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Sanu alla prova: lavare con ozono senza detersivo e acqua calda
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Sanu alla prova: lavare con ozono senza detersivo e acqua calda

5 min.

Eliminare il detersivo senza sostituire la lavatrice: è la proposta di Sanu, un sistema da collegare all’impianto esistente che tratta l’acqua attraverso magneti al neodimio, ioni d’argento, raggi UV e ozono. Durante una prova protratta per circa sei mesi, il dispositivo è stato utilizzato quotidianamente con una lavatrice di circa otto o nove anni. Per tre mesi, secondo quanto emerso dal test, il detersivo è stato completamente escluso.

Come si installa e si prepara la lavatrice

Sanu può essere appoggiato vicino alla lavatrice oppure fissato alla parete con due tasselli. Il tubo proveniente dalla rete idrica viene collegato al dispositivo, dal quale parte un secondo tubo diretto alla lavatrice. Nell’esperienza sul campo, l’installazione eseguita da due persone ha richiesto circa 30 minuti e non è stato necessario l’intervento di un idraulico.

Prima di iniziare è prevista una procedura di pulizia dell’elettrodomestico: tre lavaggi a 90 °C, ciascuno con circa 200 grammi di sale. Lo scopo indicato è rimuovere dai circuiti residui di detersivo e incrostazioni accumulate nel tempo. Per i primi dieci cicli viene inoltre consigliato di usare soltanto Sanu, mantenendo separati bianchi e colorati e aggiungendo un prodotto catturacolore. La cautela serve a evitare che vecchi depositi di sapone possano interferire con il bucato.

Il sistema può essere acceso e spento. In caso di necessità è quindi possibile escluderlo e tornare a utilizzare la lavatrice con il normale detersivo, senza modificare nuovamente i collegamenti.

Quattro trattamenti prima del lavaggio

Il funzionamento descritto prevede quattro passaggi. Nel primo, magneti al neodimio trasformerebbero il calcare in aragonite, presentata come una polvere fine che non forma incrostazioni nella lavatrice. L’acqua attraversa poi una serpentina con ioni d’argento, impiegati per contrastare la proliferazione batterica all’interno di un ambiente umido come quello dell’elettrodomestico.

Il terzo stadio utilizza una lampada UV per rendere inerti i batteri presenti nell’acqua. Infine interviene un piccolo generatore di ozono, elemento centrale del processo. Secondo la logica illustrata, i trattamenti precedenti riducono ciò che potrebbe reagire con l’ozono prima del suo arrivo nel cestello, lasciandolo agire principalmente sui capi per contrastare microrganismi e odori.

La produzione di ozono richiede condizioni di umidità controllate. Per questo Sanu integra un sistema di monitoraggio e un piccolo deumidificatore, attivato automaticamente quando l’umidità dell’ambiente risulta troppo elevata.

Bucato a temperatura ambiente e meno cicli separati

Il cambiamento più rilevante riguarda il modo di organizzare il bucato. Il sistema consente, secondo la prova, di lavare a temperatura ambiente senza ricorrere obbligatoriamente alla centrifuga. L’assenza del detersivo e dell’acqua calda permetterebbe inoltre di riunire nello stesso ciclo capi bianchi, colorati, sintetici, in lana e delicati, riducendo il numero complessivo dei lavaggi.

Nell’uso quotidiano, la possibilità di caricare insieme tessuti normalmente separati è risultata uno degli aspetti più pratici. Il potenziale risparmio deriva da tre elementi: niente acquisto di detersivo, minore energia richiesta per non riscaldare l’acqua e meno cicli necessari. A questi si aggiungono la riduzione dei contenitori di plastica e l’assenza dello scarico dei normali prodotti di lavaggio.

L’eliminazione del detersivo viene presentata anche come un possibile beneficio per chi ha una pelle sensibile ai suoi componenti. Il materiale cita tensioattivi, sequestranti, sbiancanti, enzimi, solventi, profumi e coloranti tra le sostanze che possono entrare in contatto con la pelle. Non si tratta però di un risultato medico verificato nella prova, ma di una conseguenza attribuita alla rimozione del detersivo dal processo.

Costi e limiti emersi dalla prova

Il principale ostacolo è economico. Il prezzo indicato è di circa 3.000 euro, con una garanzia di dieci anni e una manutenzione ordinaria annuale durante la quale vengono sostituite le parti soggette a esaurimento. In alternativa viene proposto un abbonamento da circa 58 euro al mese, sempre con manutenzione compresa per dieci anni. La convenienza dipende quindi dalla frequenza dei lavaggi, dalla dimensione della famiglia e dalla spesa sostenuta abitualmente per detersivo ed energia.

Sul fronte della pulizia, il test non ha eliminato la necessità di pretrattare le macchie più difficili. È un limite condiviso, nell’esperienza descritta, anche dai lavaggi tradizionali: alcune macchie non scompaiono con il solo ciclo in lavatrice. Quando necessario si può comunque spegnere il trattamento a ozono e utilizzare il detersivo nel modo consueto.

Sanu può infine alimentare una doccetta separata con acqua trattata, utilizzabile per operazioni domestiche come la pulizia di cibo caduto a terra o il lavaggio di frutta e verdura. Resta però una funzione accessoria: il nodo centrale è valutare se il costo iniziale possa essere compensato, nel lungo periodo, dalla riduzione di detersivi, cicli e riscaldamento dell’acqua.

Una domanda per voi

Il risparmio su detersivo, riscaldamento dell’acqua e numero di lavaggi può giustificare il costo iniziale di un sistema come Sanu?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=_g-6Jjc9jdE

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!