Renault Twingo elettrica: agile in città e ricarica AC da 22 kW
Compatta, leggera e capace di ricaricare in corrente alternata fino a 22 kW: la Renault Twingo elettrica interpreta la mobilità urbana senza stravolgere la formula del modello termico. Il primo contatto ha evidenziato soprattutto agilità, comfort e una risposta vivace del motore, insieme ad alcuni compromessi relativi ad autonomia, insonorizzazione e prezzo.
Dimensioni compatte e batteria da 22 kWh
La Twingo elettrica misura 3,61 metri in lunghezza, 1,65 metri in larghezza e 1,56 metri in altezza, con un passo di 2,50 metri. Il bagagliaio offre 240 litri, che diventano 980 abbattendo gli schienali posteriori. Sono valori coerenti con una vettura progettata soprattutto per la città, dove ingombri ridotti e facilità di parcheggio hanno un peso maggiore rispetto alla capacità di carico assoluta.
Il peso dichiarato nella prova è di 1.112 kg, contenuto per un’auto elettrica anche grazie alla batteria da 22 kWh. L’autonomia indicata è di circa 180 km nel ciclo WLTP. Nell’utilizzo urbano, sfruttando la frenata rigenerativa, viene prospettata la possibilità di avvicinarsi a 250 km, ma si tratta di una stima da verificare nelle condizioni reali. Il consumo riportato è di circa 163 Wh/km.
Il motore è montato sull’asse posteriore ed eroga 60 kW, equivalenti a circa 82 CV, con 160 Nm di coppia. La Twingo copre lo 0-50 km/h in 4 secondi e raggiunge una velocità massima dichiarata di 135 km/h. Più che la velocità di punta, nell’impiego quotidiano conta la rapidità con cui il propulsore risponde alle basse andature, risultata uno degli aspetti più convincenti del test.
Niente CCS, ma la ricarica AC arriva a 22 kW
La Twingo elettrica non dispone di un connettore CCS Combo 2 per la ricarica rapida in corrente continua. Utilizza una presa Type 2 e può assorbire fino a 22 kW in corrente alternata trifase. Con una colonnina capace di fornire tale potenza, il tempo indicato per una ricarica completa è di circa un’ora. È una scelta tecnica particolarmente interessante in ambito urbano, dove le infrastrutture AC sono diffuse e le soste possono durare abbastanza da recuperare una parte significativa dell’energia.
A casa, destinando alla vettura circa 2 kW attraverso una presa Schuko, viene stimata una notte per completare la ricarica. L’assenza della corrente continua limita invece la flessibilità nei trasferimenti più lunghi: la Twingo resta quindi orientata agli spostamenti cittadini e alle percorrenze programmabili, più che ai viaggi che richiedono soste brevi lungo il percorso.
Design familiare e abitacolo essenziale
Le differenze estetiche rispetto alla Twingo con motore termico sono contenute. Restano i gruppi ottici con firma luminosa a C, mentre la variante elettrica si riconosce per i badge dedicati e per alcuni dettagli blu sulla calandra e sulle ruote. La presa di ricarica è collocata sul lato destro, nella posizione normalmente occupata dal bocchettone del carburante. Le maniglie posteriori rimangono integrate vicino ai finestrini, dotati di apertura a compasso.
Anche l’abitacolo conserva l’impostazione della versione tradizionale. La qualità dei materiali è stata giudicata adeguata alla categoria, sebbene alcuni assemblaggi siano apparsi approssimativi. Poco moderna, per un’elettrica, la scelta della chiave da inserire e girare sul piantone dello sterzo. La plancia può presentare elementi a contrasto e ospita un display da 7 pollici con sistema Easy Link, navigazione, radio, Bluetooth, connessione USB e compatibilità con Android Auto.
Attraverso l’applicazione per smartphone è possibile controllare lo stato di carica e simulare un viaggio, stimando preventivamente l’energia necessaria per raggiungere la destinazione. Durante la prova, il sistema multimediale si è mostrato immediato e privo di rallentamenti evidenti.
Come si guida la Twingo elettrica
Il punto di forza più evidente è il raggio di sterzata di 4,3 metri, che rende inversioni e manovre particolarmente semplici. Lo sterzo non è apparso molto diretto, ma il comportamento resta coerente con la natura di una city car. Il comfort sulle asperità è risultato buono, mentre nell’abitacolo arrivano parte del rumore di rotolamento e dei fruscii aerodinamici.
La frenata rigenerativa è presente ma non particolarmente intensa. Convincente, invece, la risposta del pedale del freno, nonostante la presenza di tamburi al posteriore. Anche il controllo di trazione ha lavorato bene durante le accelerazioni in curva, senza perdite di aderenza percepibili. Alle basse velocità interviene inoltre un avviso acustico destinato a rendere riconoscibile l’arrivo della vettura ai pedoni.
Sul fronte dell’assistenza alla guida sono presenti il controllo del superamento della corsia, il riconoscimento dei segnali e una telecamera frontale impiegata per rilevare persone e ostacoli. La dotazione comprende inoltre, a seconda dell’allestimento, la telecamera posteriore. Nel complesso, l’impressione emersa è quella di un’auto confortevole e scattante, adatta soprattutto agli spostamenti urbani.
Prezzi e limiti della proposta
Al momento della prova, nel novembre 2020, il listino partiva da 22.450 euro per l’allestimento Zen, dotato di climatizzatore automatico, sistema Easy Link con schermo da 7 pollici, radio DAB e Android Auto. La versione Intens provata costava circa 23.650 euro e aggiungeva cerchi in lega da 15 pollici, fendinebbia e retrocamera.
Il prezzo rappresentava uno dei principali punti critici per una city car, sebbene gli incentivi disponibili all’epoca potessero ridurre sensibilmente l’esborso. La Twingo elettrica risponde con dimensioni ridotte, buona maneggevolezza e ricarica AC potente rispetto alla capacità della batteria. Rimane però una proposta fortemente specializzata: efficace in città, meno versatile quando aumentano le distanze e diventa importante la ricarica rapida in corrente continua.
Una domanda per voi
Per una city car elettrica è più utile la ricarica AC a 22 kW o la possibilità di utilizzare anche le colonnine rapide in corrente continua?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=W4ox9kQCajE

https://bit.ly/m/MatteoValenza
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