Skip to main content
Smart #1 alla prova: tecnologia, comfort e 272 CV a trazione posteriore
Pubblicato il
Aggiornato il

Smart #1 alla prova: tecnologia, comfort e 272 CV a trazione posteriore

6 min.

La Smart #1 segna un cambiamento netto rispetto alle piccole citycar che hanno costruito l'identità del marchio. È un crossover sviluppato fin dall'origine come modello elettrico, basato sulla piattaforma SEA di Geely e caratterizzato da un'impostazione più spaziosa, potente e tecnologica. Dopo oltre 1.000 km, l'impressione emersa dalla prova è quella di un'auto confortevole, ben rifinita e particolarmente ricca di funzioni digitali e sistemi di assistenza.

Un design morbido con richiami al mondo Mercedes

La carrozzeria conserva gran parte dell'impostazione mostrata dal concept, con superfici arrotondate e proporzioni equilibrate. Il frontale è attraversato da una firma luminosa diurna che si divide in corrispondenza dei gruppi ottici, mentre il modulo anteriore dei sensori radar rimane piuttosto visibile. Lateralmente spiccano i passaruota con protezioni in plastica scura, i montanti inclinati e il montante posteriore oscurato, soluzioni che producono l'effetto di un tetto sospeso.

La parte posteriore presenta un lunotto quasi verticale, utile per la visibilità, e una firma luminosa che richiama modelli elettrici Mercedes-Benz come EQA ed EQE. Sulla versione Brabus il tetto prosegue in un piccolo spoiler sospeso. Nel complesso, il design è apparso originale e curato, pur allontanandosi decisamente dall'immagine tradizionale di Smart.

Il bagagliaio offre 323 litri, con doppio fondo per i cavi e il kit di bordo. In alcune configurazioni può arrivare a 411 litri facendo scorrere in avanti la seconda fila di sedili. Sotto il cofano anteriore trova posto anche un vano da 20 litri, sufficiente per riporre il cavo trifase fornito con l'auto.

Due motorizzazioni e una batteria da 64 kWh utilizzabili

La Smart #1 a trazione posteriore impiega un motore da 272 CV e 343 Nm. Accelera da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi e raggiunge una velocità massima autolimitata di 180 km/h. La variante Brabus aggiunge un secondo motore e la trazione integrale, portando la potenza a 428 CV e la coppia a 543 Nm. La velocità massima resta invariata, mentre lo 0-100 km/h scende a 3,9 secondi.

La batteria comune alle versioni esaminate utilizza celle NMC, lavora a 400 volt e ha una capacità lorda di 66 kWh, dei quali 64 utilizzabili. L'autonomia indicata supera i 440 km. Era inoltre previsto l'arrivo di una successiva versione con batteria LFP, abbinata all'allestimento Pro.

In corrente alternata la potenza di ricarica dichiarata arriva a 7,4 kW, oppure a 22 kW sulla Brabus. In corrente continua tutte le varianti raggiungono un picco di 150 kW, con un passaggio dal 10% all'80% indicato in 30 minuti. Durante l'impiego urbano sono stati registrati consumi compresi generalmente tra 10 e 13 kWh per 100 km, con la possibilità di scendere ulteriormente in condizioni favorevoli.

Interni spaziosi e un infotainment fuori dagli schemi

L'abitacolo punta su un disegno pulito e su soluzioni stilistiche originali, come le maniglie interne apparentemente sospese. I sedili, oltre alla forma particolare, si sono dimostrati comodi e contenitivi anche sulle lunghe percorrenze. Le plastiche chiare della plancia non raggiungono ovunque lo stesso livello percepito degli altri materiali, ma sono solide, non scricchiolano e trattengono poco le impronte.

Davanti al conducente si trova una strumentazione ultrawide da 9 pollici, affiancata da un head-up display che mostra anche le indicazioni del navigatore. Il display centrale misura 13 pollici ed è gestito da un processore Snapdragon 8155, con 12 GB di RAM e 128 GB di memoria. Il sistema integra un assistente locale, scorciatoie per le principali impostazioni e un navigatore proprietario capace di pianificare le soste di ricarica.

Lo schermo centrale non è orientato verso il conducente e durante la guida può risultare meno immediato da raggiungere. Il software è predisposto per aggiornamenti over the air e integra Spotify. La dotazione comprende inoltre ricarica wireless, prese USB-C, una presa a 12 volt da 120 W, tetto panoramico con tendina elettrica e illuminazione interna regolabile su 64 colori.

Lo spazio posteriore è uno dei punti convincenti della #1. Il pavimento è privo di tunnel centrale, sono presenti bocchette separate, attacchi Isofix rigidi, porte USB-A e USB-C e un passaggio per i carichi lunghi. L'apertura delle portiere non raggiunge i 90 gradi, ma l'accessibilità e lo spazio disponibile restano buoni.

Comfort, prestazioni e assistenza alla guida

Su strada, la versione da 272 CV offre una risposta pronta anche alle velocità intermedie. Nel corso del test la trazione posteriore ha scaricato la potenza senza pattinamenti evidenti, mentre il controllo di stabilità ha mantenuto l'auto composta anche sui percorsi di montagna. Lo sterzo può essere irrigidito indipendentemente dalla modalità di guida, senza dover necessariamente selezionare il programma Sport.

Il comfort acustico è risultato elevato: nell'abitacolo arrivano poco sia il rumore del motore sia quello generato dagli pneumatici. La frenata rigenerativa dispone di due livelli e può attivare la funzione one-pedal, con la quale accelerazione e rallentamento vengono gestiti principalmente attraverso il pedale destro.

La dotazione di assistenza comprende un sistema di livello 2, il controllo della distanza e una rappresentazione grafica di veicoli, corsie, semafori e segnaletica rilevati attorno all'auto. Inserendo l'indicatore di direzione, il sistema può verificare le condizioni circostanti ed effettuare automaticamente il sorpasso. Gli avvisi utilizzano anche l'illuminazione ambientale: i LED laterali diventano rossi per segnalare un veicolo in avvicinamento o un possibile superamento involontario della linea.

Una telecamera a infrarossi controlla lo sguardo e l'attenzione del conducente, mentre il sistema di monitoraggio della qualità dell'aria misura il particolato dentro e fuori dall'abitacolo e può attivare automaticamente il ricircolo. Molte funzioni sono configurabili dal display, un aspetto importante per evitare che gli avvisi risultino troppo invasivi.

Allestimenti e prezzi dichiarati

La gamma citata comprende gli allestimenti Pro+, Premium e Brabus, ai quali era destinata ad aggiungersi la Pro con batteria LFP. La Premium era proposta a partire da 45.000 euro, mentre la Brabus partiva da 49.000 euro. Al di là del prezzo, il punto centrale della Smart #1 è la trasformazione del marchio: non più soltanto auto compatte per la città, ma un crossover elettrico completo, con prestazioni elevate, buona abitabilità e una componente digitale particolarmente sviluppata.

Una domanda per voi

La maggiore tecnologia e abitabilità della Smart #1 compensano l'abbandono della tradizionale formula di citycar compatta del marchio?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=DhJRKaQLEd0

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!