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Smart #5 Brabus alla prova: la ricarica è il vero salto tecnologico
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Smart #5 Brabus alla prova: la ricarica è il vero salto tecnologico

5 min.

La Smart #5 Brabus porta il marchio in una nuova dimensione, non soltanto per ingombri, abitabilità e prestazioni. Il punto centrale del progetto è la capacità di ridurre concretamente le soste durante i viaggi: l'architettura elettrica a 800 volt consente di raggiungere fino a 400 kW in corrente continua, mentre la batteria da 100 kWh, dei quali 94,4 utilizzabili, offre una curva di ricarica che durante il test si è mantenuta su valori molto elevati.

Dal 10 all'80% in meno di 18 minuti

La sessione di ricarica è iniziata con la batteria al 10%. Dopo un avvio rapido, la potenza è salita a 250 kW, raggiungendo successivamente circa 270 kW. In cinque minuti erano stati immessi 25 kWh, diventati 44 kWh dopo dieci minuti. L'80% è stato raggiunto in poco meno di 18 minuti, con la colonnina che in quel momento erogava ancora 163 kW. Complessivamente sono entrati 77 kWh in meno di 19 minuti.

Il picco teorico di 400 kW non è stato raggiunto. Durante la prova il cavo della colonnina è diventato molto caldo e l'impressione è che la temperatura abbia rappresentato il principale limite della sessione. Si tratta però di un'ipotesi emersa sul campo, da verificare in condizioni ambientali differenti. Anche senza arrivare alla potenza massima, il risultato mostra quanto conti la curva complessiva: mantenere valori elevati per buona parte della ricarica è più utile di un picco raggiunto soltanto per pochi istanti.

La dotazione della Brabus comprende inoltre la ricarica in corrente alternata trifase a 22 kW e la presa CCS Combo 2. Lo sportello è ad azionamento elettrico, con un indicatore luminoso di stato e un pulsante dedicato alla chiusura. Accanto alla presa è presente anche un codice QR destinato a fornire ai soccorritori le informazioni necessarie per la messa in sicurezza del veicolo.

Prestazioni elevate, ma con un assetto orientato al comfort

La Smart #5 Brabus adotta la trazione integrale con due motori a magneti permanenti, per una potenza indicata nell'ordine dei 640-645 CV e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 3,8 secondi. Il motore anteriore resta collegato alle ruote: non è presente un sistema di disconnessione che lo separi dalla cinematica quando non serve.

Nonostante questi numeri, il carattere percepito non è quello di un'elettrica rigida e aggressiva in ogni situazione. Le sospensioni mantengono una taratura tendenzialmente morbida e lasciano avvertire l'inerzia e i trasferimenti di carico, sia in accelerazione sia nell'inserimento in curva. Per sfruttare le prestazioni occorre quindi gestire con attenzione il peso e modulare i comandi. La Brabus può essere veloce e coinvolgente, ma richiede più lavoro rispetto ad altre elettriche ad alte prestazioni dal comportamento immediato.

Il pedale del freno è uno degli elementi più riusciti del test: la risposta è risultata consistente fin dall'inizio della corsa, precisa e facilmente modulabile, senza la sensazione di discontinuità che può emergere quando la frenata rigenerativa e quella meccanica non sono ben coordinate. L'acceleratore, invece, appare ancora bisognoso di una messa a punto software più accurata. La modalità Smart Pedal permette la guida a un pedale e conserva la preferenza impostata, ma viene disattivata selezionando la modalità Brabus.

Spazio e qualità prevalgono sulla ricerca della sportività

L'abitacolo punta soprattutto su comfort e cura dei materiali. I sedili anteriori sono ampi, riscaldabili e ventilati su tre livelli, mentre quelli posteriori possono essere riscaldati e consentono di regolare l'inclinazione dello schienale. Lo spazio per quattro adulti è abbondante; viaggiando in cinque, il posto centrale posteriore risulta più sacrificato, pur beneficiando del pavimento completamente piatto.

Il bagagliaio posteriore offre circa 630 litri, con soglia regolabile e un ulteriore vano sotto il piano. Abbattendo gli schienali si superano i 1.600 litri. Davanti è presente un secondo vano di carico, utile anche per riporre il cavo Tipo 2 da 22 kW. Meno convincente il supporto centrale per lo smartphone, che durante la guida più dinamica non trattiene adeguatamente il dispositivo. Anche il pulsante interno di apertura della portiera può essere urtato con il ginocchio in base alla posizione di guida, sebbene non consenta aperture accidentali durante la marcia.

La plancia combina un quadro strumenti digitale, un head-up display e due schermi centrali, compresa un'interfaccia dedicata al passeggero su questa configurazione. Il display OLED può essere regolato per ridurre il disturbo durante la guida notturna. Le bocchette laterali diffondono l'aria rallentandone il flusso, mentre quelle centrali producono un getto più concentrato. Positiva anche la presenza di un comando fisico per attivare o disattivare la climatizzazione, evitando di passare necessariamente dai menu.

Software completo nelle funzioni, non ancora nella rifinitura

L'infotainment offre numerose possibilità di personalizzazione, pianifica le soste di ricarica durante un viaggio e consente di impostare la percentuale desiderata all'arrivo. Sono previsti aggiornamenti over the air per le centraline del veicolo, compresi componenti come gli inverter. Le funzioni principali risultano già presenti, ma l'interfaccia non appare ancora completamente rifinita: il navigatore mostra troppe informazioni e alcune possibilità del display passeggero, come la gestione della destinazione, non erano disponibili.

Nella gamma, la configurazione tecnicamente più equilibrata emersa dal test è la Pro Plus. Mantiene la batteria da 100 kWh e la ricarica fino a 400 kW, ma utilizza il motore posteriore da circa 340 CV della versione base. La Brabus aggiunge trazione integrale, potenza e finiture specifiche, ma la Pro Plus concentra gli elementi più importanti per chi percorre molti chilometri: abitabilità, grande batteria e soste particolarmente brevi. La vera innovazione della Smart #5, più delle prestazioni assolute, è proprio la possibilità di rendere i lunghi viaggi elettrici meno dipendenti dai tempi di attesa.

Una domanda per voi

Una ricarica molto rapida può pesare più dell'autonomia complessiva nella scelta di un'auto elettrica per i lunghi viaggi?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=5idvUBJw0Bo

Pietro Antonioli #Gingerblack

Seguo il mondo della mobilità elettrica dal 2016 e dal 2019 condivido questa passione con il Boss! Tesla Model S Dreamer