Stellantis, il piano da 64 miliardi per l'elettrico
Stellantis ha annunciato un piano di rilancio da 64 miliardi di dollari, circa 60 miliardi di euro, per ridefinire il futuro della mobilità elettrica. L'obiettivo del gruppo è recuperare terreno rispetto ai principali concorrenti globali. La strategia prevede lo sviluppo di nuove architetture veicolari, software avanzati e sistemi di guida autonoma. Il piano punta a consolidare la leadership tecnologica del colosso automobilistico entro il 2030.
La nuova architettura modulare STLA One
Al centro della strategia spicca la piattaforma STLA One. Questa architettura scalabile sostituirà cinque piattaforme attuali, semplificando la produzione su scala globale. Il sistema coprirà i segmenti dei veicoli subcompatti, compatti e di grandi dimensioni. Grazie a questa struttura, l’azienda otterrà una condivisione dei componenti pari al 70%. L'architettura supporterà una tensione di 800 volt, garantendo ricariche più rapide e un’efficienza superiore.

Tecnologia LFP e design strutturale
Il gruppo automobilistico intende adottare batterie al litio-ferro-fosfato (LFP) per le versioni elettriche. Questa chimica riduce la dipendenza da minerali costosi come nichel e cobalto. Il design prevede un'integrazione delle celle direttamente nella struttura del veicolo, nota come cell-to-body. Questa soluzione elimina i moduli separati, riduce il peso complessivo e incrementa la densità energetica utilizzabile. Gli attuali standard di autonomia WLTP saranno affiancati dalle certificazioni EPA e CLTC per offrire un quadro globale sulle prestazioni.
Software e guida autonoma: la sfida a Tesla
Stellantis consolida la partnership tecnologica con Qualcomm per migliorare l'infotainment attraverso la piattaforma Snapdragon Digital Chassis. In parallelo, il gruppo collabora con la startup britannica Wayve per implementare sistemi di assistenza alla guida avanzati. L'obiettivo è offrire funzioni di guida automatizzata "porta a porta" simili alla tecnologia Full-Self Driving di Tesla. Questi sistemi mirano a risolvere le criticità software riscontrate nei lanci precedenti in Nord America.
Il percorso verso il 2030
Il piano quinquennale prevede il lancio di 29 nuovi veicoli elettrici. A questi si aggiungeranno 15 modelli ibridi plug-in o a trazione estesa, 24 ibridi tradizionali e 39 veicoli a combustione. Dopo le difficoltà incontrate con i lanci di Jeep Wagoneer S e Dodge Charger Daytona, l'azienda vuole ripartire da basi solide. Ridurre la complessità produttiva è essenziale per compensare gli elevati costi legati alla transizione elettrica. L'ambizione è notevole, ma il successo dipenderà dall'esecuzione concreta dei progetti nei prossimi anni.
Cosa ne pensi di questa strategia di Stellantis: riuscirà davvero a recuperare il divario tecnologico rispetto ai rivali o si tratta di una promessa troppo complessa?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

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