Skoda Enyaq alla prova: tanto spazio e comfort, ma la ricarica rapida è optional
La Skoda Enyaq è un SUV elettrico sviluppato sulla piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen, ma interpreta questa base tecnica con una personalità precisa. Durante la prova sono emersi soprattutto l'ampio spazio disponibile, la cura riservata agli interni e un comportamento stradale orientato al comfort. Non mancano però alcune criticità, a partire dalla ricarica rapida a 125 kW proposta come optional e dall'assenza di una vera modalità one pedal.
Dimensioni importanti e un bagagliaio da 585 litri
La Enyaq misura 4,65 metri in lunghezza, 1,80 metri in larghezza e 1,62 metri in altezza, con un passo di 2,77 metri. Le proporzioni sono accompagnate da sbalzi anteriori e posteriori contenuti, mentre il parabrezza inclinato e le linee tese contribuiscono a rendere la carrozzeria visivamente più slanciata. Il coefficiente aerodinamico dichiarato è pari a 0,27.
Il frontale è caratterizzato dalla grande mascherina chiusa con listelli verticali, disponibile anche con illuminazione a LED, abbinabile ai fari Full LED Matrix. Le misure dei cerchi variano dai 18 o 19 pollici delle versioni di accesso fino ai 20 e 21 pollici della variante Sportline. Al posteriore spiccano lo spoiler integrato nel portellone, i gruppi ottici dalle forme squadrate e la scritta Skoda collocata al centro.
Uno dei punti di forza più evidenti è il bagagliaio: la capacità parte da 585 litri e raggiunge 1.710 litri abbattendo gli schienali frazionati 60:40. La sezione centrale integra inoltre una botola per il passaggio degli sci, mentre sotto il pianale è presente un alloggiamento per i cavi di ricarica. Sotto il cofano anteriore non è invece previsto un vano supplementare, nonostante il motore sia collocato posteriormente.
Tre versioni a trazione posteriore
La gamma descritta comprende le versioni Enyaq 50, 60 e 80, tutte dotate di un motore sincrono a magneti permanenti montato sull'asse posteriore. La 50 utilizza un'unità da 109 kW, equivalenti a 148 CV, con 220 Nm di coppia e una batteria da 52 kWh. La Enyaq 60 sale a 132 kW, 179 CV e 310 Nm, con batteria da 62 kWh. La Enyaq 80 arriva invece a 150 kW e 204 CV, alimentata da una batteria da 82 kWh.
Le autonomie dichiarate dalla casa vanno dai 350 chilometri della Enyaq 50 ai 390 chilometri della 60, fino ai 500 chilometri della 80. L'accelerazione da 0 a 100 km/h varia da 11,3 a 8,5 secondi, mentre la velocità massima è limitata a 160 km/h su tutte e tre le versioni.
La ricarica in corrente alternata raggiunge gli 11 kW. In corrente continua si può arrivare a 125 kW: con la batteria da 82 kWh viene indicato un tempo di circa 38 minuti per passare dal 5 all'80%. La principale riserva riguarda la dotazione, perché il caricatore rapido da 125 kW era proposto a 540 euro, mentre quello di serie si fermava a 50 kW. Per un SUV pensato anche per affrontare viaggi lunghi, questa scelta limita la completezza dell'equipaggiamento standard.
Interni curati e soluzioni Simply Clever
L'abitacolo abbina materiali morbidi, rivestimenti dalla trama ricercata e numerosi vani portaoggetti. Il pavimento posteriore quasi piatto favorisce anche il passeggero centrale, mentre lo spazio per testa e gambe è risultato abbondante persino per occupanti di altezza superiore alla media. Tra le soluzioni pratiche figurano il vano per l'ombrello, quello dedicato al raschietto per il ghiaccio e diversi scomparti rivestiti internamente per limitare i rumori degli oggetti in movimento.
Al centro della plancia si trova un display da 13 pollici, dal quale è possibile controllare gran parte delle funzioni dell'auto. Il sistema dispone di SIM integrata e supporta gli aggiornamenti via internet. Durante il test si è mostrato generalmente rapido, pur evidenziando occasionalmente qualche rallentamento. Più essenziale il quadro strumenti digitale da 5,3 pollici, giudicato fin troppo compatto.
Il tunnel centrale ospita due caricatori wireless verticali, i portalattine, il selettore di marcia, il freno di stazionamento, porte USB e un ulteriore vano. Il volante multifunzione, riscaldabile e rivestito in pelle traforata, ha restituito una buona sensazione per dimensioni e impugnatura. Tra gli optional citati figurano climatizzatore a tre zone, sedili riscaldabili, vetri con ottimizzazione acustica, tetto apribile, accesso keyless e sistemi di assistenza alla guida.
Comfort e agilità nella prova su strada
Nell'esperienza su strada la Enyaq si è distinta per insonorizzazione, comfort delle sospensioni e facilità di guida. La modalità Individual permette di intervenire sulla risposta dell'acceleratore e sulla consistenza dello sterzo. Le palette dietro il volante consentono inoltre di selezionare tre livelli di frenata rigenerativa.
La trazione posteriore lascia alle ruote anteriori il compito di gestire la direzionalità e contribuisce a un comportamento percepito come stabile nei cambi di direzione. Nonostante le dimensioni, il SUV è apparso agile e dotato di un raggio di sterzata particolarmente favorevole. Sulla versione da 204 CV provata, la risposta immediata del motore elettrico ha garantito una spinta considerata più che adeguata.
Il limite più evidente nella gestione della decelerazione è l'assenza della guida one pedal: la rigenerazione può regolare automaticamente la propria intensità, ma non consente di completare normalmente la frenata usando soltanto l'acceleratore. Nel complesso, l'impressione emersa è comunque quella di un SUV elettrico molto spazioso, ben rifinito e confortevole, nel quale praticità e qualità percepita hanno un ruolo centrale.
Una domanda per voi
Su un SUV elettrico pensato per i viaggi, la ricarica rapida alla massima potenza dovrebbe essere sempre inclusa di serie?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=bWh7lSnJCOg

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