Smart #3 Brabus alla prova della città: efficiente, ma rigida
La Smart #3 Brabus porta in città un'impostazione decisamente sportiva, costruita attorno a due motori, una potenza massima di 315 kW e una batteria da circa 62 kWh netti. Durante la prova urbana, però, a emergere non sono state soltanto le prestazioni: consumi contenuti, assistenza alla guida e praticità hanno convissuto con un assetto rigido e con qualche incertezza nelle ripartenze.
Potenza abbondante, ma in città basta la modalità Comfort
La Smart #3 Brabus pesa poco meno di due tonnellate e monta pneumatici estivi su cerchi da 20 pollici. Le modalità di guida hanno una caratterizzazione percepibile: Sport e Brabus rendono disponibile una risposta molto energica, giudicata persino eccessiva per il traffico cittadino. Per questo, nel corso del test, la modalità Comfort si è dimostrata la scelta più coerente con il contesto.
La taratura sportiva si avverte soprattutto sulle irregolarità. L'impressione emersa è quella di un'auto rigida, con i grandi cerchi che incidono sul comfort. La posizione di guida riesce comunque a compensare in parte questo aspetto: i sedili sono contenitivi senza risultare eccessivamente sacrificati e dispongono di regolazioni elettriche.
Anche il servosterzo può essere configurato scegliendo tra le impostazioni Auto, Leggero, Medio e Pesante. La possibilità di alleggerire il comando è utile soprattutto nelle manovre e nel traffico, dove una risposta meno impegnativa rende più semplice gestire l'auto.
La principale criticità dinamica ha riguardato l'Auto Hold. Dopo un arresto completo, l'acceleratore è sembrato richiedere una pressione maggiore e più tempo prima di far ripartire la vettura. Il sistema svolge quindi la propria funzione, ma la risposta percepita non è risultata sempre fluida.
Recupero di energia e consumi nel traffico
La gestione della frenata rigenerativa permette di scegliere tra recupero Standard e Forte. È presente anche la funzione i-Pedal, descritta come una soluzione simile alla guida a un solo pedale. Il comportamento non è apparso un riferimento assoluto, ma il sistema ha funzionato in modo adeguato nel contesto urbano e può essere attivato o disattivato tramite i comandi rapidi.
La riattivazione dell'i-Pedal impone però un'attesa di dieci secondi, durante i quali viene mostrato un testo informativo sulla funzione selezionata. È una precauzione utile per chiarire il comportamento dell'auto, ma rallenta un'operazione che altrimenti sarebbe immediata.
Il dato più interessante arriva dai consumi. Dopo 16 chilometri percorsi in circa 50 minuti, con una velocità media di 20 km/h e una temperatura esterna di 16 °C, il computer di bordo ha indicato 11,7 kWh/100 km. Si tratta di un risultato rilevato a velocità contenute e nel traffico, quindi rappresentativo esclusivamente delle condizioni urbane affrontate durante questa prova.
Interni tecnologici e spazio posteriore
L'abitacolo è dominato dal grande schermo centrale, dal quale si gestiscono consumi, climatizzazione, infotainment, musica, modalità di guida e numerose impostazioni della vettura. Anche le quattro frecce e il comando per il parcheggio automatico passano dall'interfaccia digitale. Davanti al conducente rimane un secondo display con le informazioni essenziali.
Il volante, rivestito in pelle e Alcantara e caratterizzato da cuciture rosse, restituisce una sensazione di buona qualità. Sulla razza sinistra sono collocati i comandi dei sistemi di assistenza alla guida di livello 2, mentre su quella destra si trovano i controlli dell'infotainment. Stona, considerando l'ampia dotazione tecnologica, la regolazione manuale del volante.
Il tunnel centrale molto sviluppato sottrae spazio nella zona anteriore, sia al conducente sia al passeggero. La situazione appare più favorevole dietro: un passeggero alto poco meno di 1,90 metri ha trovato una sistemazione adeguata alle spalle di una posizione di guida regolata per una persona alta 1,70 metri.
Tra le dotazioni provate figurano l'Air Quality System, che monitora la qualità dell'aria e può intervenire per migliorarla, e l'impianto audio Beats, valutato molto positivamente. L'insonorizzazione dell'abitacolo è apparsa buona; nel traffico rimane percepibile il suono esterno utilizzato per segnalare ai pedoni la presenza dell'auto.
Assistenza alla guida e parcheggio automatico
Nel traffico, i sensori dell'angolo cieco hanno segnalato con efficacia la presenza degli altri veicoli, riportando l'avviso anche sul display davanti al conducente. Il sistema anticollisione è intervenuto con un segnale acustico e una frenata quando la distanza dal veicolo precedente è diventata insufficiente. Sono interventi che mostrano una sorveglianza attiva, pur senza sostituire l'attenzione di chi guida.
Il parcheggio automatico ha richiesto due tentativi. La prima manovra si è interrotta dopo il rilevamento di ostacoli; al secondo tentativo il sistema ha gestito autonomamente sterzo, avanzamento e frenata, fermandosi anche quando due veicoli hanno attraversato l'area di manovra. La procedura si è poi conclusa correttamente.
Nel complesso, la Smart #3 Brabus si è mostrata facile da gestire in città e più efficiente del previsto nelle specifiche condizioni della prova. La potenza non manca, ma nell'uso quotidiano contano maggiormente la modalità Comfort, la buona visibilità elettronica dell'ambiente circostante e la frenata rigenerativa. Restano da considerare la rigidità dell'assetto, la risposta dell'Auto Hold e alcune scelte ergonomiche, come il grande tunnel centrale e il volante regolabile soltanto manualmente.
Una domanda per voi
In un'elettrica sportiva da città, è più importante preservare assetto e risposta oppure privilegiare comfort e fluidità nelle ripartenze?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=uLlL18bgWjc

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