Skoda Enyaq da Brescia a Levanto: consumi e ricariche nel viaggio
Un viaggio da Brescia a Levanto con quattro persone, relativi bagagli e spostamenti locali permette di verificare quanto sia concretamente gestibile un fine settimana al mare con un’auto elettrica. Nel test la Skoda Enyaq ha percorso complessivamente 542 km, chiudendo l’esperienza con un consumo medio di 17,4 kWh/100 km. Il risultato è stato accompagnato da un buon livello di comfort, ma anche dalla necessità di pianificare le soste in funzione delle infrastrutture disponibili.
Spazio e comfort per quattro persone
Il primo elemento favorevole emerso dalla prova è la capacità di carico. Nel bagagliaio hanno trovato posto quattro trolley da cabina, le borse per la spiaggia e un ombrellone, senza rendere problematica la chiusura del portellone. Utile anche il vano dedicato al cavo di ricarica, che evita di doverlo sistemare insieme ai bagagli e consente di raggiungerlo più facilmente durante una sosta.
Anche l’abitabilità si è dimostrata adeguata a un viaggio con quattro occupanti. L’impressione emersa è quella di un’auto spaziosa e comoda sulle lunghe distanze. Lo sterzo è stato percepito come abbastanza diretto e non eccessivamente leggero. L’insonorizzazione è risultata complessivamente buona, pur lasciando avvertire il rumore di rotolamento nei tratti con asfalto più rovinato.
Le dimensioni generose rappresentano però un limite sulle strette strade liguri, soprattutto nelle zone più interne e montuose. Non è una criticità legata alla propulsione elettrica, ma un aspetto pratico da considerare quando si sceglie una vettura ampia per affrontare destinazioni caratterizzate da carreggiate ridotte.
Consumi reali tra autostrada, Cisa e discese
La partenza è avvenuta con il 95% di batteria e un’autonomia indicata di 477 km. Dopo 141 km, percorsi con una velocità media di 96 km/h tra autostrada, traffico, tornanti della Cisa e un breve tratto urbano dovuto a un’uscita sbagliata, il computer di bordo segnava 18,4 kWh/100 km.
A 241 km dalla partenza il consumo medio era sceso a 16,3 kWh/100 km, su una velocità media di 76 km/h. Il dato finale dell’intero itinerario, comprendente andata, spostamenti locali e ritorno, è stato di 17,4 kWh/100 km su 542 km, con una media di 64 km/h. Il rientro dalla Liguria ha beneficiato dei tratti in discesa, nei quali l’auto ha recuperato energia attraverso la frenata rigenerativa.
Nel corso del test sono state utilizzate sia la modalità Normal sia la Eco, mantenendo prevalentemente inserita la modalità “Break”. Le palette permettono di regolare la rigenerazione fino al livello 3, ma nella prova il rallentamento ottenuto in modalità Drive è stato percepito come poco evidente. La modalità “Break” ha invece offerto una decelerazione più riconoscibile al rilascio dell’acceleratore, rivelandosi particolarmente comoda nel traffico.
La ricarica richiede organizzazione, non soste continue
La pianificazione dell’andata è stata effettuata con Charge Map, impostando la destinazione e la percentuale desiderata all’arrivo. L’app ha individuato una sosta, ma la ricarica è stata anticipata presso una stazione di servizio incontrata lungo il percorso. La colonnina Enel X Way disponeva di tre stalli, tutti liberi al momento dell’arrivo.
Collegata la presa CCS Combo 2, la potenza mostrata inizialmente era di 83,4 kW. La batteria non si trovava a una percentuale particolarmente bassa e, durante il tempo necessario per una pausa, la carica è arrivata al 90%, più di quanto fosse realmente necessario. La scelta di accumulare maggiore energia in autostrada ha però evitato di dover cercare una colonnina durante la giornata a Levanto.
Nella località ligure le infrastrutture sono state giudicate poco numerose, soprattutto nelle aree montuose vicine all’alloggio. Poiché gli spostamenti previsti erano limitati al tragitto tra casa e centro, la carica effettuata lungo l’autostrada si è dimostrata sufficiente. È un esempio di come la pianificazione debba tenere conto non soltanto della distanza complessiva, ma anche della disponibilità di punti di ricarica una volta arrivati.
Il ritorno è iniziato con il 64% di batteria. La sosta prevista per ricaricare non è stata effettuata perché l’autonomia disponibile risultava sufficiente per raggiungere Brescia. Dopo circa due ore e mezza di guida senza fermate, l’arrivo è avvenuto con il 6% residuo. Prima di proseguire è stata quindi avviata una ricarica tramite l’app Be Charge. Il margine era ridotto, ma il percorso e la disponibilità della colonnina erano stati controllati in anticipo.
Infotainment migliorabile nella gestione del viaggio
La principale incertezza ha riguardato il navigatore integrato della Enyaq, che durante il primo utilizzo non ha funzionato come previsto ed è risultato poco immediato. Per la navigazione è stato quindi utilizzato Apple CarPlay con collegamento via cavo, mentre Charge Map ha gestito la pianificazione delle soste e la condivisione del percorso con Google Maps.
L’esperienza evidenzia il valore di un sistema capace di integrare direttamente nell’infotainment la scelta della colonnina e la percentuale di batteria prevista all’arrivo. Dover ricorrere a un’applicazione separata non impedisce di viaggiare, ma aggiunge un passaggio che può generare incertezza tra chi affronta per la prima volta una lunga percorrenza elettrica.
Il bilancio della prova resta positivo: la Skoda Enyaq ha offerto spazio, comfort e consumi contenuti, rendendo gestibile il fine settimana senza soste frequenti. Il viaggio elettrico non è risultato particolarmente complicato, ma richiede una preparazione minima, soprattutto quando la destinazione dispone di poche colonnine. Più che l’autonomia in sé, sono la pianificazione e la qualità degli strumenti digitali a incidere sulla serenità degli occupanti.
Una domanda per voi
Per semplificare i viaggi elettrici conta di più aumentare le colonnine o integrare meglio pianificazione e ricarica nell’infotainment?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=VOrgYltm1gY

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!

