Smart #1 Pro Plus, spazio e tecnologia con qualche compromesso
La Smart #1 Pro Plus combina un'impostazione da crossover elettrico con un abitacolo sorprendentemente spazioso e una dotazione tecnologica articolata. Nel nostro test sono emersi diversi punti di forza, dal comparto luci all'infotainment, ma anche compromessi che riguardano bagagliaio, scelta di alcuni materiali ed efficienza rispetto alla Tesla Model Y.
Design curato, ma non tutto è funzionale
Il design esterno riprende da vicino le forme sinuose del concept, con superfici curve e diversi accorgimenti aerodinamici. Tra questi figurano le aperture laterali destinate a gestire i flussi d'aria, i cerchi con coperture aerodinamiche e le maniglie a scomparsa. L'insieme restituisce un'identità riconoscibile, anche se il radar anteriore rimane piuttosto evidente e non risulta perfettamente integrato nella carrozzeria.
Le maniglie fuoriescono avvicinandosi con la chiave e possono essere azionate anche tramite una superficie touch. Nell'uso quotidiano richiedono però un minimo di adattamento: lo spazio inferiore impone una presa non sempre immediata e durante la prova il loro funzionamento non è apparso sempre intuitivo. È comunque prevista una serratura fisica per le situazioni di emergenza.
Uno dei risultati migliori riguarda l'illuminazione. La Smart #1 Pro Plus adotta fari LED a matrice attiva che, nel test notturno, hanno offerto una visibilità molto buona, gestendo automaticamente il fascio per evitare di abbagliare gli altri veicoli. Le strisce luminose anteriori e posteriori attraversano la carrozzeria e partecipano anche alle animazioni di benvenuto, selezionabili dal sistema di bordo.
Sotto il cofano anteriore, sostenuto da due braccetti, trova posto un vano da circa 15 litri. È sufficiente per il cavo Type 2 trifase fornito con l'auto, ma non offre molto spazio aggiuntivo. Durante la prova anche la chiusura del cofano ha richiesto una certa forza, un dettaglio migliorabile nell'esperienza d'uso.
La presa CCS2 è collocata sul lato posteriore sinistro e supporta una potenza di ricarica dichiarata fino a 150 kW. Il portellone può essere aperto e chiuso senza mani, ma il bagagliaio, da circa 400 litri, non sfrutta fino in fondo gli ingombri esterni. Sono comunque presenti un vano sotto il piano e una botola passante per trasportare oggetti lunghi, mentre lo schienale posteriore è frazionato 60:40.
Abitabilità generosa e materiali non sempre convincenti
Lo spazio per i passeggeri posteriori è uno dei principali argomenti a favore della Smart #1. Nell'esperienza sul campo anche persone alte 1,90 metri hanno trovato spazio adeguato per gambe e testa. Il tetto in vetro, dotato di tendina parasole elettrica, aumenta la sensazione di apertura, mentre il divano scorrevole permette di scegliere se privilegiare l'abitabilità o la capacità di carico.
Davanti, la console centrale è voluminosa e occupa visivamente buona parte dell'abitacolo. Una soluzione più corta e parzialmente sospesa avrebbe potuto liberare spazio e rendere più accessibile l'area dedicata allo smartphone. La qualità generale è buona, ma alcune superfici non convincono del tutto: sulla console e sui pannelli porta prevalgono plastiche che imitano materiali più pregiati, con cuciture decorative che possono far pensare alla pelle.
I sedili hanno invece restituito un'impressione positiva per forma e rivestimento traforato. Sono riscaldati, ma non ventilati. Anche il volante è ben riuscito: il diametro è equilibrato, i comandi sono grandi senza risultare ingombranti e il feedback dei pulsanti è preciso. La cucitura intrecciata a contrasto contribuisce a rendere più curata la postazione di guida.
Infotainment, assistenza e qualità dell'aria
Il grande display centrale offre un sistema infotainment ricco e reattivo, sebbene la cornice particolarmente ampia sottragga superficie utile e renda lo schermo meno moderno di quanto potrebbe essere. L'interfaccia permette di dividere la visualizzazione tra navigazione, musica e telefono, oppure di dedicare tutto lo spazio alla mappa.
Il navigatore integra la pianificazione delle soste di ricarica in funzione del percorso e della percentuale residua della batteria. Può inoltre segnalare parcheggi disponibili, numero di posti, stazioni di ricarica e relative tariffe. Sono presenti applicazioni come Spotify e TuneIn Radio, giochi e la possibilità di installare app di terze parti. Al momento della prova mancavano invece servizi di intrattenimento come Netflix e YouTube.
Tra gli altri elementi apprezzati figurano l'impianto audio Beats, l'illuminazione interna e la visione a 360 gradi, le cui telecamere sono integrate in modo discreto nella carrozzeria. La qualità delle immagini è risultata adeguata e il controllo degli angoli ciechi completa il supporto nelle manovre e nei cambi di direzione.
Un sensore a infrarossi monitora lo sguardo del conducente per individuare distrazione o sonnolenza. Il sistema può intervenire con avvisi acustici e visivi e, in assenza di una reazione, modulare l'accelerazione e attivare una procedura di emergenza con quattro frecce e accostamento. È presente anche il monitoraggio della qualità dell'aria interna ed esterna, con indicazioni sull'opportunità di aprire i finestrini o utilizzare il ricircolo.
Il confronto con Tesla Model Y
La Smart #1 Pro Plus provata utilizza una batteria da 66 kWh e un motore posteriore. Nel confronto emerso durante il test, la Tesla Model Y riesce a coprire percorrenze simili con una batteria da 57 kWh, segnalando quindi una migliore efficienza. Sulla Smart i consumi più elevati possono essere mitigati riducendo la velocità autostradale, ma resta un elemento da valutare per chi affronta spesso lunghi viaggi.
Il sistema di assistenza alla guida è apparso complessivamente valido e vicino, per comportamento generale, a quello della Tesla, pur senza offrire tutte le stesse funzioni. La Smart risponde con un abitacolo curato, un'identità meno diffusa e un equilibrio convincente tra spazio e tecnologia. Il giudizio finale resta quindi positivo, ma non privo di riserve: bagagliaio ed efficienza rappresentano i compromessi principali, mentre illuminazione, abitabilità e dotazione digitale costituiscono i suoi punti più solidi.
Una domanda per voi
Nella scelta di un crossover elettrico, quanto può pesare un abitacolo spazioso rispetto a un bagagliaio meno capiente e a consumi più elevati?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=jKbOKZ2lMXE

https://bit.ly/m/MatteoValenza
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