Renault Scenic E-Tech Esprit Alpine: efficiente e spaziosa, ma la guida divide
La Renault Scenic E-Tech nell'allestimento Esprit Alpine mette insieme una batteria da 87 kWh, oltre 600 km di autonomia dichiarata nel ciclo WLTP e un abitacolo pensato per la famiglia. Durante la prova sono emersi consumi interessanti, una buona qualità della vita a bordo e un sistema multimediale particolarmente riuscito. L'esperienza di guida, invece, presenta alcuni aspetti meno convincenti, soprattutto nella risposta dei pedali e nella gestione della potenza sulle ruote anteriori.
Batteria da 87 kWh e ricarica fino a 150 kW
La versione provata adotta il motore da 220 CV, necessario per accedere all'allestimento Esprit Alpine. L'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede circa 8,7 secondi, mentre la velocità massima è limitata a 170 km/h. La batteria utilizza celle con chimica NMC e offre una capacità di 87 kWh: una configurazione che Renault associa a un'autonomia WLTP superiore a 600 km.
La ricarica in corrente alternata arriva di serie a 11 kW, con la possibilità di aggiungere come optional il caricatore da 22 kW. In corrente continua il picco dichiarato è invece di 150 kW. Sono presenti di serie la pompa di calore e un sistema incaricato di mantenere la batteria alla temperatura ottimale, elementi importanti sia per l'efficienza della climatizzazione sia per la gestione termica dell'accumulatore.
Nel test svolto nell'arco di tre giorni, senza adottare una guida particolarmente attenta e alternando le modalità Eco e Sport, il consumo medio registrato è stato di 18,6 kWh/100 km. In un successivo tratto affrontato con maggiore attenzione, il valore indicato è sceso a 16,9 kWh/100 km. Non si tratta di una prova strumentale definitiva, ma il risultato rilevato sul campo è apparso coerente con la vocazione da viaggio della Scenic.
Spazio da familiare e interni sostenibili
La Scenic E-Tech misura 4,47 metri in lunghezza, circa 1,5 metri in altezza e ha un passo di 2,78 metri. Il design dell'allestimento Esprit Alpine è caratterizzato da linee nette, frontale chiuso con una trama ispirata al logo Renault, luci diurne a mezzaluna e cerchi Speedway da 20 pollici ottimizzati dal punto di vista aerodinamico. Le maniglie restano a filo della carrozzeria e fuoriescono quando ci si avvicina con la chiave o si apre il veicolo.
Il bagagliaio offre 545 litri, che diventano quasi 1.500 abbattendo i sedili posteriori. La profondità è notevole, ma la soglia crea un gradino marcato: un doppio fondo avrebbe permesso di ottenere un piano di carico più regolare e comodo da utilizzare. Il portellone dispone dell'apertura e della chiusura elettriche.
All'interno, l'allestimento Esprit Alpine introduce dettagli blu, cuciture a contrasto, rivestimenti specifici e sedili anteriori sportivi con fianchetti pronunciati. I materiali impiegati per la selleria sono dichiarati riciclati al 100%, mentre una parte rilevante dei materiali della plancia proviene dal riciclo. I sedili sono risultati comodi e contenitivi, ma l'assenza della regolazione elettrica appare poco coerente con il posizionamento dell'allestimento.
L'abitabilità posteriore è uno dei punti di forza. Il pavimento piatto facilita la sistemazione delle gambe e lo spazio per testa e ginocchia è abbondante, anche se il posto centrale rimane più stretto. Il bracciolo ricavato dallo schienale centrale integra prese USB-C, portabicchieri e supporti utilizzabili per smartphone o tablet. Sono presenti anche bocchette posteriori regolabili e ulteriori vani portaoggetti.
Google integrato e tetto panoramico Solar Bay
La plancia riprende l'impostazione già adottata sulla Renault Megane, con quadro strumenti e infotainment disposti a L. Il sistema utilizza l'interfaccia OpenR Link con Google integrato, risultata intuitiva e familiare nell'uso quotidiano. È disponibile anche Apple CarPlay, che limita alcune operazioni di ricerca quando l'auto è in movimento per ridurre le distrazioni.
Restano i comandi fisici per la climatizzazione, una soluzione pratica durante la marcia. Il vano per la ricarica wireless è gommato e sagomato per impedire al telefono di spostarsi in accelerazione o in frenata. Tra gli optional figura l'impianto audio Harman Kardon. Il tetto panoramico Solar Bay può invece essere opacizzato tramite un comando dedicato o attraverso l'assistente vocale, senza ricorrere a una tendina tradizionale.
Meno riuscita l'organizzazione dei comandi dietro il volante. Il selettore di marcia, la leva dei tergicristalli e il comando dedicato a volume e tracce audio sono molto vicini e possono creare confusione. Quest'ultimo, in particolare, è apparso poco comodo da utilizzare. Cruise control adattivo e mantenimento della corsia hanno invece funzionato bene durante la prova. Delude la telecamera posteriore, unica visuale disponibile sull'esemplare testato e caratterizzata da una definizione non elevata.
Comfort elevato, qualche incertezza nei comandi
Su strada la Scenic si è mostrata confortevole, ben insonorizzata e capace di assorbire con efficacia dossi e irregolarità. Alle velocità più elevate affiorano alcuni fruscii e il rumore di rotolamento, senza compromettere in modo significativo il comfort. Lo sterzo è leggero ma diretto e contribuisce a rendere il crossover agile anche nelle manovre, nonostante le dimensioni.
Le tre modalità di guida modificano la risposta del motore: Eco privilegia un'erogazione progressiva, mentre Sport rende l'acceleratore più pronto. Nel nostro test, tuttavia, tra la pressione del pedale e l'arrivo della spinta è stato percepito un leggero ritardo. In accelerazione le ruote anteriori hanno inoltre mostrato una certa tendenza a pattinare, non soltanto nelle partenze più decise.
La frenata rigenerativa offre tre livelli selezionabili attraverso le palette, ma manca la guida One Pedal. Il pedale del freno è apparso spugnoso e la transizione verso la frenata meccanica è risultata percepibile, riducendo la naturalezza del comando. Sono impressioni maturate durante una prova limitata, ma rappresentano le principali riserve su un'auto che, per spazio, autonomia dichiarata, consumi rilevati e tecnologia di bordo, mostra qualità concrete soprattutto nell'impiego familiare e nei viaggi.
Una domanda per voi
Spazio, autonomia e tecnologia possono compensare una risposta dei pedali e una gestione della trazione non del tutto convincenti?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=EeWAk0uK0WQ

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!

