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Rieju Nuuk, tra moto e scooter: come va l’elettrico spagnolo
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Rieju Nuuk, tra moto e scooter: come va l’elettrico spagnolo

5 min.

La Rieju Nuuk è una due ruote elettrica spagnola difficile da collocare nelle categorie tradizionali. Non è propriamente uno scooter, ma neppure una motocicletta convenzionale: riprende l’impostazione essenziale dei ciclomotori di alcuni decenni fa e la combina con un motore elettrico sviluppato in collaborazione con Bosch, batterie estraibili e una ciclistica di taglio motociclistico.

La gamma comprende due versioni principali, differenti per potenza, prestazioni e omologazione. Entrambe adottano una batteria da 6 kWh, mentre cambiano il motore e la velocità massima. Durante il test la Nuuk ha mostrato un comportamento vivace, con una risposta progressiva dell’acceleratore e una buona agilità una volta in movimento. Il peso, invece, richiede qualche attenzione nelle manovre da fermo.

Due versioni da 4,5 e 10,5 kW

La variante ciclomotore utilizza un motore Bosch da 4,5 kW ed è limitata a 45 km/h. L’autonomia dichiarata è di circa 160 km, un valore che la rende adatta non soltanto agli spostamenti urbani più brevi, ma anche a un utilizzo quotidiano relativamente intenso.

La versione motociclo porta invece la potenza a 10,5 kW e raggiunge i 120 km/h, con un’autonomia indicata di 120 km. È la configurazione più orientata alle prestazioni e permette di affrontare anche percorsi extraurbani. Nel corso della prova, la spinta immediata del motore elettrico ha contribuito a far percepire molto meno la massa del veicolo una volta iniziata la marcia.

Per la gamma viene inoltre citata una configurazione con tre batterie, accreditata di un incremento dell’autonomia del 50%. Nella versione indicata come 4 Energy il dato dichiarato arriva a 240 km. Si tratta di una soluzione pensata per ampliare il raggio d’azione e rendere possibili anche spostamenti di media distanza, soprattutto sfruttando la ricarica rapida.

Ciclistica da moto e peso avvertibile in manovra

La Nuuk misura 78 centimetri in larghezza, mentre la sella si trova a 78 centimetri da terra. L’interasse è di 1,40 metri e il peso si colloca intorno ai 150 kg. Le dimensioni rendono la posizione di guida accessibile anche alle persone non particolarmente alte, ma la massa si avverte nei piccoli spostamenti e durante le manovre di parcheggio.

Per ridurre questo limite sono presenti una funzione Walk, che permette di avanzare lentamente accompagnando il mezzo, e la retromarcia. Sono due strumenti particolarmente utili quando occorre gestire la Nuuk in spazi stretti o su superfici dove spostare manualmente circa 150 kg potrebbe risultare impegnativo.

La ciclistica rappresenta uno degli elementi più caratterizzanti. Rieju ha scelto ruote in alluminio da 17 pollici, una forcella anteriore rovesciata da 41 mm e un monoammortizzatore posteriore con precarico regolabile. L’impianto frenante adotta dischi sia davanti sia dietro. Durante il test questa combinazione ha restituito una sensazione di guida sicura e divertente, tanto nei percorsi urbani quanto in quelli extraurbani.

È presente anche la frenata rigenerativa modulabile, percepibile quando si rilascia l’acceleratore. Il comando del motore non si comporta come un semplice interruttore acceso-spento: la progressione consente di avanzare anche molto lentamente, migliorando il controllo alle basse velocità.

Batterie estraibili e due modalità di ricarica

Le batterie modulari possono essere rimosse dal veicolo. Questa caratteristica permette, almeno in linea di principio, di ricaricarle in casa quando non è disponibile una presa nel garage o nel parcheggio condominiale. Il modulo è però molto pesante: l’estraibilità risolve il problema dell’accesso alla corrente, ma il trasporto della batteria può risultare poco agevole.

La ricarica completa richiede circa cinque ore e mezza in modalità normale. Con la ricarica rapida è invece possibile passare dallo 0 all’80% in 50 minuti. Per ricaricare la batteria in casa è necessario un caricabatterie proposto come optional, un elemento da considerare nella valutazione pratica del mezzo.

L’ingombro delle batterie elimina il tradizionale vano sottosella, quindi non è disponibile uno spazio integrato per riporre caschi o altri oggetti. La capacità di carico può essere recuperata attraverso accessori venduti separatamente, compresi bauletti e una configurazione cargo con un contenitore posteriore che occupa il posto del passeggero. È disponibile anche un parabrezza frontale, mentre lo schienale può essere reclinato quando si viaggia da soli.

Comandi essenziali e un’impostazione concreta

Il manubrio segue uno schema motociclistico tradizionale, con pochi comandi dedicati a clacson, illuminazione e indicatori di direzione. Il display centrale raccoglie le informazioni essenziali, tra cui velocità, dati di viaggio, autonomia residua e modalità di guida. Tutti i gruppi ottici sono a LED, una scelta finalizzata a contenere il consumo energetico e migliorare la visibilità notturna.

Nel complesso, la Rieju Nuuk punta più sull’esperienza di guida e sulla solidità della ciclistica che sulla praticità tipica di uno scooter. La risposta progressiva del motore, le ruote da 17 pollici e le sospensioni di impostazione motociclistica sono i suoi aspetti più convincenti. Le principali criticità riguardano invece il peso nelle manovre, la difficoltà di trasportare la batteria rimossa e l’assenza di un vano sottosella. La scelta tra le due versioni dipende soprattutto dal tipo di percorso: la 4,5 kW privilegia l’autonomia e l’impiego urbano, mentre la 10,5 kW offre velocità e possibilità d’uso più ampie.

Una domanda per voi

La batteria estraibile compensa, nell’uso quotidiano, il peso del modulo e l’assenza di un vano sottosella?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=xCxnXSadpH0

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!