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Smart #3 Brabus, il SUV coupé elettrico punta su assetto e prestazioni
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Smart #3 Brabus, il SUV coupé elettrico punta su assetto e prestazioni

6 min.

La Smart #3 porta il progetto elettrico del marchio verso una formula più grande, filante e sportiva rispetto alla Smart #1. Nella versione Brabus, protagonista del nostro test, il SUV coupé abbina due motori, 423 CV e trazione integrale a un assetto che si è rivelato uno dei suoi elementi più convincenti. Le prestazioni sono elevate, ma restano spazio per l'uso quotidiano, una dotazione tecnologica completa e una batteria da 66 kWh.

Dimensioni, aerodinamica e spazio a bordo

La Smart #3 misura circa 4,4 metri in lunghezza, 1,8 metri in larghezza e poco più di 1,5 metri in altezza, con un passo di 2,78 metri. Il peso in ordine di marcia dichiarato è di 1.810 kg. Rispetto alla #1 cambia soprattutto la silhouette: il tetto discendente e il posteriore più elaborato definiscono la linea da SUV coupé, mentre il coefficiente aerodinamico di 0,27 contribuisce a ridurre la resistenza all'avanzamento.

La versione Brabus si distingue per i dettagli rossi, lo spoiler posteriore, l'estrattore e i cerchi in lega da 20 pollici, mentre le altre versioni adottano ruote da 19 pollici. Sotto il cofano anteriore è presente un piccolo vano nel quale trova posto anche il cavo di ricarica fornito con l'auto.

Il bagagliaio posteriore offre 310 litri, che diventano 1.160 abbattendo gli schienali in configurazione 60:40. Sono presenti un doppio fondo, reti portaoggetti, ganci e una presa a 12 volt. Meno pratica la presenza di uno scalino nel piano di carico. Il portellone è elettrico e permette di memorizzare l'altezza di apertura.

Dietro lo spazio beneficia del pavimento piatto e del tetto panoramico in vetro. I passeggeri hanno a disposizione climatizzazione trizona, prese USB e bocchette dedicate. Il posto centrale può trasformarsi in un bracciolo con portabottiglie ed è presente un'apertura passante verso il bagagliaio, utile per trasportare oggetti lunghi.

Due motori, 423 CV e batteria da 66 kWh

La Smart #3 Brabus utilizza due motori elettrici che sviluppano complessivamente 423 CV e 543 Nm. Lo scatto da 0 a 100 km/h dichiarato richiede 3,7 secondi, mentre la velocità massima è limitata a 180 km/h. La piattaforma SEA è la stessa base tecnica impiegata dalla Smart #1 e da altre vetture legate al gruppo Geely, partner di Mercedes-Benz nella joint venture da cui nasce questa generazione di Smart.

La batteria con chimica NMC, quindi basata su nichel, manganese e cobalto, ha una capacità lorda di 66 kWh e utilizzabile di 62 kWh. L'autonomia dichiarata è di 415 km, con un consumo WLTP di 17,6 kWh ogni 100 km. In corrente alternata il caricatore arriva a 22 kW e il passaggio dal 10 all'80% viene indicato in tre ore. In corrente continua la potenza massima è di 150 kW, con lo stesso intervallo completabile in circa mezz'ora.

I consumi rilevati durante la prova richiedono una lettura legata alle condizioni di utilizzo. Dopo 87,6 km, affrontati anche sfruttando la modalità Brabus, il dato medio era di 22 kWh ogni 100 km. In un tratto separato di 10,7 km tra urbano ed extraurbano, con velocità limitata a 80 km/h, il valore registrato è stato invece di 13 kWh ogni 100 km. Non sono misurazioni sufficienti per una conclusione definitiva, ma mostrano quanto lo stile di guida possa incidere.

Abitacolo tecnologico, ma con molti comandi nello schermo

L'abitacolo riprende l'impostazione della Smart #1, aggiungendo elementi specifici Brabus. I sedili anteriori sportivi hanno poggiatesta integrato, rivestimenti misti in pelle e materiale scamosciato e cuciture rosse. Il volante a tre razze, appiattito nella parte inferiore, è regolabile in altezza e profondità. La posizione di guida è risultata facile da adattare, mentre il montante anteriore non limita eccessivamente la visibilità.

La strumentazione da 9,2 pollici è compatta ma riporta le informazioni essenziali ed è affiancata dall'head-up display di serie. Al centro si trova lo schermo da 12,8 pollici dell'infotainment. Le possibilità di personalizzazione sono numerose: si possono modificare modalità di guida, intensità del servosterzo, illuminazione ambientale, frenata rigenerativa e intervento degli assistenti. La contropartita è un'organizzazione ricca di menu e sottomenu, che richiede familiarità e può risultare macchinosa durante la marcia.

Anche la regolazione degli specchietti passa dall'infotainment. L'assistente vocale diventa quindi utile per ridurre le distrazioni, soprattutto nella gestione della navigazione. Il sistema può proporre le soste di ricarica e stimare la percentuale residua all'arrivo. Apple CarPlay ha funzionato correttamente nel test, anche se sono state notate occasionali interruzioni nella riproduzione musicale.

La dotazione comprende inoltre ricarica wireless, porte USB-C, impianto audio Beats, telecamere ad alta definizione, monitoraggio dell'angolo cieco e un sistema che controlla l'attenzione del conducente. Le telecamere sono particolarmente importanti perché il lunotto posteriore, piccolo e inclinato, riduce la visibilità nelle manovre.

Su strada emerge il lavoro svolto sull'assetto

La differenza più rilevante rispetto alla Smart #1 riguarda il comportamento dinamico. La #3 adotta sospensioni anteriori MacPherson e posteriori multilink, con un'altezza da terra ridotta e un baricentro più basso. Durante la prova l'assetto è apparso solido e ben accordato alla potenza disponibile: la tenuta in curva, il grip e la sensazione di stabilità hanno permesso di sfruttare l'accelerazione senza far percepire la vettura come difficile da gestire.

Le modalità di guida sono Eco, Comfort, Sport e Brabus. In quest'ultima la risposta diventa immediata, mentre l'erogazione rimane fluida e priva di scatti bruschi. Il servosterzo può essere lasciato in regolazione automatica oppure impostato su tre livelli, indipendentemente dalla modalità selezionata. Buono anche l'isolamento acustico alle velocità più elevate; il suono artificiale associato alla guida sportiva può essere disattivato.

La frenata rigenerativa prevede due intensità, Standard e Forte, oltre alla funzione i-Pedal. Quest'ultima consente di rallentare fino all'arresto modulando prevalentemente l'acceleratore, anche se nel primo contatto la risposta è sembrata meno progressiva e ha richiesto un breve adattamento.

Il listino indicato per la Smart #3 Brabus parte da circa 51.000 euro. È una cifra importante e la potenza disponibile può risultare sovrabbondante per chi privilegia efficienza e utilizzo quotidiano. La versione Brabus trova però una propria coerenza nell'assetto, nella trazione e nella completezza della dotazione: non è soltanto una variante più potente, ma quella che rende più evidente il carattere sportivo del progetto #3.

Una domanda per voi

Su un SUV elettrico come la Smart #3, quanto contano prestazioni elevate rispetto a consumi, autonomia e semplicità d'uso?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=xD7er-Y61qc

Marta Baisotti

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!