di dashcam, registrando i tragitti nella memoria del computer di bordo. Quando la cargo bike viene parcheggiata e lo smartphone associato si allontana, il sistema può bloccare il mezzo, attivare l'allarme e avviare la modalità sentinella. In caso di movimento sospetto, le telecamere registrano ciò che accade attorno alla bicicletta.
Le immagini della dashcam e della modalità sentinella restano memorizzate localmente e, secondo quanto illustrato, non vengono inviate al cloud. Per consultarle dallo smartphone è necessario collegarsi via Bluetooth. Nella configurazione provata il menu mostrava 120 GB liberi, un valore riferito allo spazio disponibile in quel momento e non alla capacità complessiva dichiarata del sistema.
Il display può essere rimosso e portato con sé oppure riposto in un vano chiuso a chiave sotto il tappetino. L'applicazione permette di controllare stato e posizione della cargo bike, livello della batteria, apertura, album delle registrazioni, tragitti e impostazioni. Lo smartphone può funzionare come chiave, in alternativa alla tessera NFC, mentre gli aggiornamenti software vengono distribuiti over the air.
Motore centrale, doppia batteria e cambio variabile
La propulsione è affidata a un motore centrale con trasmissione a cinghia. I dati dichiarati indicano 250 W di potenza, 100 Nm di coppia e alimentazione a 36 V. Il motore dispone di protezione IP67 e può operare tra -20 e 55 °C. Il cambio non utilizza un numero predefinito di rapporti, ma adotta una regolazione variabile.
Nel vano inferiore possono trovare posto due batterie, ciascuna con protezione IP67 e un peso di circa 4 kg. Il caricatore lavora fino a 3 A: per una singola batteria vengono indicate circa due ore e mezza per passare dallo 0 all'80% e circa quattro ore per una ricarica completa. Il dispositivo può anche essere installato a parete.
Ergonomia e dotazioni di bordo
La posizione di guida può essere adattata a persone alte tra 155 e 195 cm. Per gli eventuali bambini ospitati nel vano anteriore viene indicata un'altezza massima di 1,26 metri. La ruota anteriore è dotata di sospensione e viene comandata attraverso uno sterzo a doppio cavo; l'impianto frenante comprende un disco anteriore da 180 mm.
La strumentazione visualizza velocità, distanza, livello di assistenza, collegamento Bluetooth e altri dati di marcia. Consente inoltre di gestire chiamate, illuminazione e visuali delle telecamere. Al centro del manubrio trova posto un caricatore wireless regolabile, affiancato da porte USB per i dispositivi non compatibili. È presente persino un altoparlante Bluetooth integrato.
La T1 Pro arriva già in gran parte assemblata e richiede principalmente il montaggio del manubrio e di pochi altri componenti. L'impressione emersa dal primo contatto è quella di una cargo bike progettata per ridurre le difficoltà tipiche di un mezzo lungo e pesante. La quantità di elettronica porta però con sé un livello di complessità elevato: il bilanciamento automatico, la sorveglianza e gli avvisi radar sono elementi distintivi, la cui efficacia complessiva andrebbe verificata con una prova più lunga e con carichi differenti.
Una domanda per voi
Il bilanciamento automatico può compensare la maggiore complessità tecnologica di una cargo bike pesante e ricca di sistemi elettronici?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato controllato dall'intelligenza artificiale
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=1IyZYBiZ14Y

https://bit.ly/m/MatteoValenza
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