Renault Scenic E-Tech Iconic: comfort e tecnologia con qualche compromesso
La Renault Scenic E-Tech in allestimento Iconic abbina una batteria da 87 kWh a un motore anteriore da 220 CV. Al di là dei dati principali, sono soprattutto le soluzioni dedicate alla vita a bordo a caratterizzarla: alcune semplificano concretamente l’utilizzo quotidiano, mentre altre lasciano spazio a miglioramenti. Dal nostro test emerge un’auto curata nel comfort, nel software e nella gestione degli spazi, ma meno convincente nell’organizzazione di alcuni comandi e in determinate scelte legate alla guida elettrica.
Comfort e accesso pensati per l’uso quotidiano
Tra gli elementi più riusciti ci sono l’apertura keyless e la chiusura automatica quando ci si allontana con la chiave. Il sedile del conducente dispone di regolazione elettrica, memorie e funzione Easy Entry: arretra per agevolare l’ingresso e l’uscita dall’abitacolo, per poi tornare nella posizione salvata. Sedili anteriori e volante riscaldabili completano una dotazione particolarmente utile nei mesi più freddi.
L’allestimento Iconic si distingue anche per i cerchi Oracle da 20 pollici e per i rivestimenti chiari con cuciture a contrasto. L’effetto estetico è apprezzabile, anche se superfici di questa tonalità possono evidenziare più facilmente sporco e usura. Nell’abitacolo convincono la continuità visiva tra pannelli delle porte e plancia, il rivestimento in tessuto del tetto e dei montanti anteriori e alcune bocchette dell’aria integrate in modo discreto.
Il tetto panoramico Solar Bay rappresenta una delle soluzioni più interessanti. Attraverso un comando anteriore può essere opacizzato, anche soltanto in parte, riducendo il fastidio provocato dalla luce senza ricorrere a una tendina tradizionale. Il vetro contribuisce inoltre alla sensazione di luminosità e spazio percepita nell’abitacolo.
Rigenerazione regolabile, ma manca la vera guida One Pedal
Le palette dietro al volante permettono di modificare rapidamente l’intensità della frenata rigenerativa. È una scelta utile perché consente di adattare la risposta dell’auto al percorso e alle preferenze del conducente: una rigenerazione più intensa può risultare comoda in città, mentre un intervento più leggero può essere preferibile nei tratti scorrevoli o per chi non è ancora abituato alla guida elettrica.
La regolazione non compensa però l’assenza di un’autentica modalità One Pedal. Anche impostando un recupero energetico marcato, la Scenic E-Tech non rallenta fino all’arresto completo usando soltanto il rilascio dell’acceleratore. Durante la prova questa mancanza è risultata particolarmente evidente pensando al traffico urbano, dove la possibilità di gestire quasi interamente la marcia con un solo pedale può ridurre l’uso del freno.
Dietro alla razza destra del volante si concentra inoltre un numero elevato di leve e comandi: selettore di marcia, gestione di indicatori e tergicristalli e un comando separato per volume e contenuti multimediali. La disposizione è apparsa affollata e non sempre immediata; per le funzioni audio sarebbero risultati più intuitivi dei pulsanti integrati direttamente nelle razze.
OpenR Link e assistenza alla guida tra i punti di forza
Il sistema OpenR Link basato sui servizi Google è uno degli aspetti più convincenti della Scenic E-Tech. L’interfaccia si è mostrata fluida e completa, consente di scaricare applicazioni e rende semplice l’utilizzo del navigatore. La pianificazione dei viaggi tiene conto della batteria residua, suggerisce le soste per la ricarica e permette di personalizzare la ricerca delle colonnine. Le operazioni possono essere gestite anche attraverso l’app My Renault.
Utile anche il comando My Safety collocato a sinistra del volante. Permette di richiamare rapidamente tre configurazioni per i sistemi di assistenza alla guida: tutti attivi, disattivati oppure impostati secondo una selezione personale. In questo modo non è necessario navigare ogni volta nei menu dell’infotainment per modificare gli ADAS desiderati.
La funzione My Driving assegna invece valutazioni relative alla sicurezza e all’efficienza dello stile di guida, considerando elementi come velocità, distanza di sicurezza, traiettoria, accelerazione e capacità di anticipare le situazioni. Tra le dotazioni pratiche figurano anche la telecamera a 360 gradi, con visuali selezionabili e regolazioni dell’immagine, e lo specchietto retrovisore digitale. Quest’ultimo può essere trasformato in uno specchio tradizionale e richiede un breve periodo di adattamento, ma durante il test si è dimostrato efficace.
Vani portaoggetti e visibilità: soluzioni non sempre risolte
La console centrale offre divisori regolabili, una superficie di ricarica wireless con bordi che aiutano a trattenere il telefono e un bracciolo scorrevole, utile anche per chi guida con il sedile molto avanzato. Il vano interno è spazioso, ma l’apertura non è particolarmente intuitiva. La ricarica wireless non è ventilata e, durante un utilizzo prolungato, il telefono può surriscaldarsi.
La capacità di ospitare oggetti ingombranti è limitata: una borraccia da un litro non trova una sistemazione adeguata né sotto la console né nei portabicchieri. Anche le due sole prese USB-C anteriori sono collocate in una posizione nascosta e poco accessibile. Nella zona posteriore risultano invece interessanti le tasche più piccole per telefoni e oggetti personali e il bracciolo centrale attrezzato, pensato per rendere più comodi i viaggi.
Le criticità più evidenti nella parte posteriore riguardano gli attacchi delle cinture, non perfettamente integrati nei sedili e potenzialmente fastidiosi, e soprattutto il lunotto di dimensioni ridotte. Telecamere e retrovisore digitale aiutano nelle manovre e nella visione posteriore, ma non eliminano la sensazione di una superficie vetrata poco proporzionata all’auto. Nel complesso la Scenic E-Tech Iconic convince quindi per tecnologia, comfort e possibilità di personalizzazione, mentre l’ergonomia di alcuni comandi, la visibilità e l’assenza della guida One Pedal restano i compromessi principali.
Una domanda per voi
La regolazione della frenata rigenerativa è sufficiente o su un’auto elettrica dovrebbe essere sempre disponibile una vera modalità One Pedal?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=omNeHbS34-o

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!

