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Smart #1, la prova autostradale dei 1.000 km tra consumi e ricariche
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Smart #1, la prova autostradale dei 1.000 km tra consumi e ricariche

5 min.

Quanto incidono consumi e ricariche quando una Smart #1 viene impiegata per una lunga trasferta autostradale? La prova dei 1.000 km ha messo sotto pressione autonomia, gestione della batteria e velocità di rifornimento, mantenendo un'andatura indicata di 130 km/h e affrontando temperature iniziali comprese tra 9 e 10 °C. Il risultato finale è un viaggio di circa 13 ore, delle quali 9 ore e 27 minuti trascorse alla guida e circa tre ore e mezza dedicate alle soste.

La prima tratta fino allo 0% di batteria

La Smart #1 utilizzata nel test dispone di motore posteriore e batteria da 66 kWh lordi, dei quali 62 kWh indicati come utilizzabili. La prima tratta è iniziata con la batteria al 100%, climatizzazione regolata a 24,5 °C e impianto audio acceso. L'assistenza alla guida di livello 2, ottenuta combinando cruise control adattivo e mantenimento attivo della traiettoria, è rimasta inserita durante la marcia autostradale.

Dopo un'ora e 50 minuti erano stati percorsi 214 km, con il 22% di carica residua e un consumo medio mostrato di 25,9 kWh/100 km. La prima sosta è stata raggiunta portando deliberatamente l'indicatore allo 0%: il display continuava a mostrare 2 km di autonomia residua.

Dal 100% allo 0% la distanza coperta è stata di 274,7 km. Il computer di bordo ha indicato un consumo medio di 25,2 kWh/100 km, 1 kWh recuperato attraverso la rigenerazione e 68 kWh complessivamente consumati. Si tratta di dati raccolti in condizioni specifiche e con una velocità autostradale sostenuta, quindi non rappresentano necessariamente l'autonomia ottenibile su percorsi più lenti o con temperature differenti.

La curva di ricarica della Smart #1

La ricarica iniziata allo 0% ha evidenziato una fase iniziale prudente. Fino al 2% la potenza è rimasta intorno ai 20 kW, oscillando tra circa 18 e 19,2 kW. Superata questa soglia, il valore è salito prima a 60 kW e poi fino a un picco di 150 kW.

Dalla curva registrata tramite il servizio Be Charge emerge che i 150 kW sono stati mantenuti per circa otto o nove minuti. La potenza ha quindi iniziato a diminuire progressivamente, scendendo sotto i 90 kW intorno al 60% di carica. Dopo 45 minuti la colonnina aveva erogato 58,60 kWh e la batteria aveva raggiunto l'88%, mentre la potenza istantanea era di 38,7 kW. La sessione è stata interrotta al 90% dopo 50 minuti, quando l'auto assorbiva ancora 23 kW.

Il comportamento mostra perché, durante un viaggio, insistere verso il 100% possa richiedere molto più tempo rispetto alla parte centrale della ricarica. La potenza più elevata è disponibile soltanto in una porzione limitata della sessione, mentre alle percentuali superiori il sistema rallenta sensibilmente per gestire la batteria.

Temperature più alte e consumi in calo

Con la temperatura esterna salita a circa 12 °C, il consumo istantaneo medio osservato nella tratta successiva si è portato intorno ai 22 kWh/100 km. La seconda stazione è stata raggiunta con il 6% di batteria e la ricarica è proseguita fino al 95%, richiedendo 55 minuti.

In una tappa successiva l'arrivo è avvenuto con l'8% residuo. Durante una sosta di 31 minuti sono stati aggiunti 48,5 kWh, portando la batteria al 76%. Prima dell'ultima parte del percorso, quando risultavano già coperti 955 km, un'ulteriore ricarica ha raggiunto l'85%, con 283 km di autonomia indicata a fronte di circa 150 km ancora da percorrere.

Il bilancio del viaggio

Al termine della trasferta il computer di bordo ha registrato un consumo medio complessivo di 23,7 kWh/100 km e un consumo totale di 261 kWh. Il tempo effettivo alla guida è stato di 9 ore e 27 minuti, mentre la durata complessiva del viaggio è arrivata a circa 13 ore. La differenza, pari approssimativamente a tre ore e mezza, comprende le diverse soste di ricarica.

La Smart #1 ha quindi completato la lunga prova autostradale, ma il dato più significativo non riguarda soltanto l'autonomia della singola carica. Su una percorrenza di questo tipo assumono un peso determinante la curva di ricarica, la percentuale alla quale si decide di ripartire e il tempo complessivamente trascorso alle colonnine. Il picco di 150 kW consente di recuperare energia rapidamente nella fase favorevole, ma le sessioni spinte verso il 90 o il 95% allungano in modo evidente le soste.

Il test restituisce dunque un quadro concreto: a velocità autostradale e con temperature relativamente basse, la Smart #1 ha mantenuto una media finale di 23,7 kWh/100 km. Il viaggio è risultato tecnicamente fattibile, ma la pianificazione delle ricariche resta essenziale per evitare che il rallentamento della potenza alle alte percentuali incida più del necessario sui tempi totali.

Una domanda per voi

Nei lunghi viaggi conviene effettuare soste più frequenti e brevi oppure ricaricare la batteria della Smart #1 fino al 90% e oltre?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=vWxqkktHkPw

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!