Ricarica pubblica più cara: il caso Dacia Spring e il peso delle nuove tariffe
L'aumento delle tariffe di ricarica pubblica rischia di modificare profondamente i conti di chi ha scelto un'auto elettrica senza poter installare una presa domestica. Il caso di un automobilista che utilizza una Dacia Spring e ricarica esclusivamente alle colonnine mostra quanto il costo dell'energia e l'affidabilità dell'infrastruttura possano incidere sull'esperienza quotidiana.
La questione riguarda in particolare i nuovi prezzi degli abbonamenti Enel X Way. Per un utente con percorrenze contenute, il passaggio da una spesa mensile vicina a 25 euro a un pacchetto da 49 euro rappresenta un cambiamento sostanziale. Non viene messa in discussione soltanto la convenienza rispetto ai carburanti tradizionali: diventa più difficile anche adattare la spesa ai mesi nei quali l'auto viene usata meno.
Una Dacia Spring ricaricata soltanto fuori casa
La testimonianza arriva da Cristian, proprietario da un anno di una Dacia Spring acquistata anche grazie agli incentivi statali. La scelta dell'elettrico è stata motivata in parti uguali dal risparmio e dalla volontà di ridurre l'impatto ambientale. In precedenza utilizzava una Fiat Multipla a metano, diventata molto più costosa da alimentare dopo il forte aumento del prezzo del gas.
Il tragitto abituale è di circa 20 chilometri complessivi tra Domodossola e Santa Maria Maggiore, con un dislivello di 700 metri e pendenze che arrivano, secondo quanto riferito, al 12-15%. La salita aumenta sensibilmente i consumi, soprattutto in inverno, mentre in discesa una parte dell'energia viene recuperata. La Spring è stata impiegata anche per un viaggio di 290 chilometri verso la Liguria, affrontato con una sola sosta di ricarica.
La condizione decisiva è però l'assenza di una presa nel box in affitto. Tutta l'energia necessaria deve quindi essere acquistata sulla rete pubblica. Con un consumo mensile medio indicato in circa 70 kWh, la spesa precedente attraverso gli abbonamenti Enel era di circa 25 euro al mese, esclusi eventuali piccoli rabbocchi.
Il rincaro penalizza le percorrenze contenute
Il pacchetto City preso in esame offre 80 kWh al mese: una quantità sufficiente a coprire l'uso abituale della Spring. Il suo prezzo viene indicato inizialmente in 39 euro mensili, destinati a diventare 49 euro dal 1° agosto 2023. Rispetto alla precedente spesa di circa 25 euro, il costo mensile risulta quindi quasi raddoppiato, anche se la quantità di energia inclusa cambia.
Per chi percorre pochi chilometri, il problema non è soltanto il prezzo unitario. I kWh eventualmente rimasti alla fine del mese vengono azzerati, mentre nei periodi estivi l'auto può essere utilizzata meno. Nel caso raccontato, per esempio, gli spostamenti verso il lavoro possono essere effettuati in moto: un abbonamento da 49 euro rischia così di essere pagato anche senza sfruttare tutta l'energia disponibile.
Anche la formula a consumo perde parte della sua attrattiva. Nel confronto riportato, il pay per use passa da 0,57 a 0,69 euro per kWh, con l'aggiunta di un centesimo al minuto. La Spring può assorbire al massimo circa 7 kW dalle colonnine in corrente alternata da 22 kW e, quando è molto scarica, può restare collegata per circa un'ora e mezza. Una tariffazione legata anche al tempo può dunque pesare maggiormente sulle auto che ricaricano a potenze inferiori rispetto a quella nominale della colonnina.
L'alternativa valutata è Be Charge di Plenitude, indicata come più conveniente rispetto alle nuove condizioni Enel X Way. La prospettiva è quella di un mercato nel quale gli utenti dovranno confrontare frequentemente le offerte e spostarsi da un operatore all'altro. Resta però il timore che rincari analoghi possano essere adottati anche dai concorrenti.
Colonnine insufficienti e manutenzione troppo lenta
Al costo dell'energia si aggiunge il problema dell'affidabilità. A Domodossola, città indicata con circa 18.000 abitanti, risultano due punti di ricarica Enel. La colonnina in centro, davanti alla stazione, sarebbe fuori servizio fin dalla sua installazione, avvenuta quasi due anni prima. L'altra si trova invece in una zona più periferica e obbliga l'utente ad attendere sul posto oppure ad affrontare circa 40 minuti a piedi tra andata e ritorno.
Altri due punti installati nel novembre precedente non erano ancora attivi al momento della testimonianza. La situazione è diversa a Santa Maria Maggiore, località di circa 1.500 abitanti dove vengono contate sette colonnine. La possibilità di lasciare la Spring in carica durante turni lavorativi di 12 ore rende sostenibile l'utilizzo dell'auto, ma si tratta di una soluzione legata alle circostanze personali più che a una rete capillare e uniforme.
Un'ulteriore esperienza negativa è emersa durante una sosta a Rovereto: la stazione scelta appositamente per ricaricare risultava in manutenzione, rendendo necessario cercare un'alternativa e perdere altro tempo. Per chi dipende totalmente dalla rete pubblica, un punto non funzionante non è un semplice disagio, ma può compromettere la pianificazione del viaggio.
La convenienza dell'elettrico dipende anche dal servizio
L'esperienza con la Dacia Spring rimane positiva sul piano della guida e l'intenzione è continuare a utilizzare l'elettrico. Tuttavia, un'auto cittadina acquistata per contenere sia i costi sia le emissioni diventa più difficile da giustificare quando la ricarica pubblica aumenta rapidamente e l'infrastruttura locale non garantisce continuità.
Il tema supera quindi il semplice confronto tra centesimi per kWh. Per gli automobilisti senza ricarica domestica contano la disponibilità di pacchetti adatti alle basse percorrenze, la possibilità di sospenderli quando l'auto viene usata meno e, soprattutto, la certezza di trovare colonnine operative. Senza questi elementi, il rischio è creare una netta distanza tra chi può ricaricare a casa e chi dipende interamente dalla rete pubblica.
Una domanda per voi
Le tariffe pubbliche dovrebbero prevedere formule più flessibili per chi percorre pochi chilometri e non può ricaricare a casa?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=qEYcU834Fg0

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