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Smart EQ Fortwo 2021, la citycar elettrica tra agilità e autonomia limitata
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Smart EQ Fortwo 2021, la citycar elettrica tra agilità e autonomia limitata

5 min.

Compatta nelle dimensioni ma meno essenziale di quanto possa apparire, la Smart EQ Fortwo 2021 concentra la propria proposta sull’impiego urbano. La trazione elettrica esalta agilità e prontezza del motore, mentre l’abitacolo riesce a offrire più spazio del previsto. Durante la prova sono però emersi anche tre limiti importanti: l’autonomia reale vicina ai 100 km, un assetto piuttosto rigido e un prezzo elevato rispetto al raggio d’azione garantito.

Dimensioni minime, spazio interno ben sfruttato

La Smart EQ Fortwo misura 2,69 metri in lunghezza, 1,66 metri in larghezza e 1,55 metri in altezza. Il passo è di appena 1,87 metri, l’altezza da terra è di circa 11 centimetri e il peso dichiarato è di 1.095 kg. Sono proporzioni pensate chiaramente per muoversi e parcheggiare in città, dove il ridotto raggio di sterzata permette all’auto di girare in uno spazio molto contenuto.

L’abitacolo non restituisce però la sensazione di sacrificio suggerita dalle dimensioni esterne. Lo spazio per le gambe è risultato abbondante anche in previsione di occupanti più alti, mentre materiali, rivestimenti e finiture personalizzabili contribuiscono a creare un ambiente curato. Sul sedile del passeggero sono inoltre presenti gli attacchi Isofix per il seggiolino.

Anche il bagagliaio è più sfruttabile di quanto ci si potrebbe aspettare da una due posti lunga meno di tre metri. La capacità indicata è di 260 litri, che diventano 350 abbattendo il sedile del passeggero. Sulle versioni non Cabrio l’accesso avviene attraverso una doppia apertura: prima si solleva la parte superiore del portellone e poi si abbassa quella inferiore. È presente anche una tendina per nascondere il carico.

Batteria, prestazioni e ricarica

La batteria ha una capacità di 16,7 kWh ed è coperta da una garanzia di otto anni o 100.000 km. La porta di ricarica, collocata sul lato destro, supporta lo standard Tipo 2. Il caricatore di bordo può essere da 4,6 kW oppure da 22 kW, ma quest’ultima soluzione richiede un optional indicato a 1.000 euro. Collegando l’auto a una presa domestica, il tempo riportato per una ricarica è di circa otto ore, con un costo stimato nella prova in circa 4 euro.

Il motore sincrono a magneti permanenti è montato sull’asse posteriore e sviluppa circa 80 CV e 160 Nm. La velocità massima dichiarata è di 130 km/h. Lo scatto da 0 a 60 km/h richiede meno di cinque secondi, mentre per raggiungere i 100 km/h servono circa 11 secondi. Sono valori coerenti con una vettura che privilegia la risposta alle basse velocità più che le prestazioni sulle lunghe percorrenze.

L’autonomia dichiarata è di 135 km nel ciclo WLTP, ma nell’impiego reale misto la percorrenza indicata si avvicina maggiormente ai 100 km, con la possibilità di scendere ulteriormente durante l’inverno. La distanza disponibile può risultare sufficiente per gli spostamenti urbani quotidiani, ma lascia poco margine quando si esce dalla città o si affrontano tragitti non pianificati.

Su strada: brillante e stabile, ma poco morbida

Nel nostro test il motore elettrico si è mostrato pronto e piacevole, soprattutto nelle ripartenze tipiche della guida cittadina. La combinazione tra trazione posteriore, passo corto e risposta immediata rende la Fortwo divertente e molto maneggevole. Nonostante le dimensioni ridotte, la vettura ha trasmesso anche una sensazione di solidità, percepibile nella struttura e nelle portiere.

La tenuta di strada è risultata buona, con poco rollio, ma il rovescio della medaglia è un comfort non sempre convincente. L’assetto è rigido e le asperità, in particolare i dossi più pronunciati, arrivano chiaramente nell’abitacolo. Il passo molto corto e i cerchi da 15 o 16 pollici possono contribuire a questo comportamento: migliorano la presenza estetica, ma non aiutano ad assorbire le irregolarità.

Il pulsante Eco consente di intervenire sulla frenata rigenerativa, recuperando energia durante i rallentamenti. La natura fortemente urbana del progetto resta comunque evidente: aumentando velocità e distanza, i consumi diventano più penalizzanti e la ridotta capacità della batteria limita la versatilità complessiva.

Strumentazione, dotazioni e nodo del prezzo

Dietro al volante è presente un display da 3,5 pollici che riunisce velocità, consumo medio, stato del cruise control, flussi di energia e configurazione della ricarica. Permette inoltre di impostare il preriscaldamento. A sinistra resta uno strumento analogico orientabile che mostra il livello della batteria e l’erogazione o il recupero di energia, mantenendo un legame con l’impostazione delle precedenti Smart.

La vettura provata disponeva anche di uno schermo centrale da 8 pollici con supporto ad Android Auto e Apple CarPlay, mentre il navigatore non era presente. Più in basso si trovano i comandi della climatizzazione e un vano coperto con due porte USB e un ingresso AUX. A seconda della configurazione possono essere disponibili anche la ricarica wireless per lo smartphone, un portabottiglie e una presa da 12 volt.

La gamma descritta comprendeva Fortwo, Cabrio e Forfour, quest’ultima con maggiore spazio ma minore autonomia. Per i quattro allestimenti principali veniva indicata una fascia di prezzo compresa tra 24.600 e circa 34.000 euro. È proprio qui che la Smart EQ Fortwo mostra la sua criticità maggiore: qualità percepita, agilità e personalità non mancano, ma a queste cifre una percorrenza reale vicina ai 100 km appare limitante. Rimane una citycar elettrica efficace e piacevole nel proprio ambiente ideale, purché le esigenze quotidiane siano compatibili con il suo ristretto raggio d’azione.

Una domanda per voi

L’agilità urbana della Smart EQ Fortwo può compensare un’autonomia reale vicina ai 100 km e un prezzo relativamente elevato?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=PuVSDJ66nDg

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!