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Skoda Elroq 85, equilibrio riuscito tra spazio ed efficienza ma gli optional pesano
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Skoda Elroq 85, equilibrio riuscito tra spazio ed efficienza ma gli optional pesano

5 min.

La Skoda Elroq 85 mette insieme una buona abitabilità, interni organizzati con attenzione e un gruppo propulsore aggiornato, ma presenta anche alcuni limiti che emergono soprattutto analizzando gli optional e l'ergonomia. I fari Matrix LED funzionano bene, il motore AP550 introduce evoluzioni rilevanti per potenza ed efficienza e il climatizzatore automatico si è dimostrato efficace. Di contro, diverse dotazioni interessanti richiedono pacchetti costosi, mentre alcune funzioni di uso frequente potrebbero essere più accessibili.

Abitabilità da segmento superiore e interni ben organizzati

Uno dei principali punti di forza della Elroq è il rapporto tra dimensioni esterne e spazio disponibile. La vettura misura 4,48 metri e ha un passo di 2,77 metri, riuscendo a offrire un'abitabilità paragonabile a quella della più grande Skoda Enyaq. Il bagagliaio è meno capiente rispetto a quello del modello superiore, ma mette comunque a disposizione 470 litri.

Il vano di carico è organizzato con diversi scomparti, ganci, luci di cortesia e una presa da 12 V. Sotto il piano trova posto anche una rete utilizzabile per il cavo di ricarica. I sedili posteriori possono essere abbattuti secondo lo schema 60:40 ed è stata mantenuta la botola centrale, utile per trasportare oggetti lunghi senza rinunciare completamente ai posti posteriori.

La cura pratica prosegue nell'abitacolo. Il rivestimento combina tessuto e similpelle, mentre tasche, pozzetti e vani sono rivestiti o dotati di elementi che limitano il movimento e il rumore degli oggetti. Dietro sono presenti bocchette dell'aria, due prese USB-C e tasche di dimensioni diverse sugli schienali anteriori. Sono rimaste anche la regolazione in altezza delle cinture, le maniglie e i ganci appendiabiti.

Promossi durante la prova anche i fari Matrix LED, giudicati efficaci e ben integrati nella firma luminosa anteriore. Non sono però di serie. A pagamento è disponibile anche la barra luminosa Crystal Face, mentre le prese d'aria laterali anteriori sono effettivamente aperte e non hanno una funzione soltanto estetica.

Pacchetti ricchi, ma il conto sale rapidamente

La politica degli optional rappresenta una delle maggiori criticità. Il Plus Package costa circa 1.820 euro e comprende fari Matrix LED, fendinebbia integrati nel modulo principale, apertura elettrica del portellone con Virtual Pedal, rete portacavi sotto la cappelliera, ricarica wireless Phone Box, prese USB-C posteriori e vetri oscurati dal montante centrale.

Il Max Package arriva a 4.820 euro e aggiunge, oltre alle dotazioni già citate, climatizzatore trizona, sedili anteriori regolabili elettricamente con memorie e massaggio, Intelligent Park Assist, telecamera a 360 gradi e impianto audio Canton. Si tratta di contenuti interessanti, ma capaci di aumentare sensibilmente il prezzo finale.

Proprio il sistema Canton non ha convinto nell'esemplare provato. Superata una certa soglia di volume, la riproduzione ha evidenziato distorsioni e vibrazioni. Non è stato possibile stabilire se il comportamento fosse specifico di quella vettura, quindi la valutazione non può essere estesa automaticamente a tutti gli esemplari.

Il Winter Package da 580 euro comprende parabrezza riscaldabile, riscaldamento dei sedili anteriori e posteriori e climatizzatore trizona. La pompa di calore resta invece un optional separato. Nell'esperienza emersa, la sua presenza avrebbe reso più completo e appetibile il pacchetto invernale, mentre come dotazione autonoma è stata considerata meno interessante.

Comandi fisici promossi, ma manca una scorciatoia per gli ADAS

La Elroq conserva diversi comandi fisici e pulsanti rapidi, una scelta positiva per le operazioni frequenti. È presente un tasto che apre la pagina degli assistenti alla guida, ma non è stata individuata una scorciatoia diretta per disattivare l'avviso relativo al superamento dei limiti di velocità. Per intervenire occorre aprire il menu degli ADAS e raggiungere la pagina dedicata, una sequenza che richiede troppe azioni per essere gestita senza distrazioni durante la marcia.

Non del tutto coerente neppure la disposizione dei comandi per il riscaldamento: quello del volante si trova sulla razza sinistra, mentre per attivare il sedile riscaldato bisogna utilizzare lo schermo. Più convincente il pulsante rapido per cambiare modalità di guida. Anche il volante ha ricevuto una valutazione positiva per dimensioni della corona, impugnatura e razze non eccessivamente ingombranti.

Il climatizzatore automatico ha funzionato molto bene durante il test. Sono disponibili anche funzioni rapide come scaldapiedi, scaldamani e aria fresca, pensate per modificare rapidamente il comfort dell'abitacolo senza dover regolare manualmente ogni parametro.

Motore AP550 e ricarica: evoluzione tecnica, posizione discutibile

La Elroq 85 adotta la trazione posteriore e il motore AP550. Per incrementare la coppia e migliorare l'efficienza sono stati modificati diversi componenti: lo statore impiega più avvolgimenti e cavi di sezione maggiore, così da gestire correnti più elevate, mentre il rotore utilizza magneti permanenti più performanti. Anche l'inverter è stato evoluto per erogare correnti di fase superiori, contribuendo al miglioramento della potenza e dell'efficienza complessiva.

L'architettura resta a 400 V. La batteria NMC ha una capacità lorda di 82 kWh, pari a circa 77 kWh netti. La potenza di ricarica dichiarata nel materiale della prova è di 175 kW in corrente continua e 11 kW in corrente alternata.

La presa si trova sul lato posteriore destro, una collocazione che ha creato difficoltà pratiche presso alcuni Supercharger. Poiché diversi veicoli utilizzano il lato opposto e i cavi delle colonnine non sono particolarmente lunghi, può diventare complicato raggiungere il connettore senza posizionare l'auto in modo anomalo o interferire con gli stalli vicini. È un limite legato anche alla mancanza di una posizione standardizzata della porta di ricarica, capace di incidere concretamente sull'esperienza d'uso delle infrastrutture.

Una domanda per voi

Una posizione standard per la presa di ricarica renderebbe davvero più semplice utilizzare infrastrutture progettate per vetture diverse?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=_I2dWS_7rqs

Marta Baisotti

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!