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Smart #5 Brabus, potenza e ricarica al vertice ma non senza difetti
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Smart #5 Brabus, potenza e ricarica al vertice ma non senza difetti

6 min.

La Smart #5 Brabus combina prestazioni molto elevate, una batteria capiente e un sistema di ricarica particolarmente potente con un abitacolo spazioso e ricco di dotazioni. Durante il primo contatto è emersa soprattutto la capacità di cambiare carattere: molto aggressiva nella modalità Brabus, ma sufficientemente docile e confortevole selezionando Eco o Comfort. Il quadro complessivo è convincente, anche se alcuni materiali, determinate scelte software e la risposta della frenata rigenerativa lasciano margini di miglioramento.

475 kW e una piattaforma di ricarica da 400 kW

La versione Brabus si distingue esteticamente attraverso badge dedicati e dettagli rossi sulla carrozzeria, ma il suo elemento centrale resta il sistema di propulsione. I motori elettrici assicurano la trazione integrale e arrivano a erogare 475 kW in modalità Brabus. Nella breve esperienza di guida le prestazioni sono risultate molto intense, senza però compromettere la possibilità di utilizzare l'auto in maniera più rilassata nelle modalità meno sportive.

Il pacco batteria ha una capacità lorda di 100 kWh, 94 kWh netti, e utilizza celle con chimica NCM, cioè nichel, cobalto e manganese. L'autonomia dichiarata nel ciclo WLTP è di circa 540 km. A valorizzare la capacità della batteria interviene l'architettura elettrica a 800 volt, che consente una potenza massima di ricarica in corrente continua pari a 400 kW.

Il passaggio dal 10 all'80% viene indicato in circa 18 minuti, mentre in corrente alternata la Smart #5 Brabus può arrivare a 22 kW. La presa si trova sul lato posteriore sinistro e dispone di uno sportello elettrificato: una pressione lo apre, mentre un pulsante dedicato permette di richiuderlo. È una soluzione semplice, ma utile nell'impiego quotidiano.

Abitacolo tecnologico, sedili completi e qualche assenza

La continuità stilistica tra esterno e interno è uno degli aspetti più riusciti. Le forme morbide della firma luminosa anteriore vengono riprese nella griglia, nei dettagli degli specchietti, nella zona posteriore e in diversi elementi dell'abitacolo, dai pannelli delle portiere ai poggiatesta, fino alla plancia e alla cornice degli schermi.

I sedili dispongono di regolazioni elettriche, riscaldamento e raffrescamento, funzioni disponibili anche posteriormente. I comandi sono collocati sui pannelli delle portiere, mentre il supporto lombare e tre profili personali permettono di memorizzare la posizione di guida e altre preferenze, comprese alcune impostazioni degli ADAS. Il sistema ricorda inoltre lo stato del riscaldamento o del raffrescamento dei sedili.

Il tetto panoramico è dotato di copertura elettrica, una presenza importante soprattutto nei periodi più caldi. Manca invece la funzione easy entry, che arretra il sedile per agevolare la salita e la discesa: un'assenza percepibile soprattutto da chi guida molto vicino al volante e ai pedali. Un'altra piccola mancanza riguarda la riproduzione musicale, che con CarPlay non si interrompe automaticamente quando si apre la portiera per lasciare l'auto.

I due schermi sono integrati nello stesso pannello OLED. L'interfaccia presenta una schermata principale personalizzabile con widget, tra i quali quello dedicato al consumo o alla rigenerazione istantanei, e una pagina delle applicazioni organizzata in modo simile a quella di un tablet. Le impostazioni consentono di intervenire su modalità di guida, sterzo e frenata rigenerativa. È disponibile anche la guida a un pedale, chiamata S Pedal, e il sistema conserva la scelta senza obbligare a riattivarla a ogni utilizzo.

Frenata rigenerativa e materiali: i principali limiti

La criticità più rilevante emersa nella guida riguarda la risposta della rigenerazione. Rilasciando l'acceleratore è stato percepito un leggero ritardo prima dell'intervento della decelerazione elettrica. Questa sensazione riduce la precisione con cui si riesce a modulare il rallentamento attraverso il solo pedale destro. Considerata la durata limitata della prova, non è possibile stabilire se si tratti di una scelta deliberata di taratura o di un aspetto ancora migliorabile.

La qualità generale dell'abitacolo è elevata, con superfici morbide, rivestimenti in microfibra e cielo e montanti ricoperti in tessuto. Alcune zone, tuttavia, non mantengono lo stesso livello. La parte centrale dei pannelli delle portiere e una sezione della plancia utilizzano una plastica più rigida; le tasche laterali non sono floccate e quelle posteriori sono anch'esse rigide.

Anche i due pad per la ricarica wireless, pur dotati di ventole, presentano una superficie poco aderente. Senza una cover particolarmente gommata, il telefono tende quindi a muoversi. Più convincente lo spazio sottostante, nel quale trovano posto due prese USB-C, una dedicata anche al trasferimento dei dati, e una presa di corrente.

Spazio, audio e assistenza alla guida

Con una lunghezza di 4,69 metri e un passo di 2,90 metri, la Smart #5 Brabus offre una buona abitabilità anche nella seconda fila. Il bagagliaio dichiara 630 litri, che diventano 1.530 abbattendo i sedili, e comprende una botola centrale e un piccolo doppio fondo. Il piano di carico è regolare, anche se rispetto alle dimensioni esterne ci si sarebbe potuti attendere qualche litro in più.

Davanti è presente un vano sufficientemente capiente per riporre il cavo di ricarica. Il cofano è leggero e assistito da pistoncini. Completano la dotazione pratica le maniglie a scomparsa, l'apertura e la chiusura senza chiave e il portellone azionabile tramite il movimento del piede sotto la vettura.

Tra gli elementi più apprezzati figura l'impianto audio Sennheiser, che durante l'ascolto ha restituito qualità e profondità del suono particolarmente convincenti. Positivo anche il pacchetto di assistenza alla guida, risultato completo e ben funzionante nelle condizioni affrontate. Sono presenti la telecamera a 360 gradi con ricostruzione tridimensionale del veicolo e un head-up display con realtà aumentata. La telecamera per il rilevamento della distrazione del conducente è inoltre integrata in modo discreto nel montante.

Il giudizio finale resta nettamente positivo: prestazioni, versatilità, batteria e ricarica costituiscono i punti di forza più evidenti. I difetti riguardano soprattutto dettagli di finitura o di utilizzo, mentre il comportamento della frenata rigenerativa meriterebbe una verifica più approfondita nel corso di una prova più lunga.

Una domanda per voi

Il leggero ritardo della frenata rigenerativa può incidere più delle prestazioni e della velocità di ricarica nella valutazione di un'elettrica?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=8sonCN4S0lY

Marta Baisotti

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!