Stellantis accelera sull’elettrico con oltre 1 miliardo investito in Francia
Il gruppo Stellantis punta ancora sull’elettrico e prepara una nuova fase industriale destinata a cambiare il futuro della produzione europea.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha infatti annunciato un investimento superiore a 1 miliardo di euro nello stabilimento di Mulhouse, in Francia, dove dal 2029 nascerà una nuova generazione di veicoli elettrici.

La notizia arriva in un momento cruciale per il mercato elettrico europeo, che sta vivendo una forte trasformazione industriale e tecnologica. Stellantis vuole aumentare la competitività globale attraverso piattaforme più moderne, una produzione più efficiente e una gamma elettrica molto più ampia rispetto a quella attuale.
Il piano FaSTLAne 2030 cambia la strategia del gruppo
L’investimento annunciato da Macron rappresenta uno dei primi tasselli concreti del nuovo piano industriale “FaSTLAne 2030”, presentato pochi giorni fa dal CEO Antonio Filosa. Il progetto prevede oltre 60 nuovi modelli entro la fine del decennio e una forte semplificazione delle piattaforme produttive del gruppo.
Secondo quanto comunicato, Stellantis investirà più di 60 miliardi di euro nei prossimi cinque anni per accelerare la transizione verso l’elettrico.
Il piano comprenderà 29 modelli completamente elettrici, numerose ibride plug-in e una nuova architettura chiamata STLA One, destinata a supportare oltre 30 modelli differenti nei segmenti B, C e D.
La strategia punta anche a ridurre i costi industriali e ad aumentare l’efficienza degli impianti europei. Stellantis vuole infatti migliorare l’utilizzo della capacità produttiva, passando dal 60% all’80% entro il 2030.

Mulhouse diventa centrale nella produzione di auto elettriche in Europa
Lo stabilimento di Mulhouse assume ora un ruolo strategico per il futuro del gruppo automobilistico. Macron ha definito questo investimento come una prova concreta della volontà di produrre veicoli elettrici direttamente in Francia, salvaguardando occupazione e know-how industriale.
L’impianto francese, storicamente dedicato ai modelli Peugeot e DS, sarà quindi trasformato per accogliere le future piattaforme elettriche del gruppo.
La decisione assume ancora più importanza considerando che altri stabilimenti europei potrebbero invece ridurre drasticamente la produzione nei prossimi anni.
Nel frattempo Stellantis continua anche a rafforzare i rapporti con i produttori cinesi. Recentemente è emersa la possibilità di produrre in Francia alcuni modelli elettrici del marchio Voyah, controllato da Dongfeng, attraverso una joint venture europea destinata ad aggirare i dazi sulle auto importate dalla Cina.
Macron spinge sull’elettrificazione dell’industria francese
L’annuncio legato a Stellantis rientra in un piano più ampio promosso dal governo francese per accelerare l’elettrificazione dell’intera economia nazionale. Macron ha spiegato che migliaia di aziende parteciperanno a questa trasformazione energetica nei prossimi anni.
L’obiettivo della Francia è aumentare la quota di energia elettrica prodotta internamente e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Il governo prevede investimenti pubblici molto elevati entro il 2030, insieme alla creazione o al mantenimento di oltre 600.000 posti di lavoro.
Anche le infrastrutture avranno un ruolo fondamentale. Il piano francese include nuove colonnine di ricarica, reti elettriche più estese e una crescita significativa della produzione di tecnologie legate alla mobilità elettrica.
L’Europa accelera mentre aumenta la pressione globale
La mossa di Stellantis conferma quanto la competizione mondiale nel settore elettrico sia diventata aggressiva. I produttori europei devono affrontare contemporaneamente la crescita dei marchi cinesi, la pressione di Tesla e la necessità di abbassare rapidamente i costi delle batterie e della produzione.
Per questo motivo molti costruttori stanno rivedendo completamente la propria struttura industriale. Stellantis vuole evitare ritardi tecnologici e consolidare la propria presenza nei segmenti elettrici più redditizi del mercato europeo.
L’investimento di Mulhouse potrebbe quindi diventare uno dei simboli della nuova fase elettrica europea, soprattutto se i nuovi modelli riusciranno a competere efficacemente contro le auto cinesi a basso costo e contro i principali marchi americani.
E voi cosa ne pensate della nuova strategia elettrica di Stellantis e del maxi investimento annunciato in Francia?
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

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