Sono Motors Sion, l’elettrica che integra 2.048 celle solari
Integrare le celle solari direttamente nella carrozzeria per recuperare energia mentre l’auto è parcheggiata: è questa l’idea centrale della Sono Motors Sion. Il progetto, nato nel 2012 nel garage dei due fondatori dell’azienda tedesca, punta a combinare mobilità elettrica, contenimento dei costi e una maggiore facilità di riparazione. La luce non alimenta direttamente il motore, ma contribuisce a ricaricare la batteria, affiancando le tradizionali modalità di rifornimento elettrico.
Fino a 35 chilometri al giorno dalla luce solare
La carrozzeria della Sion integra 2.048 celle solari distribuite sul maggior numero possibile di superfici. Sono Motors indicava una capacità massima di recupero equivalente a 35 chilometri di autonomia in una giornata di luce. Si tratta necessariamente di un valore teorico, legato alle condizioni di esposizione, ma può avere un peso concreto negli spostamenti quotidiani: secondo i dati richiamati durante la presentazione, in Germania la percorrenza media giornaliera sarebbe di circa 17 chilometri.
Il contributo solare non elimina quindi la necessità di collegare l’auto alla rete, ma potrebbe ridurne la frequenza, soprattutto per chi lascia il veicolo all’aperto e percorre distanze contenute. La Sion rimane a tutti gli effetti un’auto elettrica a batteria: l’energia raccolta dai pannelli viene accumulata e utilizzata insieme a quella proveniente dalle normali sessioni di ricarica.
Batteria, motore e capacità di carico
La configurazione presentata prevede una batteria da 35 kWh e un’autonomia dichiarata di circa 255 chilometri nel ciclo WLTP. Il motore elettrico anteriore sviluppa 120 kW e 270 Nm, per una velocità massima di 140 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h indicata in circa 9 secondi. Sono dati che descrivono un’impostazione orientata all’uso quotidiano più che alle prestazioni.
La Sion misura 4,29 metri in lunghezza, poco più di due metri in larghezza e 1,67 metri in altezza, con un passo di 2,77 metri. Il peso complessivo dichiarato è di circa 1.400 kg. Il bagagliaio offre fino a 650 litri, che diventano 1.250 abbattendo i sedili posteriori, mentre la capacità di traino arriva a 750 kg.
Sul fronte della ricarica sono previste tre possibilità: corrente continua tramite CCS fino a 50 kW, corrente alternata con connettore Type 2 fino a 11 kW e presa domestica Schuko fino a 3,7 kW. A queste si aggiunge il power sharing, cioè la possibilità di utilizzare l’energia della batteria per alimentare dispositivi esterni o persino ricaricare un’altra auto elettrica.
Connettività e condivisione dell’auto
La connettività è parte integrante del progetto. Attraverso l’applicazione per smartphone è possibile controllare lo stato di carica, verificare l’energia prodotta dalle celle solari, localizzare il veicolo e gestirne apertura e chiusura. Lo smartphone può inoltre sostituire la chiave fisica per l’accesso all’abitacolo.
Sono Motors ha pensato la Sion anche per la condivisione. Il proprietario può autorizzare amici e parenti dall’applicazione e monitorare l’utilizzo del veicolo. È prevista anche una funzione dedicata alla condivisione dei viaggi con altre persone. L’obiettivo è ampliare l’uso dell’auto oltre il possesso individuale, sfruttando la piattaforma digitale per gestire accessi e spostamenti.
Produzione semplificata e riparazioni accessibili
Il contenimento dei costi passa anche da una forte semplificazione industriale. La Sion era prevista esclusivamente in nero e senza ampie possibilità di personalizzazione: tutte le vetture sarebbero state sostanzialmente uguali. La produzione del telaio e di alcune parti interne non avrebbe inoltre richiesto presse specifiche. Secondo le stime presentate, questo approccio avrebbe consentito di risparmiare mediamente l’8% sul costo dell’energia elettrica della fabbrica e circa il 15% in termini di tempo ed energia impiegati nella produzione.
Nel gennaio 2021 il prezzo indicato era di circa 21.000 euro più IVA, sintetizzato in circa 25.000 euro IVA compresa. La disponibilità era programmata per il primo quadrimestre del 2022, dopo il rinvio rispetto al debutto inizialmente previsto nel 2019. La storia del progetto imponeva quindi cautela sulle tempistiche, nonostante il sostegno ottenuto dagli investitori.
Un altro elemento distintivo riguarda la manutenzione. Sono Motors prometteva di pubblicare al lancio un manuale illustrato per la sostituzione e la riparazione dei componenti, rendendo possibili alcuni interventi anche senza passare dalla rete ufficiale. I meccanici multimarca avrebbero potuto lavorare sulla vettura, mentre per le operazioni sulla batteria ad alta tensione era prevista la collaborazione con centri specializzati in Europa.
La ricerca di soluzioni alternative coinvolge anche l’abitacolo, dove il cruscotto integra una sezione di muschio. Secondo quanto illustrato, il materiale funziona come filtro attivo per l’aria proveniente dall’esterno, in modo paragonabile a un filtro antipolline, e ricava dall’aria l’umidità necessaria senza dover essere annaffiato. Sul piano ambientale, l’azienda dichiarava inoltre l’intenzione di compensare attraverso la piantumazione di alberi le emissioni di CO2 legate alla produzione di componenti e batterie.
Nel complesso, la Sion propone un insieme insolito di soluzioni: autonomia solare, ricarica bidirezionale, condivisione digitale, produzione standardizzata e maggiore apertura verso la riparazione indipendente. Il limite principale emerso dal primo esame riguarda la batteria relativamente contenuta e la necessità di verificare su strada consumi e resa effettiva delle celle solari. Il valore del progetto dipende soprattutto dalla capacità di trasformare queste promesse in un prodotto industriale accessibile e concretamente utilizzabile.
Una domanda per voi
La ricarica solare fino a 35 chilometri al giorno può compensare una batteria da 35 kWh nell’uso quotidiano della Sono Motors Sion?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=EmX5AP4EyWk

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