Skoda Elroq 85 in città: 11,8 kWh/100 km nel test urbano
La Skoda Elroq 85 ha concluso un percorso prevalentemente cittadino con un consumo medio indicato di 11,8 kWh/100 km. Un risultato ottenuto in condizioni tutt'altro che ideali per mantenere una marcia costante: durante il test sono stati incontrati traffico, lavori stradali e un passaggio a livello chiuso. La prova permette inoltre di valutare il funzionamento della frenata rigenerativa e alcuni aspetti pratici della nuova elettrica, a partire dall'assenza del one pedal drive.
Condizioni e risultato del test urbano
La Elroq 85 provata era equipaggiata con il motore APP550, una batteria da 77 kWh netti e cerchi da 19 pollici, indicati come la misura di base. Il percorso è stato affrontato in modalità Normal, rispettando i limiti di velocità e adottando una guida dolce, senza interventi bruschi sull'acceleratore. Il climatizzatore è rimasto acceso a 20 °C, mentre la temperatura esterna segnalata dall'auto era di 25 °C.
Alla partenza la batteria era al 45% e il computer di bordo mostrava inizialmente 218 km di autonomia stimata. Al termine risultava ancora il 42%, con una previsione di 227 km. Quest'ultimo dato non rappresenta un'autonomia fissa: il sistema la ricalcola sulla base dello stile di guida recente. Prima del test l'auto era stata utilizzata in modalità Sport per ridurre il livello della batteria, mentre la successiva guida urbana più regolare ha portato la stima ad aumentare.
Il computer di bordo ha registrato circa 20 km, arrotondati dall'auto senza indicare i decimali, percorsi in 46 minuti con una velocità media di 27 km/h. La distanza effettiva è stata valutata come prossima ai 21 km. Nonostante le soste e il peso della vettura, indicato come superiore alle due tonnellate, il consumo medio finale di 11,8 kWh/100 km è apparso positivo per un SUV elettrico impiegato in ambito urbano.
Rigenerazione efficace, ma manca il one pedal drive
La prova è stata condotta principalmente con la modalità B, che aumenta la decelerazione rigenerativa quando si rilascia l'acceleratore. Il potenziometro nel quadro strumenti aiuta a controllare il flusso di energia: l'indicazione diventa verde durante il consumo, mentre una linea blu segnala la fase di recupero. Insieme a una pressione progressiva sull'acceleratore, questo riscontro visivo facilita una guida orientata all'efficienza.
Il limite più evidente nel traffico è l'assenza di una vera funzione one pedal drive. La rigenerazione rallenta la Elroq, ma non la porta autonomamente fino all'arresto. Per fermarsi e attivare l'Auto Hold bisogna quindi premere il pedale del freno con decisione. Se la pressione viene alleggerita, entra in gioco la funzione creep e l'auto riprende lentamente ad avanzare. È un comportamento vicino a quello di molte vetture tradizionali, ma meno pratico nella guida urbana rispetto a un sistema che consente di gestire accelerazione e arresto con un solo pedale.
La piattaforma offre anche una gestione automatica della rigenerazione, apprezzata per la capacità di prevedere quando sia utile rallentare e quando, invece, lasciare scorrere l'auto. Nel traffico più intenso la modalità B garantisce una risposta più prevedibile, ma la gestione automatica può risultare efficace negli altri contesti. Resta però invariata l'impossibilità di arrivare alla completa fermata senza utilizzare il freno.
Abitacolo e assistenza pensati per l'uso quotidiano
L'impostazione dell'abitacolo conserva una certa continuità con le auto termiche del marchio. Sono presenti comandi fisici sulle razze del volante, rotelle e una fila di tasti nella zona centrale. Durante il test questa soluzione è risultata immediata e potenzialmente meno disorientante per chi passa per la prima volta da un'auto con motore termico a un'elettrica, soprattutto rispetto a modelli che concentrano quasi tutte le funzioni sullo schermo.
Tra gli elementi apprezzati figura il monitoraggio dell'angolo cieco. La segnalazione luminosa, collocata nella parte interna dello specchietto, è abbastanza evidente da essere percepita anche con la coda dell'occhio. La visibilità anteriore è stata giudicata discreta: il montante è relativamente sottile, ma la sua forte inclinazione può sottrarre visuale durante le manovre. Dietro, il montante C non è apparso eccessivamente ingombrante e la presenza di una porzione vetrata contribuisce a ridurre l'angolo cieco. Sensori e telecamera posteriore completano il supporto.
Positiva anche l'impressione restituita dallo sterzo, agile ma dotato di una consistenza adeguata. Rimane sufficientemente morbido per la guida quotidiana e modifica la propria risposta in funzione della modalità selezionata. Sono valutazioni maturate su un tragitto urbano relativamente breve e non costituiscono quindi un giudizio definitivo sul comportamento complessivo della vettura.
Il confronto aperto con Skoda Enyaq
La Elroq 85 condivide il motore con la Skoda Enyaq 85. Secondo i dati della casa richiamati durante la prova, la Enyaq sembrerebbe accreditata di consumi inferiori, ma il confronto richiederebbe un test svolto sullo stesso percorso e in condizioni ambientali simili. Temperatura, pioggia e clima invernale possono infatti incidere sui consumi, rendendo poco significativo il paragone tra rilevazioni effettuate in periodi diversi.
Il dato urbano della Elroq 85 resta quindi il principale riferimento emerso: 11,8 kWh/100 km con climatizzazione attiva, traffico e diverse soste. L'efficienza del gruppo propulsore si accompagna a un'impostazione accessibile e concreta, mentre la mancanza del one pedal drive rappresenta la criticità più percepibile nell'utilizzo cittadino.
Una domanda per voi
L'efficienza urbana della Skoda Elroq 85 può compensare l'assenza di un vero sistema one pedal drive nel traffico quotidiano?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=-5Bn4hzc60s

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!

