Smart #1 Premium, quasi 278 km tra autostrada e montagna
Un itinerario da Brescia a Bosco Chiesanuova, sulle montagne sopra Verona, ha permesso di valutare la Smart #1 Premium in una giornata senza soste di ricarica. Il percorso ha combinato autostrada, una salita impegnativa e successivi spostamenti urbani, portando il contachilometri parziale a 277,9 km. Pioggia, temperature in diminuzione e climatizzatore acceso hanno reso il test rappresentativo di condizioni tutt'altro che ideali.
Partenza al 90% e salita verso Bosco Chiesanuova
Alla partenza la batteria era al 90% e il computer di bordo indicava 396 km di autonomia. La temperatura esterna era di 15 °C, mentre il climatizzatore era regolato inizialmente a 21,5 °C. Il viaggio prevedeva un lungo trasferimento verso Verona e una parte finale in salita per raggiungere Bosco Chiesanuova.
Avvicinandosi alla destinazione, la temperatura esterna è scesa fino a 10 °C e quella impostata nell'abitacolo è stata portata a 24 °C. Sono condizioni importanti per interpretare i risultati: il riscaldamento richiede energia e la salita aumenta sensibilmente lo sforzo necessario per muovere l'auto.
Dopo 131,2 km percorsi in un'ora e 49 minuti, la Smart #1 è arrivata con il 39% di batteria. Il consumo medio registrato nella tratta di andata è stato di 26,8 kWh/100 km, mentre il sistema aveva recuperato 3 kWh. Il passaggio dal 90% al 39% evidenzia quanto il dislivello abbia inciso sul bilancio energetico della prima parte della giornata.
La discesa recupera il 3% della batteria
Il ritorno verso valle ha mostrato il ruolo della frenata rigenerativa. Nei primi 23,2 km di discesa, percorsi a una velocità media di 45 km/h, la Smart #1 ha recuperato 3 kWh. Il livello della batteria è così salito dal 39% al 42%, nonostante l'auto fosse regolarmente in movimento.
La rigenerazione converte parte dell'energia cinetica dell'auto in elettricità durante i rallentamenti e le discese. Non annulla l'energia spesa per salire, ma consente di recuperarne una quota che su un itinerario montano può diventare chiaramente visibile anche nell'indicatore della carica.
Il dato della discesa va quindi letto insieme al consumo elevato dell'andata. La salita aveva portato la media a 26,8 kWh/100 km, mentre il ritorno verso quote inferiori ha permesso sia di ridurre il consumo medio complessivo sia di aumentare temporaneamente la percentuale mostrata dal quadro strumenti.
A Brescia con il 9% dopo 250 km
Una volta tornata nell'area di Brescia, la Smart #1 aveva percorso 250 km in tre ore e 11 minuti di guida. La batteria era al 9% e il consumo medio complessivo era sceso a 21,2 kWh/100 km. L'energia rigenerata dall'inizio del viaggio ammontava a 8 kWh, indicata durante il test come equivalente a circa il 12% della batteria.
La giornata, tuttavia, non si è conclusa con il rientro in città. L'auto ha continuato a essere utilizzata per ulteriori spostamenti senza essere collegata a una colonnina. All'8% il computer di bordo mostrava ancora 33 km residui; poco dopo il livello è sceso al 7%, mentre il consumo medio è rimasto vicino ai 21 kWh/100 km.
Nella fase finale il display attribuiva il 92% dell'energia utilizzata alla guida e il 3,9% alla climatizzazione, con la quota restante distribuita fra gli altri servizi di bordo. È un dettaglio utile perché mostra che il comfort termico ha avuto un peso misurabile, ma nettamente inferiore rispetto all'energia richiesta per la trazione.
Il bilancio della giornata
Il riepilogo conclusivo ha riportato 277,9 km percorsi, 9 kWh rigenerati e un consumo medio di 21,1 kWh/100 km. La velocità media visualizzata era di 73 km/h. L'auto ha quindi affrontato l'intera giornata senza ricaricare, partendo dal 90% e arrivando alle ultime tappe con una percentuale residua molto bassa.
Il risultato non deve essere interpretato come una misura universale dell'autonomia della Smart #1 Premium. Pioggia, temperatura, riscaldamento dell'abitacolo, velocità, dislivello e tipologia di strada condizionano il consumo di qualsiasi prova reale. In questo caso, però, il percorso consente di osservare con chiarezza due aspetti: la penalizzazione energetica della salita e il contributo concreto della rigenerazione durante la discesa.
L'impressione emersa è quella di un'auto capace di gestire senza problemi pratici un itinerario misto vicino ai 278 km, purché si accetti di terminare la giornata con un margine ridotto. Il consumo finale di 21,1 kWh/100 km rappresenta la sintesi di condizioni molto diverse tra loro e risulta sensibilmente più basso rispetto alla media registrata al termine della sola tratta in salita.
Una domanda per voi
Quanto dovrebbe pesare la capacità di recuperare energia in discesa nella valutazione dell'efficienza reale di un'auto elettrica?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=JHZQYycl2yE

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