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Skoda Enyaq 85 restyling: l’APP550 migliora efficienza e guida
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Skoda Enyaq 85 restyling: l’APP550 migliora efficienza e guida

6 min.

La Skoda Enyaq aggiornata cambia soprattutto dove conta: sulla versione 85, il nuovo motore posteriore APP550 porta un netto miglioramento dell’efficienza senza sacrificare comfort, spazio e qualità percepita. Il restyling interviene anche sul frontale, sull’interfaccia di bordo e su diversi dettagli dell’abitacolo, mentre batteria e prestazioni di ricarica restano sostanzialmente legate alla precedente generazione della piattaforma MEB.

Il motore APP550 è la novità decisiva

La Enyaq 85 utilizza il motore posteriore APP550 da 286 CV, evoluzione del precedente propulsore impiegato sui modelli MEB. Durante la prova è stato proprio questo componente a rappresentare il cambiamento più significativo: l’erogazione è apparsa più efficace e la maggiore capacità rigenerativa contribuisce a contenere i consumi.

Dopo circa 700 km, percorsi prevalentemente in ambito extraurbano, il computer di bordo indicava una media di 16,4 kWh/100 km. Il dato riportato dalla vettura comprende i consumi complessivi dell’auto e non soltanto quelli del gruppo propulsore. Nelle condizioni più favorevoli sono emersi anche valori inferiori, ma la media sull’intera esperienza è il riferimento più rappresentativo.

Con questo stile di utilizzo, la stima emersa è di oltre 500 km reali, con indicazioni vicine a 530 km partendo dal 100%. Non si tratta di una misurazione standardizzata: il risultato dipende dal percorso e dalla guida, soprattutto perché il test ha incluso poco impiego autostradale. Rimane comunque un’indicazione significativa dell’efficienza raggiunta da un’auto di queste dimensioni.

La batteria conserva una capacità di 77 kWh utilizzabili e 82 kWh lordi. Anche la ricarica non compie un salto generazionale: la potenza dichiarata nel test è di 11 kW in corrente alternata e 135 kW in corrente continua, con un passaggio dal 20 all’80% in circa 28 minuti. La pompa di calore, utilizzata per la gestione termica dell’abitacolo e della batteria, è proposta come optional.

Al momento del test la gamma comprendeva le configurazioni 60 e 85, ma soltanto la seconda adottava il motore APP550. La versione 60 manteneva invece il precedente APP310 e non offriva l’alternativa di una batteria LFP. Per questo motivo, nell’esperienza svolta, la Enyaq 85 è risultata la proposta tecnicamente più interessante.

Un restyling riconoscibile, con fari evoluti

Il nuovo frontale sostituisce l’emblema tradizionale con il lettering Skoda e integra quattro elementi luminosi diurni nella fascia nera. Restano gli air curtain laterali, mentre la presa d’aria inferiore conduce al radiatore senza adottare, sull’esemplare provato, una griglia attiva. Le finiture cromate e argentate danno alla carrozzeria un’impostazione più elegante, in controtendenza rispetto alla diffusione dei dettagli esterni completamente neri.

Particolarmente curato il funzionamento dei fari biottici Matrix montati sulla vettura. Sotto i 45 km/h entrano in funzione le luci di svolta, che illuminano la zona vicina agli angoli anteriori in base alla posizione dello sterzo. Quando sono attivi gli abbaglianti adattivi, la porzione oscurata intorno agli altri veicoli viene affiancata da due aree a luminosità ridotta, così da rendere più progressivo il taglio del fascio.

Il sistema ha funzionato bene nella maggior parte delle situazioni notturne, ma è emerso anche un limite: affrontando rapidamente una sequenza di curve, l’adattamento dei fari Matrix non sempre è abbastanza veloce. È un comportamento rilevato in condizioni specifiche e non compromette la valutazione complessivamente positiva dell’illuminazione.

Interni spaziosi e comandi ancora fisici

L’abitacolo nell’allestimento Lounge si distingue per rivestimenti morbidi, inserti scamosciati e illuminazione ambientale personalizzabile. La qualità percepita è elevata anche nei pannelli posteriori, che riprendono materiali e finiture della zona anteriore. Alcune plastiche rimangono visibili nei punti maggiormente esposti all’usura, mentre sull’esemplare provato non era presente il precedente impianto audio Canton.

La scelta più convincente riguarda i comandi. Sul volante rimangono rotelle e pulsanti fisici, utilizzabili senza distogliere lo sguardo dalla strada. Anche cruise control adattivo e mantenimento di corsia sono gestiti attraverso una leva dedicata. Il funzionamento richiede un breve periodo di adattamento, ma risulta più chiaro rispetto alle soluzioni touch adottate su altre vetture della piattaforma MEB.

Il display centrale è più sottile e meno ingombrante rispetto al passato. Il software è apparso più veloce, con animazioni alleggerite e un’interfaccia meglio organizzata. Cinque widget personalizzabili permettono di richiamare rapidamente funzioni come il preriscaldamento della batteria, la ricerca delle colonnine, le impostazioni dell’auto e la gestione degli ADAS. Android Auto e Apple CarPlay funzionano senza cavo.

Non mancano soluzioni pratiche: bocchette dell’aria manuali, scorciatoie fisiche per disappannamento e lunotto, ricarica wireless dello smartphone, portatessere e bracciolo regolabile su più inclinazioni. Meno intuitivo il selettore per parcheggio, marcia, retromarcia e folle, che resta uno dei comandi meno riusciti dell’abitacolo.

Lo spazio posteriore è abbondante anche per un occupante alto 1,92 metri, con margine sia per le gambe sia sopra la testa. La seduta rialzata nella parte anteriore aiuta inoltre a sostenere le cosce, compensando la posizione del pavimento dovuta alla batteria. Sulla configurazione provata erano disponibili anche tendine, bracciolo centrale e climatizzazione a tre zone.

Comfort elevato, ma il pedale del freno resta spugnoso

Su strada la Enyaq si è mostrata molto comoda anche con cerchi da 21 pollici. L’assetto assorbe bene le irregolarità e mantiene quella qualità di marcia già apprezzata sulla versione precedente. Lo sterzo e l’erogazione restituiscono un comportamento prevedibile, adatto alla vocazione familiare del modello.

La principale criticità dinamica riguarda il pedale del freno, percepito come spugnoso nella prima parte della corsa. La capacità di arresto non è risultata insufficiente, ma la modulazione richiede più pressione di quanto ci si potrebbe aspettare. Anche l’acceleratore è molto sensibile nel primo centimetro: impostando il motore in modalità Eco, pur lasciando gli altri parametri su Sport, la risposta diventa più progressiva e confortevole per i passeggeri.

Il bilancio del restyling è quindi positivo soprattutto per merito dell’APP550. Efficienza, comfort, spazio e qualità dell’abitacolo rendono la Enyaq 85 una proposta equilibrata, mentre la velocità di ricarica invariata, la posizione posteriore destra dello sportello e alcuni comandi poco intuitivi ricordano che la base tecnica non è stata completamente rinnovata.

Una domanda per voi

Il miglioramento dell’efficienza può compensare una velocità di ricarica rimasta sostanzialmente invariata?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=B2GT3xx-Nfo

Pietro Antonioli #Gingerblack

Seguo il mondo della mobilità elettrica dal 2016 e dal 2019 condivido questa passione con il Boss! Tesla Model S Dreamer