Revisione e tagliando di un’auto elettrica: i controlli sulla Volkswagen e-Up!
Che cosa viene controllato quando un’auto elettrica entra in officina per la revisione e il tagliando? L’esperienza con una Volkswagen e-Up! di seconda generazione chiarisce una distinzione importante: la revisione obbligatoria resta molto simile a quella di un modello termico, mentre la manutenzione periodica introduce verifiche specifiche sull’impianto ad alta tensione, sulla presa di ricarica e sul circuito di raffreddamento.
La revisione cambia meno di quanto si pensi
La procedura di revisione segue sostanzialmente gli stessi passaggi previsti per le altre automobili. La differenza più evidente riguarda l’assenza del controllo dei gas di scarico: quando il sistema identifica l’alimentazione elettrica, la relativa prova non viene proposta. Questo, però, non elimina tutti gli altri accertamenti dedicati alla sicurezza e all’identificazione del veicolo.
Il tecnico verifica innanzitutto la corrispondenza del numero di telaio con i documenti e registra il chilometraggio. Quest’ultimo dato contribuisce a costruire uno storico utile anche sul mercato dell’usato: se il valore rilevato risultasse inferiore a quello della revisione precedente, l’anomalia verrebbe segnalata, pur potendo dipendere dalla sostituzione della strumentazione.
L’ispezione esterna comprende parabrezza, indicatori di direzione, lampeggianti, anabbaglianti, abbaglianti, fendinebbia e retronebbia. Il fascio dei fari viene controllato con uno strumento dedicato, che ne verifica allineamento e intensità. Nel caso della e-Up!, le lampadine a LED installate erano di tipo omologato e la prova non ha evidenziato irregolarità.
Seguono il banco freni, la verifica del freno di stazionamento e la diagnosi tramite presa OBD2. La lettura elettronica controlla la coerenza di VIN e chilometraggio nelle centraline e rileva eventuali errori. Anche il clacson viene sottoposto a una prova fonometrica, dopo la calibrazione dello strumento.
Freni, pneumatici e giochi meccanici restano centrali
La frenata rigenerativa riduce l’impiego dei freni meccanici, ma questo non rende superfluo il loro controllo. Un utilizzo limitato può infatti favorire la formazione di ruggine e impedire all’impianto di lavorare nelle condizioni ideali. Nel test al banco sono stati verificati freni anteriori, posteriori e freno di stazionamento, con risultati regolari.
Gli pneumatici devono rispettare le misure previste e avere caratteristiche uguali sul medesimo asse. Sulla vettura esaminata le gomme risultavano ancora entro i limiti, ma prossime alla sostituzione, soprattutto all’anteriore. Essendo la e-Up! a trazione anteriore, è stata valutata l’inversione per uniformare maggiormente l’usura.
Il banco prova giochi permette invece di controllare boccole, componenti dello sterzo e sospensioni. L’ispezione dal basso comprende anche ammortizzatori, tubazioni dei freni, semiassi, cuffie, trapezi, tiranti della scatola sterzo e barra stabilizzatrice. Il peso della batteria può sollecitare alcuni elementi, ma sulla vettura non sono emersi giochi, perdite o danni.
I controlli specifici del tagliando elettrico
La manutenzione periodica aggiunge verifiche legate alla natura elettrica del veicolo. La presa di ricarica ad alta tensione viene esaminata visivamente per accertare l’assenza di impurità, acqua e danni. Vengono controllate anche le guarnizioni, la corretta chiusura dei tappi e l’eventuale presenza di segni di manomissione.
Nel vano anteriore si verifica che le etichette di avvertimento dell’impianto ad alta tensione siano presenti, leggibili e non manomesse. Dal sottoscocca si ispezionano inoltre i cavi arancioni, che devono essere integri, correttamente disposti e ben fissati. Anche l’involucro del pacco batteria viene osservato per individuare urti o segni anomali.
Un’altra verifica riguarda la batteria ausiliaria a 12 volt, indispensabile per alimentare i servizi e consentire l’attivazione dei sistemi del veicolo. Sulla e-Up! era presente una batteria non originale e la vettura conservava un errore silente. Il test con lo strumento previsto dalla procedura ha comunque confermato valori corretti, evitando una sostituzione non necessaria e producendo un referto da allegare alla scheda di lavorazione.
Il liquido di raffreddamento viene controllato sia nel livello sia nella capacità antigelo. La procedura indicava un intervallo compreso tra -25 e -35 gradi; il campione esaminato ha restituito un valore di -25 gradi, quindi conforme. Nel caso specifico è presente una sola vaschetta e non il doppio circuito con sigillo di sicurezza adottato su altri veicoli elettrici Volkswagen.
Meno componenti del motore, non meno attenzione
Rispetto a un’auto a combustione scompaiono il controllo dei fumi e le verifiche sulle perdite tipiche del motore termico. Rimangono però tutti gli organi meccanici necessari alla sicurezza: sterzo, sospensioni, pneumatici, freni e relativi circuiti. A questi si aggiungono presa di ricarica, cablaggi ad alta tensione, batteria ausiliaria e raffreddamento.
Durante il tagliando sono stati sostituiti il filtro dell’abitacolo e il liquido dei freni, oltre a effettuare l’inversione degli pneumatici. Il quadro emerso è quindi quello di una manutenzione con meno elementi legati al gruppo propulsore, ma non priva di controlli periodici. La semplicità meccanica dell’elettrico riduce alcune attività, senza eliminare la necessità di verificare con attenzione ciò che incide direttamente su affidabilità e sicurezza.
Una domanda per voi
La minore manutenzione del gruppo propulsore elettrico compensa l’esigenza di controlli specifici su alta tensione e batteria ausiliaria?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=6Bii3AOTLEY

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