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Ricarica bidirezionale
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Andrea Cornali

di Andrea Cornali

Ricarica bidirezionale, la rivoluzione delle auto elettriche è iniziata

Le auto elettriche stanno per assumere un ruolo completamente nuovo nel sistema energetico europeo, la ricarica bidirezionale non rappresenta più una semplice innovazione tecnologica, ma una soluzione destinata a cambiare il rapporto tra automobilisti, rete elettrica e consumi domestici.

Negli ultimi mesi l'Europa ha iniziato a rimuovere diversi ostacoli normativi che fino a poco tempo fa rendevano questa tecnologia poco conveniente dal punto di vista economico. Grazie ai nuovi interventi legislativi, costruttori come Volkswagen, BMW, BYD, Renault e Volvo stanno accelerando lo sviluppo di modelli compatibili, convinti che questa funzione diventerà presto uno standard del settore.

Cos'è la ricarica bidirezionale e perché rappresenta un cambiamento epocale

A differenza della ricarica tradizionale, che consente esclusivamente di immagazzinare energia nella batteria dell'auto, la ricarica bidirezionale permette anche il percorso inverso, trasformando il veicolo in una vera riserva energetica.

L'energia accumulata può infatti essere restituita all'abitazione oppure alla rete elettrica nei momenti in cui la domanda aumenta e il prezzo dell'elettricità risulta più elevato. In questo modo l'automobile non è più soltanto un mezzo di trasporto, ma diventa un elemento attivo del sistema energetico domestico e nazionale.

Vehicle-to-Home, l'auto diventa una batteria per la casa

Una delle applicazioni più interessanti è il sistema Vehicle-to-Home (V2H). Grazie a questa tecnologia, la batteria dell'auto può alimentare l'abitazione durante un blackout oppure contribuire ai consumi quotidiani nelle fasce orarie più costose.

Vettura che alimenta altri dispositivi elettronici
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Chi dispone di un impianto fotovoltaico può accumulare durante il giorno l'energia prodotta dai pannelli e utilizzarla successivamente attraverso il veicolo, riducendo ulteriormente la dipendenza dalla rete elettrica.

Per molte famiglie questo significa aumentare l'autoconsumo, contenere le bollette e sfruttare in modo molto più efficiente l'energia rinnovabile prodotta in casa.

Vehicle-to-Grid, quando l'energia dell'auto aiuta la rete elettrica

Ancora più interessante è il sistema Vehicle-to-Grid (V2G). In questo caso l'energia immagazzinata nella batteria può essere restituita direttamente alla rete elettrica durante le ore di maggiore richiesta, come quelle della prima serata.

L'automobilista può quindi ricaricare il veicolo quando il costo dell'elettricità è più basso e successivamente rivendere parte dell'energia quando il valore sul mercato aumenta.

Questo meccanismo contribuisce anche a stabilizzare la rete elettrica, facilitando l'integrazione delle fonti rinnovabili e riducendo il rischio di sovraccarichi durante i picchi di consumo.

ElettroWiki: V2L - Cos'è il Vehicle-to-Load? | Elettronauti.it

Volkswagen, BMW, BYD e Renault guidano la diffusione della tecnologia

Le principali case automobilistiche stanno già preparando il terreno per la diffusione della ricarica bidirezionale.

Volkswagen lancerà entro l'anno in Germania un'offerta completamente integrata dedicata ai clienti privati, sviluppata insieme alla divisione energetica Elli. Successivamente il servizio verrà esteso anche ad altri mercati europei. La famiglia ID è predisposta alla ricarica bidirezionale già dal 2023.

Anche BMW propone una soluzione commerciale dedicata al SUV elettrico iX3, mentre Volvo ha equipaggiato i modelli EX90, ES90 ed EX60 con l'hardware necessario per supportare questa funzione.

Sul fronte asiatico, BYD ha introdotto nel Regno Unito il primo pacchetto Vehicle-to-Grid disponibile sul mercato britannico attraverso la Dolphin, mentre Renault ha reso compatibile la Renault 5 E-Tech con la tecnologia V2G e prevede di estendere progressivamente questa soluzione all'intera gamma del Gruppo.

Gli automobilisti potranno risparmiare centinaia di euro ogni anno

Secondo le analisi di Strategy&, società di consulenza del gruppo PwC, la ricarica bidirezionale potrebbe generare un mercato da miliardi di euro entro il 2035.

Le stime indicano che entro quella data oltre 13 milioni di veicoli elettrici europei saranno predisposti per questa tecnologia, rappresentando circa l'85% delle nuove immatricolazioni di auto elettriche.

Ogni automobilista potrebbe ottenere un risparmio medio di circa 440 euro all'anno per veicolo, una cifra sufficiente ad ammortizzare rapidamente l'investimento necessario per installare le apparecchiature compatibili.

Le nuove regole europee eliminano uno dei principali ostacoli

Fino a pochi anni fa la diffusione della ricarica bidirezionale era frenata soprattutto dalla normativa.

In molti Paesi europei gli utenti erano costretti a pagare oneri e tariffe sia durante la ricarica dell'auto sia nel momento in cui restituivano energia alla rete elettrica. Questa doppia tassazione rendeva poco conveniente l'intero sistema, limitandone fortemente la diffusione.

La situazione sta però cambiando rapidamente. La Germania, ad esempio, ha modificato nel novembre 2025 la propria legge sull'industria energetica eliminando queste penalizzazioni economiche, aprendo la strada a un quadro normativo più favorevole anche negli altri Paesi europei.

La ricarica bidirezionale diventerà presto uno standard

Attualmente soltanto una piccola parte delle auto elettriche in circolazione dispone della tecnologia necessaria. Nel 2025 la quota era pari a circa il 5% dei veicoli elettrici.

Le previsioni indicano però una crescita estremamente rapida. Entro il 2035 la percentuale dovrebbe raggiungere tra l'82% e l'85%, trasformando la ricarica bidirezionale in una caratteristica praticamente indispensabile per ogni nuovo modello elettrico.

Secondo gli esperti del settore, i costruttori che non offriranno questa funzione rischieranno di perdere competitività, perché gli automobilisti saranno sempre più interessati a sfruttare l'auto anche come risorsa energetica capace di produrre risparmi concreti.

La ricarica bidirezionale rappresenta quindi uno dei passaggi più importanti nell'evoluzione della mobilità elettrica. L'auto del futuro non servirà soltanto per spostarsi, ma contribuirà attivamente alla gestione intelligente dell'energia, riducendo i costi per le famiglie e rendendo più stabile l'intera rete elettrica europea.




Credi che utilizzare la batteria dell'auto elettrica per alimentare la casa o restituire energia alla rete possa diventare uno dei principali vantaggi della mobilità elettrica nei prossimi anni?

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Andrea Cornali

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Andrea Cornali

Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

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