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Stellantis punta sul software: sicurezza connessa, ChatGPT ed e-Routes
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Stellantis punta sul software: sicurezza connessa, ChatGPT ed e-Routes

4 min.

Sicurezza contro i furti, intelligenza artificiale nell'abitacolo e pianificazione dei viaggi elettrici: sono i tre ambiti sui quali Stellantis sta sviluppando nuovi servizi software. Le soluzioni presentate al Centro Stile del gruppo a Torino hanno livelli di maturità differenti. My Alert sfrutta la connettività del veicolo per intervenire in caso di furto, l'integrazione di ChatGPT su DS è ancora sperimentale, mentre e-Routes appare già come uno strumento concreto per semplificare gli spostamenti a batteria.

My Alert collega l'auto, il proprietario e le forze dell'ordine

La proposta dedicata ai veicoli Jeep parte da My Alert Light. Quando scatta l'allarme, il proprietario riceve una segnalazione attraverso l'applicazione, affiancata da comunicazioni via e-mail e SMS. L'obiettivo è informarlo rapidamente di quanto sta accadendo, senza affidarsi soltanto alla sirena del veicolo.

Con il livello superiore del servizio, My Alert aggiunge il supporto di una struttura del gruppo capace di interfacciarsi direttamente con le forze dell'ordine. Le vetture connesse comunicano con il cloud e possono trasmettere la propria posizione, mettendo a disposizione informazioni utili per il recupero del mezzo. Il passaggio rilevante è quindi l'integrazione tra allarme, localizzazione e assistenza operativa: la connessione non serve soltanto a inviare una notifica, ma diventa parte della gestione del furto.

ChatGPT sulla DS 4: conversazione libera, ma pochi comandi per l'auto

L'esperimento più innovativo riguarda DS, indicato dal gruppo come il primo marchio al mondo ad avere ChatGPT all'interno del sistema di infotainment. Durante la prova su una DS 4 era disponibile ChatGPT 3.5. Il rilascio era iniziato circa un mese e mezzo prima e aveva già coinvolto più di 20.000 veicoli, con lo scopo di comprendere come e quanto gli utenti utilizzassero la tecnologia.

L'interazione è simile a quella offerta da ChatGPT su smartphone o computer: il conducente può formulare domande in modo naturale, chiedere informazioni o avviare una conversazione. Il sistema può anche generare contenuti, come una breve storia, offrendo una forma di intrattenimento durante un viaggio. Non si tratta quindi soltanto di un assistente basato su comandi rigidi e predefiniti.

L'integrazione con la vettura, però, è ancora limitata. Al momento della prova, l'unico dominio collegato era la navigazione: ChatGPT poteva ricevere la richiesta di raggiungere una determinata destinazione, ma non accedeva a informazioni come il livello del carburante o della batteria. Non poteva neppure modificare temperatura e volume, azionare i finestrini o intervenire su altre funzioni di bordo.

Da questo punto di vista un assistente come Alexa risultava più avanzato, grazie al collegamento con i servizi cloud dei marchi. Sull'Alfa Romeo Tonale, per esempio, può essere interrogato sulla pressione degli pneumatici e può gestire alcune funzioni dell'auto. L'integrazione può inoltre estendersi alla casa connessa, consentendo di preparare il garage o attivare il riscaldamento domestico prima dell'arrivo. ChatGPT offre una conversazione più articolata, ma deve ancora acquisire un accesso realmente utile ai sistemi del veicolo.

e-Routes pianifica soste, batteria e reti di ricarica

Il servizio più concreto per chi guida elettrico è e-Routes, applicazione sviluppata interamente da Stellantis. Inserita la destinazione, il sistema costruisce l'itinerario tenendo conto dell'energia necessaria e permette di scegliere con quale percentuale di batteria arrivare sia alla meta sia alle singole soste di ricarica. Il piano indica inoltre dove fermarsi e per quanti minuti.

Un elemento importante è la possibilità di impostare il proprio operatore di ricarica preferito, come Be Charge o Free To X. La funzione tiene conto degli abbonamenti e degli accordi di roaming, evitando di proporre colonnine presso le quali l'utente non potrebbe utilizzare il proprio servizio. In questo modo la pianificazione non si limita alla distanza tra i punti di ricarica, ma considera anche la loro effettiva accessibilità.

e-Routes mostra il traffico, la potenza delle colonnine e i servizi disponibili nei dintorni, come ristoranti e alberghi. Sono informazioni utili per decidere come impiegare una sosta che può durare da pochi minuti a un periodo più lungo. Tra le funzioni previste per gli aggiornamenti successivi figurano l'indicazione della compatibilità con Plug & Charge e la possibilità di prenotare una colonnina.

L'applicazione segue un ciclo di rilascio di circa due settimane, con l'aggiunta progressiva di nuove funzionalità. Nell'esperienza sul campo è risultata la proposta più completa delle tre, perché affronta uno dei principali problemi pratici dell'auto elettrica: coordinare autonomia residua, soste, tempi e accesso alle reti. L'intelligenza artificiale conversazionale resta una prospettiva interessante, ma un pianificatore affidabile può già incidere direttamente sulla semplicità di utilizzo quotidiano.

Una domanda per voi

Nell'auto connessa è più utile un assistente capace di conversare o un software che semplifica concretamente navigazione, ricarica e sicurezza?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=pzI2MsBueiw

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!